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31 Gennaio 2018

Moldavia

70 MILIONI DI EURO STANZIATI DALLA BANCA MONDIALE PER RAFFORZARE LA SICUREZZA energetica della Repubblica Moldova

Il ministro dell'Economia e delle Infrastrutture di Chisinau, Chiril Gaburici, ha avuto un incontro con un team di esperti della Banca mondiale, guidato dal direttore Paese Anna Akhalkatsi nel corso del quale sono stati affrontati alcuni temi come il progetto di interconnessione del sistema di trasmissione dell'energia elettrica della Moldova con quello della Romania.  Durante l'incontro, è stato discusso in particolare il tema del completamento del progetto sulla trasparenza del mercato dell'energia, in base al quale la Banca mondiale concederà alla Moldova un prestito di 70 milioni di euro. Le principali componenti del progetto che sono già state concordate sono la costruzione di una stazione a Vulcanesti (parte centrale del paese), della linea di trasmissione di 400 kV tra Chisinau e Vulcanesti e l'espansione della sottostazione di Chisinau. Gli esperti della Banca mondiale hanno notato che l'obiettivo di sviluppo del progetto è quello di migliorare la sicurezza e l'affidabilità del trasporto dell'energia elettrica attraverso l'interconnessione con la Romania, che, in questo, permetterà la creazione di un mercato dell'elettricità trasparente e competitivo in Moldova, e la sua integrazione sul mercato elettrico regionale. Secondo il ministro moldavo, "Una delle priorità del ministero dell'Economia e delle infrastrutture è la sicurezza energetica che può essere raggiunta anche mediante l'attuazione di progetti di interconnessione dei sistemi energetici e di gas naturale tra la Moldova e l'Unione europea, attraverso i sistemi della Romania". Il costo stimato del progetto di interconnessione è di circa 270 milioni di euro. Alla fine dell'anno scorso, la Moldova ha firmato accordi con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) e la Banca europea per gli investimenti (Bei) relativo al finanziamento dell'interconnessione delle reti elettriche della Moldova con la Romania. La Bers e la Bei erogheranno prestiti per 80 milioni di euro. Inoltre, nell'estate del 2017, l'Unione europea ha approvato la componente di sussidio dei fondi NIF pari a 40 milioni di euro. (ICE BUCAREST)