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NOTIZIE: ANALISI

L'eccellenza della moda italiana emerge al Grand Finale del Festival italiano
Versace non è  preoccupato per il futuro dell¡¦azienda in Cina. Nonostante la crisi mondiale
La ¡§Visione Brillante¡¨ di Luxottica sul mercato dei prodotti ottici cinese
Cina - Un mercato  dal potenziale illimitato per i marchi italiani
Louis Vuitton intensifica la sua presenza nelle città cinesi secondarie
La raffinata eleganza dei brand del Consorzio Parma Couture
Continuo calo per le vendite al dettaglio a Hong Kong
Prospettive poco rassicuranti per la vendita al dettaglio dei prodotti di lusso, nonostante la crescita dei profitti
Luk Fook mantiene i rapporti con la Cina nonostante la crisi finanziaria
Bauhaus mantiene i suoi investimenti nonostante la crisi di mercato
Il mercato dei prodotti di lusso di seconda mano resiste malgrado il duro inverno
Mostre del lusso a Guangzhou e Pechino
AGGIORNAMENTO SUI MARCHI
Salvatore Ferragamo fa la sua presenza a Guangzhou
Furla apre il suo primo Flagship Store in Cina
Paul & Shark inaugura il suo primo Concept Store in Cina
Audemars Piguet inaugura il suo primo negozio a Macao
Richemont costruisce la ¡§casa del lusso¡¨ a Shanghai
Levi¡¦s inaugura un negozio di tre piani nella Cina meridionale
Uniqlo apre il suo primo Flagship Store a Shenzhen
Karen Millen apre il suo secondo negozio a Hong Kong
Zara offre Fast Fashion a Dalian
Cina Statistiche
Hong Kong Statistiche
Principali Fiere 2009
Calendario delle Attività I.C.E. 2009
Uffici I.C.E. in Cina

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 Notiaie: Analisi


L'eccellenza della moda italiana emerge al Grand Finale del Festival italiano

Dopo aver presentato ai consumatori di Macao il meglio dello stile di vita italiano, tra cui delizie culinarie, tartufi bianchi e tecnologia automobilistica, il primo Festival Italiano organizzato a Macao si è concluso con il Gran Finale durante il quale tutti i visitatori hanno reso omaggio ai marchi di moda italiani apprezzati e rinomati in tutto il mondo.

Questo evento finale, intitolato ¡§A Salute to Italian Fashion Brands,¡¨ ha messo in mostra la raffinatezza e la qualità del marchio ¡§Made in Italy¡¨. La Torre di Macao, tipica meta turistica, si è trasformata in una sfavillante passerella per top model che hanno fatto risaltare l¡¦eleganza delle ultime collezioni di FILA, Anna Rita N e Atos Lombardini, con il coordinamento del Magazzin Group che ha progettato di avviare i suoi affari nel mercato di Macao. Ancora una volta FILA, con il suo stile comodo e funzionale, ha colpito il cuore degli amanti dell¡¦abbigliamento casual, mentre Anna Rita N si è fatta apprezzare per lo stile romantico e l¡¦eccellente lavoro sartoriale. Atos Lombardini ha incantato le giovani donne con una collezione pregna di giovinezza e vitalità.

Inoltre ¡§Biella The Art of Excellence¡¨, l¡¦organizzazione italiana leader nel settore tessile, ha partecipato all¡¦evento ospitando un¡¦esposizione per promuovere gli eccellenti prodotti tessili provenienti dalla provincia di Biella. L¡¦organizzazione si è inoltre associata a molti marchi famosi, come Alfredo Pria, Bresciani, Mac's e Noveaseta, che utilizzano esclusivamente i più pregiati materiali di Biella, per offrire un sostegno generoso per la vendita di beneficienza, durante la quale gli articoli di moda dei vari marchi sono stati venduti per scopi filantropici.

