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12 Gennaio 2018

Angola

ALTRI, CON IL NOSTRO AIUTO, RUBANO IL NOSTRO LEGNO

Il presidente dell'Associazione Industriale dell'Angola (AIA), José Severino, ha descritto come "saccheggio" di risorse nazionali il fatto che solo un quinto del valore del legname esportato rimane nel Paese. Sarà forse più una rapina monumentale, impunita per decenni e resa possibile solo con la connivenza delle autorità."È un vero saccheggio della ricchezza nazionale, perché è molto più di ciò che è annunciato", ha detto il leader degli industriali angolani.Il dirigente ha reagito alle cifre rivelate dal Governo angolano, secondo le quali il Paese ha esportato nel 2016, 220.801 tonnellate di legname, per un valore di USD 35.162.298 (EUR 29,5 milioni).Secondo il Segretario di Stato del Ministero del Commercio, Amadeu Nunes, la Cina guida l'elenco dei Paesi di destinazione del legno (107.000 tonnellate), seguita dal Vietnam (35.000 tonnellate) e dal Portogallo (26.000 tonnellate).Negli ultimi mesi, sono emerse accuse pubbliche, con video e fotografie sull'abbattimento indiscriminato di legname, specialmente nell'est del Paese, compreso il trasporto di tronchi tra le province, che è proibito dalla legge, presumibilmente da cittadini cinesi.Nei conti di José Severino, le oltre 200.000 tonnellate esportate dall'Angola nel 2016, pari a 300.000 metri cubi di legno, avrebbero dovuto fruttare 150 milioni di dollari (125 milioni di euro), a un prezzo medio di 500 dollari per metro cubo."Credo che in questa materia del legno ci sia un saccheggio della ricchezza nazionale perché stanno quotando 120 dollari al metro cubo. Quando si dice 35 milioni di dollari [valore esportato nel 2016], veniamo derubati cinque volte di più", ha criticato il presidente dell'AIA.Il Governo angolano ha anche rivelato che nella prima metà del 2017, le esportazioni di legno dall'Angola hanno raggiunto le 60.000 tonnellate, per un valore di 21,2 milioni di dollari (17,7 milioni di euro), principalmente destinate ai Paesi asiatici.Il Segretario di Stato per le Risorse Forestali, André Moda, ha rivelato, rispetto ai dati provvisori per la campagna forestale del 2017, che il settore del legname ha raccolto a favore dello Stato, 1.522.866.018 kwanzas (7,6 milioni di euro), derivanti da procedure di rilascio di licenze, tasse, emolumenti e multe varie.L'Angola ha una superficie forestale stimata in 69,3 milioni di ettari, che rappresentano il 55,6% della sua superficie, e riserve di legname commerciale stimate in 4,5 miliardi di metri cubi.André Moda ha anche attribuito la responsabilità ai cittadini nazionali per lo sfruttamento eccessivo del legno da parte di stranieri, per lo più cinesi, combinato con il numero insignificante di ispettori per questo scopo.La legge sull'utilizzazione delle foreste stabilisce che possa essere detentore di una licenza a tal fine solo il cittadino nazionale o società di diritto angolano, con interdizione di cessione. (ICE LUANDA)