Uzbekistan Tashkent

Grande distribuzione

In Uzbekistan, l'introduzione della convertibilitā della moneta nazionale - avvenuta il 15 ottobre 2003 - non č riuscita a compensare gli effetti negativi delle forti restrizioni alle importazioni (applicate al fine di evitare uscite di valuta forte e stimolare la produzione nazionale), che hanno rallentato il processo di liberalizzazione del mercato e scoraggiato l'imprenditoria.

Le condizioni generali dell'economia uzbeka. si riflettono anche sul sistema distributivo, tutt'ora pesantemente inefficiente, quasi completamente carente della figura dell'importatore-distributore e condizionato dal limitato potere d'acquisto individuale.

Peraltro, il vigente sistema che regola le importazioni, la distribuzione e la vendita dei beni di consumo, durevoli e non, si č ulteriormente irrigidito a partire da settembre 2002 proprio a causa delle misure fiscali messe in atto dal Governo (l'imposizione di alte tariffe alle importazioni sui beni di consumo), che hanno costretto molti operatori commerciali a chiudere la propria attivitā o a spostarsi oltre confine. Conseguentemente, si sono drasticamente ridotte anche le vendite di beni di consumo (durevoli e non) che -come nella maggior parte delle Repubbliche dell'Ex-Unione Sovietica - introdotti nel Paese (eludendo i controlli doganali) attraverso il sistema dello shopping-tour, venivano poi distribuiti e/o venduti nei chioschi e nei grandi mercati all'aperto.

I grandi mercati all'aperto di Tashkent sono i principali centri di rifornimento per i commercianti di tutte le regioni del paese e rappresentano quasi l'80% delle vendite, soprattutto del settore alimentare. Sul mercato uzbeko operano,tuttavia, oltre ad alcune societā turche -che gestiscono direttamente i propri supermercati, riforniti quasi esclusivamente con prodotti turchi - anche societā miste, prevalentemente sud-coreane, specializzate nella commercializzazione di elettrodomestici ed elettronica di consumo.



Aggiornato ad Aprile 2004 dall'ufficio ICE di Almaty