Il successo dell¡¦evento ha spinto tutti i visitatori ad approfondire la conoscenza della produzione italiana a livello mondiale che ha dato origine ai numerosi stilisti di moda più importanti i quali, per decenni, hanno dominato le passerelle e creato l¡¦industria della moda internazionale. L¡¦evento ha inoltre ampliato gli orizzonti dei clienti locali al mondo sconfinato della moda italiana, creando opportunità commerciali alle aziende italiane che possono così estendere la loro presenza in un mercato in rapida crescita come quello della grande Cina.




Versace non è preoccupato per il futuro dell¡¦azienda in Cina. Nonostante la crisi mondiale

Malgrado l¡¦attuale ¡§tempesta finanziaria¡¨ non abbia ancora colpito Versace, il famoso marchio italiano ha già escogitato alcuni progetti ben strutturati per fronteggiare l¡¦atteso ribasso del mercato dei beni di lusso e, in tale strategia, la Cina giocherà un ruolo molto importante.

In una recente visita a Pechino l'amministratore delegato di Versace, Giancarlo Di Risio, ha confermato che il marchio non è stato colpito dalla crisi mondiale. Tuttavia, nel tentativo di aiutarlo a restare illeso in un ambiente commerciale incerto, Di Risio ha rivelato una serie di ambiziosi progetti di espansione in Cina, il cui mercato potrebbe controbilanciare il declino nei Paesi sviluppati.

Nel 2009 Versace investirà 45 milioni di euro per aprire 11 punti vendita nel mondo. Tra questi, 5 saranno aperti nella Cina continentale e un flagship store a Pechino. All¡¦interno gli eleganti punti vendita saranno abbelliti con pavimenti in marmo nero, muri in vernice bianca, soffitti di smalto bianco e tende con gocce di cristalli brillanti: gli accessori diventeranno il punto focale accanto agli abiti ricercati. Considerando che coloro che spendono maggiormente in beni di lusso in Cina sono i giovani, gli abiti potrebbero essere troppo costosi, mentre calzature, borse, orologi e gioielli saranno molto più accessibili. 

Oltre ad espandere la sua presenza sul mercato cinese, Versace è sempre interessato ad introdurre elementi tradizionali cinesi nel proprio design. In occasione della prima sfilata di moda in Cina, che si è tenuta a Pechino il 13 novembre, sono stati presentati numerosi elementi tradizionali cinesi, quali pitture, disegni ad acquerello e ad inchiostro, oltre a modelli di abiti tradizionali. Questi ultimi dovrebbero rappresentare l'estetica delle donne cinesi che sono più umili e modeste.

La vincente strategia di cooperazione intersettoriale di Versace sarà adottata anche in Cina, dove entro tre anni sarà costruito un residence a 6 stelle super in una città costiera della Cina per far provare e apprezzare lo stile di vita di Versace.

Il marchio attualmente possiede 15 boutique in Cina. Di Risio afferma che ogni negozio in Cina sta producendo profitto e finora un terzo delle vendite del marchio in Asia (se si esclude il Giappone avviene in cina). Secondo l'indagine sui marchi di lusso ¡§Forbes China¡¦s 2008¡¨, Versace è tra i 10 più importanti brand di abiti di lusso in Cina. Considerando la crescente influenza della Cina come uno dei mercati di lusso leader al mondo, è indubbio che l¡¦impegno di Versace in Cina andrà sempre più rafforzandosi. 




La ¡§Visione Brillante¡¨ di Luxottica sul mercato dei prodotti ottici cinese

Nonostante Luxottica Group, azienda presente in tutto il mondo, debba affrontare probabilmente un anno particolarmente difficile a causa della crisi economica mondiale, la situazione nell¡¦Estremo Oriente si presenta completamente diversa. George Minakakis, direttore del Luxottica Retail Greater China, fa notare che la depressione economica influenza solo marginalmente il mercato in cui si trova ad operare.

