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12 Gennaio 2018

Angola

SFRUTTAMENTO DEL LEGNO DA PARTE DEI CINESI DERIVA DA TRASFERIMENTO DI LICENZE

Il Segretario di Stato per le Risorse Forestali angolano attribuisce la responsabilità ai cittadini nazionali per lo sfruttamento eccessivo del legno da parte di stranieri, in maggioranza cinesi, combinata al numero insignificante di ispettori per questo scopo.André Moda stava parlando in una conferenza stampa sulla situazione dello sfruttamento del legno in Angola, bersaglio di recente di numerose denunce pubbliche riguardanti la quantità di di queste risorse sfruttate da cittadini cinesi, in particolare in Angola orientale."Purtroppo, stiamo gestendo situazioni come questo comportamento di fare uso illegale, anche la presenza degli stranieri in possesso delle nostre risorse è dovuta al comportamento dei propri cittadini nazionali, ha dichiarato André Moda, riferendosi alla violazione della legge per lo sfruttamento forestale da parte dei cittadini nazionali.La legge sull'utilizzazione delle foreste stabilisce che possa essere detentore di una licenza a tal fine, solo il cittadino nazionale o società di diritto angolano, essendo proibita la cessione.Secondo André Moda, per la campagna forestale del 2018 il quadro dovrebbe cambiare, grazie all'implementazione della nuova modalità per lo sfruttamento forestale, che non sarà più attraverso le licenze per passare a contratti di concessione."Nell'esercizio del 2018 ci saranno sanzioni, questi risultati derivano dal precedente quadro normativo, che aveva di fatto licenze forestali di sfruttamento cedute a partire dalle province, non era facile da controllare, anche a causa delle risorse umane e attrezzature scarse per la sorveglianza", ha detto, riportando l'esistenza di soli 326 iscpettori in tutto il Paese, aiutati dagli organi di difesa e sicurezza nazionali.Per rafforzare il controllo, è sul tavolo una proposta per creare una polizia forestale per controllare meglio le foreste del Paese, ha affermato André Moda.Il direttore nazionale per la foresta, Domingos Veloso, ha affermato che lo sfruttamento illegale da parte dei Cinesi "è un dato di fatto" e diversi incontri sono stati tenuti con i titolari di licenze per sensibilizzazione."Gli stranieri sono i benvenuti, siano essi cinesi, vietnamiti, portoghesi, perché hanno capitali, attrezzature, cose che non abbiamo, ma le partnership hanno regole. Gli stranieri, in virtù della legge sulle foreste, non possono essere presenti nelle operazioni di taglio, trasporto, semitrasformazione o commercializzazione del prodotto", ha detto, essendo permesso al partner straniero solo di consigliare, orientare o commercializzare il prodotto.Tuttavia, la debolezza nella sorveglianza dell'attività porta a casi puntuali di violazione della legge, ha affermato Domingos Veloso."Come misura, la licenza in possesso di uno straniero deve essere immediatamente sequestrata e l'Angolano che ha ceduto quella licenza deve essere impedito di ri-beneficiare di una licenza di sfruttamento", ha avvertito.Il funzionario ha anche detto che la campagna forestale del 2017 è stata influenzata dal passaggio dal modello di emissione delle licenze a quello nuovo di concessione dello sfruttamento, motivo per cui il periodo stabilito dal 1 maggio al 31 ottobre, doveva essere prorogato fino al 31 di gennaio di quest'anno.Secondo Domingos Veloso, nel 2017 sono state rilasciate 330 licenze a livello nazionale, ma il numero di richieste è stato tre volte di più.Nei nuovi modelli di legge, lo Stato prevede per la campagna forestale del 2018 una drastica riduzione delle richieste, dato che il regime di contratto di concessione obbliga il beneficiario a effettuare il rimboschimento forestale, a differenza dei requisiti per il rilascio di una licenza."Stiamo già vedendo che non tutti coloro che si impegnano in questa attività hanno queste condizioni, in modo che il numero di aziende nella prossima campagna si ridurrà drasticamente", ha affermato Domingos Veloso. (ICE LUANDA)