Mediante una strategia di mercato caratterizzata acquisizioni e riorganizzazioni, Luxottica ha realizzato una rete di 50 negozi a Hong Kong e 250 nella Cina continentale con il marchio LensCrafters. Questo è però solo l¡¦inizio dell¡¦ambiziosa espansione di LensCrafters in Cina. È prevista l¡¦apertura di altri 750 negozi con questo marchio nel paese nei prossimi cinque anni, con un investimento pari a circa  500.000 RMB (circa 50.000 euro ) per negozio.

Minakakis sottolinea che la metà dei negozi sarà di nvova costitveione, mentre l¡¦altra metà avrà origine dalle acquisizioni. LensCrafters selezionerà con molta attenzione i propri obiettivi d¡¦acquisto implementando l¡¦acquisizione in maniera graduale in modo da avere più tempo per capire il mercato. 

Con una popolazione complessiva di circa 3 miliardi di persone che indossano occhiali nelmondo, la Cina è considerata uno dei complessiva mercati più vasti, con una previsione di vendita di circa 100 milioni di paia d¡¦occhiali ogni anno. Secondo le stime del Trade Development Council di Hong Kong, la vendita al dettaglio di occhiali nella Cina continentale raggiungerà 50 miliardi di yen (circa 5 miliardi di euro) nel 2008 con una crescita annua del 20%. Di questo passo, il mercato degli occhiali arriverà a un valore compreso tra 150 e 200 miliardi di yen (circa 15 e 20 miliardi di euro) entro il 2020.

Un altro vantaggio di cui gode LensCrafters in Cina è l¡¦introduzione di nuovi standard nell¡¦industria dell¡¦ottica al dettaglio che offre una migliore esperienza di vendita ai suoi clienti. A differenza dei venditori di prodotti ottici tradizionali nella Cina continentale che si concentrano su prezzi economici, LensCrafters si preoccupa principalmente di offrire un buon servizio e di fidelizzare i clienti. Negozi innovativi e allettanti aiutano inoltre a costruire una forte identità del marchio.

Minakakis afferma di aver osservato un fenomeno interessante, secondo cui i negozi ottici locali hanno iniziato a modificare la presentazione dei loro prodotti dopo l¡¦ingresso di LensCrafters nel mercato. È convinto che la situazione d¡¦emergenza in cui si trova LensCrafters abbia favorito l¡¦affermazione di prodotti di migliore qualità nell¡¦intera industria cinese.

Grazie a una nuova generazione di clienti giovani e attenti alle mode, gli occhiali si stanno trasformando da oggetti funzionali in oggetti di moda in Cina, poiché un paio di occhiali non solo aiuta a correggere la vista ma anche a bilanciare e definire la personalità. Sempre più gente è desiderosa di pagare di più per avere degli occhiali migliori, poiché molti clienti considerano gli occhiali una sorta di ¡§gioiello alla moda per il viso¡¨. Cousideraudo che receuti studi affermano che ie 70% dei zagazzi cinesi di età compresa tra 16 e 18 auui è miope, il paese rappresenta un mercato promettente per LensCrafters, offrendo al marchio delle valide ragioni per essere ottimista.




Cina - Un mercato  dal potenziale illimitato per i marchi italiani

Grazie ai milioni di consumatori facoltosi che continuano a crescere nella scala sociale, la Cina è da diversi anni il target primario dei marchi di moda italiani. Attualmente, a causa del clima negativo dell¡¦economia mondiale, i giganti italiani si stanno dando da fare per consolidare la loro presenza nel Paese, allo scopo di far leva su questo mercato altamente remunerativo e contribuire alla crescita dei loro fatturati. 

La strategia di Emilio Pucci è l¡¦esempio di come un brand italiano possa lentrare nel mercato cinese. Negli ultimi anni il famoso marchio italiano ha aperto un punto vendita a Hong Kong e un altro a Shanghai, ma è solo l¡¦inizio. Didier Drouet, amministratore delegato di Emilio Pucci, ha già annunciato un accordo con un venture country cinese che porterà all'apertura di altri 10 punti vendita nei prossimi cinque anni. "Oggi la Cina rappresenta un mercato chiave, ma siamo convinti che nel futuro prossimo lo sarà anche di più¡¨, ha dichiarato Drouet.

Ermenegildo Zegna è un altro brand che ha da tempo riconosciuto il potenziale della Cina. Grazie alla lungimiranza iniziale, il gruppo ha aperto il suo primo punto vendita a Pechino nel 1991, facendolo diventare uno dei primi concorrenti sul mercato. Attualmente possiede oltre 50 boutique in tutta la Cina e ha in programma l¡¦apertura di altri 20 punti vendita.

Anche Cristiana Ruella, amministratore delegato di Dolce&Gabbana, che a Pechino ha appena lanciato l¡¦apertura di una boutique asu due piani, ammette che la Cina è un mercato fantastico e a crescita rapida. Ruella ritiene che il potenziale del mercato sia enorme, considerando che gli acquirenti sono molto ricettivi a tutta la moda italiana. Inoltre, grazie al recente sviluppo delle infrastrutture nel Paese, i brand possono far sentire la loro presenza molto più facilmente. 

Ciò che rende la Cina un mercato irresistibile per i brand italiani è l¡¦intenso desiderio che i consumatori cinesi hanno dei prodotti Made in Italy: ne consegue che anche le aziende italiane meno note hanno la possibilità di svilupparsi enormemente. Corneliani, ad esempio, casa produttrice di abbigliamento a Mantova, ha aperto tre anni fa la sua prima boutique a Hangzhou e ha in programma l¡¦apertura di un nuovo flagship store a Pechino nella primavera 2009, oltre ad altri punti vendita in tutta la Cina nei prossimi cinque anni. Sergio Corneliani, direttore creativo dell¡¦omonimo brand, ritiene fondamentale per lo sviluppo dell¡¦azienda in Cina la creazione di una base solida caratterizzata dalle sue collezioni e dai negozi.

Anche il brand bolognese Furla, che produce accessori in pelle e calzature, sta traendo vantaggio da questa tendenza. Secondo Paolo Fontanelli, amministratore delegato del marchio, la Cina è un mercato molto importante che mostra una forte propensione per i prodotti ¡§Made in Italy¡¨. Tale situazione crea impareggiabili opportunità per marchi di lusso e design brand italiani che hanno la possibilità di stabilire una solida presenza nel Paese.




Louis Vuitton intensifica la sua presenza nelle città cinesi secondarie

Il potere d¡¦acquisto in continua crescita e il desiderio di prodotti di fascia alta nelle città secondarie della Cina hanno continuato ad attirare l¡¦attenzione dei brand di lusso più importanti a livello internazionale, come evidenziato dalla strategia di Louis Vuitton che ha ampliato la propria presenza in queste città fortemente promettenti, soprattutto in quelle ancora inesplorate.

Estremamente ottimista nei confronti del mercato cinese, Louis Vuitton ha aperto di recente nuovi punti vendita a Urumqi, capitale della regione autonoma uigura dello Xinjiang nella Cina nord occidentale, e a Dalian, la seconda città per estensione della provincia di Liaoning nella Cina nord orientale. In particolare, il flagship store di Dalian, che misura 1.140mq è diventato il punto focale della città grazie anche a una cerimonia di inaugurazione caratterizzata da decorazioni sfavillanti.

Guardando al futuro, il brand ha in programma nel 2009 l¡¦apertura di una boutique nel centro commerciale Mykal di Harbin, nella Cina nord orientale. Entro il 2010 Louis Vuitton presenterà un altro image store di 500mq all¡¦interno del centro commerciale Dream Island a Nanning, capitale della regione autonoma dello Guangxi, nella Cina meridionale.

Malgrado tali città siano meno conosciute all¡¦estero, c¡¦è da attendersi che daranno un notevole contributo alle vendite di Louis Vuitton nel lungo periodo: 
In queste città ci sono infatti schiere sempre più ampie di consumatori benestanti. Per conquistare questo target di clientela, i marchi internazionali dovranne portare i consumatori ad apprezzare il brand e a trasformarli in clienti fedeli. Si è notato che l'iniziativa di Louis Vuitton risvlta vincente rispetto a quelle de suoi concorrenti con ritorni positivi previsti nel ai 3 o 4 ann.

In realtà, le città cinesi meno famose sono state già indicate come portatrici di nuovi profitti per i brand di alta gamma, soprattutto nell¡¦attuale clima di crisi finanziaria mondiale. E questo è il motivo per cui, a parte Louis Vuitton, brand come Giorgio Armani, Salvatore Ferragamo e Prada stanno programmando l¡¦apertura di nuovi punti vendita a Nanning.




La raffinata eleganza dei brand del Consorzio Parma Couture

La sede cinese del Consorzio Parma Couture risulta estremanente affascinante per gli appassionati della moda a Pechino: l¡¦allstimento di un¡¦esposizione attraente e interessante ha messo in mostra le ultime collezioni primavera/estate 2008/2009 di molti famosi brand di moda italiani, tra cui Franco Dessi, Barantani, Bommezzadri e Poesia. Questi rinomati marchi, tutti provenienti da Parma, cuore dello stile italiano, hanno esposto i nuovi modelli di abiti, accessori e oggetti in pelle, ricevendo applausi fragorosi da tutti i visitatori.

In qualità di importante gruppo di Confindustria, il Consorzio Parma Couture ha mantenuto strette relazioni con la Federazione Italiana Moda di Parma, oltre che con i più famosi brand del settore. La maggior parte dei brand del Consorzio Parma Couture sono stati creati da stilisti appartenenti a rinomati brand europei.

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Continuo calo per le vendite al dettaglio a Hong Kong

Secondo le ultime statistiche rilasciate dal Census and Statistics Department di Hong Kong, i consumatori in città continuano a ridurre le spese mentre il volume di vendite al dettaglio a Hong Kong è calato del 4,3% a ottobre, per la prima volta dal gennaio 2007. Il valore delle vendite totali al dettaglio era di HKD 20,8 miliardi (circa £á1,87 miliardi), circa lo 0,3% in più dello stesso periodo dell'anno precedente, tuttavia leggermente inferiore se confrontato ai HKD 20,9 miliardi (circa £á1,88 miliardi) di settembre.

Mentre il volume di vendite al dettaglio di veicoli a motore e parti di ricambio è diminuito del 23,9%, la vendita di gioielli, orologi e oggetti di valore è calata del 10,4%. Anche le vendite di calzature, prodotti simili e altri accessori di abbigliamento hanno subito un calo dell¡¦8,7%. 

Guardando al futuro, la situazione resterà difficile almeno fino a giugno dell¡¦anno prossimo, stando alle parole di Caroline Mak, presidente dell¡¦Hong Kong Retail Management Association (associazione che si occupa della gestione delle vendite al dettaglio). Mak crede che il valore delle vendite al dettaglio diminuirà ulteriormente del 5-8% durante il periodo natalizio e i prodotti di fascia medio-alta ne risentiranno maggiormente.

Questa prospettiva è condivisa da Irina Fan, esperta economista presso la Hang Seng Bank; Fan teme che il crescente tasso di disoccupazione influenzerà ulteriormente l¡¦opinione dei consumatori. La banca prevede che la crescita del volume di vendite al dettaglio finirà nell¡¦area negativa, con -5% di crescita a novembre e -8,5% a dicembre, mentre la crescita del valore delle vendite nei due mesi cadrà rispettivamente a -1% e -5%.




Prospettive poco rassicuranti per la vendita al dettaglio dei prodotti di lusso, nonostante la crescita dei profitti

La Dickson Concepts, società attiva nella vendita al dettaglio di prodotti di lusso con sede a Hong Kong, ha annunciato un leggero aumento dei profitti netti del 2,1%, pari a HKD 77,2 milioni (circa £á 6,9 milioni) nella prima metà del 2008, grazie ai rigidi controlli sulle politiche di vendita e sconto. Durante tale periodo il giro d¡¦affari della società ha raggiunto HKD 1,86 miliardi (circa £á 167 milioni), oltre l¡¦8,2% rispetto all¡¦anno precedente. 

Tuttavia, la società vede con pessimismo il proprio rendimento nella seconda metà dell¡¦anno. Secondo Dickson Poon, presidente della Dickson Concepts, la crisi finanziaria mondiale ha scoraggiato i consumatori e colpirà i profitti e il giro d¡¦affari della società, con un calo delle vendite visibile già a ottobre e novembre.

Poon crede che l¡¦ambiente di lavoro diventerà più difficile nella seconda metà dell¡¦anno. Perciò, la società applicherà controlli più rigidi sulle scorte disponibili e la struttura dei costi. Verrà inoltre adottato un approccio più attento all'ulteriore espansione e alle strategie di sviluppo.

Con un portfolio di marchi di fama mondiale quali Tod¡¦s, Hogan e Ralph Lauren, la Dickson Concepts possiede attualmente 495 punti vendita, dei quali 70 a Hong Kong e 268 nella Cina continentale. Quest¡¦anno la società ha aperto 6 nuovi negozi a Hong Kong e 50 nel continente.

Sempre secondo Poon, poiché ci si aspetta una crescita annuale dell¡¦economia cinese di circa l¡¦8%, la Cina rimane per la società il mercato più promettente nel lungo periodo. La società porterà avanti un¡¦espansione cauta nella Cina continentale per cogliere il potenziale di mercato.




Luk Fook mantiene i rapporti con la Cina nonostante la crisi finanziaria

Il noto rivenditore di gioièll Luk Fook con sede a Hong Kong mantiene ancora i rapporti con il mercato cinese, malgrado il suo volume d¡¦affari diminuirà a Hong Kong e a Macao a causa dell¡¦attuale crisi finanziaria.

Secondo William Wong, Amministratore Delegato della Luk Fook, al momento la società non ha progetti di espansione per quanto riguarda Hong Kong e Macao. Tuttavia, il rivenditore progetta di aprire altri 10 negozi di vendita diretta in Cina nel corso del 2009, principalmente a Shenzhen, Changsha, Shanghai e Pechino. L¡¦investimento per ciascun negozio ammonterà a circa 5 milioni di HKD (circa £á500.000).

William Wong prevede che le vendite sul territorio diminuiranno leggermente a causa delle avversità economiche ma Luk Fook continuerà a ricercare opportunità per espandere la propria linea di vendita diretta e in licenza. Attualmente la società gestisce 367 negozi in licenza e 17 negozi di vendita diretta nel territorio cinese.

Nell¡¦arco di sei mesi fino a settembre 2008, Luk Fook ha registrato un introito netto di HKD 123 milioni (circa £á12 milioni), mentre il suo volume d¡¦affari è aumentato del 29,6% fino a raggiungere i HKD 17,6 miliardi (circa £á170 milioni). Guardando al futuro, la società cercherà di esaurire il proprio stock e diminuire le vendite e la produzione, in modo da migliorare il controllo dei costi nell¡¦attuale momento di difficoltà economia.




Bauhaus mantiene i suoi investimenti nonostante la crisi di mercato

Bauhaus, società di Hong Kong che si occupa di design, produzione, vendita all¡¦ingrosso e al dettaglio di abbigliamento non convenzionale, borse e accessori, ha dichiarato che non diminuirà gli investimenti in vista della crisi di mercato del 2009.

Winnie Tong, vicepresidente di Bauhaus, rivela che le strategie di sviluppo a lungo termine della società rimarranno focalizzate sulla Cina, e anche se la crescita commerciale di Hong Kong sarà inferiore a quella della Cina continentale e di Taiwan, la società continuerà a svilupparsi a Hong Kong. Nel 2009 la società darà inizio a negoziazioni di leasing e aprirà nuovi negozi nella Central e Causeway Bay, l¡¦area shopping più importante della città. Tong crede che, assieme ad altre iniziative promozionali, come saldi e offerte VIP, sarà possibile raddoppiare le vendite nel nuovo anno.

Per quanto riguarda il business nella Cina continentale, Tong afferma che la società sarà più aggressiva nel rafforzare la propria presenza in Cina e inaugurerà almeno 20 outlet in franchising e 10 in gestione diretta nelle città di primaria importanza, come Shanghai e Pechino. Bauhaus progetta inoltre di inaugurare 10 nuovi outlet a Taiwan entro la fine di marzo di quest¡¦anno, dopo l¡¦apertura di successo dei negozi specializzati a maggio 2008. Macao rappresenta un altro mercato in cui la società vorrebbe continuare la sua penetrazione. Il suo progetto è di aprire altri 4 negozi nel corso del 2009.




Il mercato dei prodotti di lusso di seconda mano resiste malgrado il duro inverno

Nonostante il brutto colpo inferto dalla crisi economica alla fedeltà del consumatore, con le conseguenti ricadute sulle vendite al dettaglio, il mercato del lusso di seconda mano prevede opportunità uniche nel duro inverno che ci attende. La Brand Off, famosa società di beni di lusso di seconda mano che gestisce 43 negozi in Giappone, progetta di sfruttare a proprio vantaggio la crisi economica per espandere la propria attività in Cina.

Tsutomu Yasuyama, fondatore della Brand Off, considera lo ¡§tsunami¡¨ finanziario come il momento migliore per espandere il suo già considerevole business. In seguito all¡¦apertura di due negozi a Hong Kong quest¡¦anno, la società prevede di inaugurare 15 nuovi negozi a Hong Kong e nella Cina continentale nei prossimi cinque anni, tra cui nove a Pechino, Shanghai e Guangzhou. Yasuyama ambisce anche ad entrare nel mercato di altre aree asiatiche come Singapore, Taiwan e Macao. La sua idea è che, malgrado il budget ridotto, la domanda di beni di lusso da parte dei consumatori asiatici non diminuisca. Pertanto, i nuovi negozi della Brand Off offriranno ai nuovi consumatori un¡¦opzione più economica per permettergli di ottenere ciò che desiderano.

Milan Station, un¡¦altra catena consolidata di borse di lusso di seconda mano a Hong Kong, ha prodotto risultati soddisfacenti durante la crisi economica. Il rivenditore ha registrato un aumento del 10% nel numero dei consumatori negli ultimi mesi. Mentre da una parte i consumatori vendono le loro borse al rivenditore a prezzi bassi per ottenere un pagamento immediato, la società vende a un prezzo ribassato le stesse borse usate, in modo da attrarre una più ampia gamma di consumatori che possono così trarre vantaggio dagli elevati risparmi. Ad esempio, una pochette trapuntata formato maxi ¡§Chanel 2.55¡¨ costa HKD 23.000 (circa £á2300), mentre il prezzo della stessa nuova sarebbe di HKD 32.000 (circa £á3200).




Mostre del lusso a Guangzhou e Pechino

La terza edizione della mostra internazionale del lusso di Guangzhou 2008 (Guangzhou International Luxury Exhibition 2008), un evento molto importante nel suo genere in Cina, è stata organizzata dall¡¦associazione cinese del lusso internazionale (China International Luxury Association) e ha trasformato Guangzhou in un punto focale grazie agli articoli di lusso provenienti da tutto il mondo. Sviluppandosi su un'area di 15.000mq, la mostra ha esibito capolavori di oltre 100 importanti brand di lusso che rappresentano molteplici prodotti, tra cui gioielli, cosmetici, profumi, articoli in pelle, orologi e strumenti per la scrittura.

La mostra è senza dubbio un¡¦opportunità unica per la ricca comunità della Cina meridionale, e offre alle popolazioni locali una piattaforma diversificata che permette di assaporare il massimo livello dello stile di vita internazionale. 

Pechino inoltre prevede l¡¦allestimento della seconda edizione di Top Essence, considerata una delle più esclusive mostre del lusso in tutto il mondo. L¡¦evento ha raccolto 60 nomi importanti a livello mondiale quali Giorgio Armani, Bilancioni e Ferrari, che presenteranno ed esporranno i loro splendidi modelli e prodotti. I prodotti lussuosi ed esotici esposti hanno attirato l¡¦attenzione di oltre 10.000 miliardari.



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 Aggiornamento sui marchi


Salvatore Ferragamo fa la sua presenza a Guangzhou

Salvatore Ferragamo ha esteso le sue operazioni in Cina aprendo il suo primo negozio a Guangzhou, all¡¦interno di La Perle, un elegante centro commerciale della citta¡¦. Il negozio di 186 mq. offre tutte le collezioni del marchio, ed é arredato come tutti gli altri negozi di Salvatore Ferragamo nel mondo. I clienti non saranno quindi delusi, perche¡¦ anche a Guangzhou potranno trovare lo stesso ambiente sofisticato, elegante e intimo che caratterizza tutti i negozi di Ferragamo.

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Furla apre il suo primo Flagship Store in Cina

Furla ha recentemente inaugurato il suo primo flagship store in Cina, a Shanghai all¡¦interno di Times Square, uno dei centri commerciali piu¡¦ attivi ed eleganti della citta¡¦. E¡¦ il primo negozio, dopo quello di Milano ad adottare un nuovo design d¡¦interni, che coniuga materiali moderni e design classico, in un ambiente confortevole e spazioso, dove il visitatore é accolto da una serie di superfici espositive che si intersecano come un nastro, creando cosi¡¦ l¡¦effetto di un¡¦onda. Il negozio offre la gamma completa dei prodotti Furla, tra cui borsette, articoli in pelle, gioielli e orologi. Uno spazio speciale é dedicato alla collezione ¡§Giovanna Furlanetto for Furla¡¨, disegnata per le clienti piu¡¦ esigenti.




Paul & Shark inaugura il suo primo Concept Store in Cina

Paul & Shark, il famoso marchio italiano di moda che offre qualita¡¦ e stile per il tempo libero e l¡¦avventura, ha aperto recentemente il suo primo concept store in Cina, a Pechino, portando cosi¡¦ a 50 il numero dei suoi negozi in Cina. Situato all¡¦interno del grande magazzino Maison Mode Department Store, uno dei piu¡¦ frequentati della citta¡¦, la boutique occupa una superficie di 332 mq. e presenta tutte le linee di prodotto del marchio.

Il design del negozio segue le orme del primo concept store di Paul & Shark in Italia, e include infatti una zona galleria in cui sono esposte le collezioni. L¡¦arredamento d¡¦interni in legno crea un ambiente caldo e ospitale, con vari strati di cassetti che suggeriscono un¡¦atmosfera quasi domestica. Il negozio offre un servizio alla clientela molto attento, oltre ad una stanza dedicata al servizio di sartoria su misura.




Audemars Piguet inaugura il suo primo negozio a Macao

La nota orologeria svizzera Audermars Piguet ha lanciato il suo primo negozio a Macao, presso la galleria Shoppes del Four Seasons Hotel di Macao, posando cosi¡¦ la prima pietra della sua espansione in Cina. Il negozio, che occupa una superficie di 112 mq, traduce con eleganza il valore e la filosofia del marchio. Una parte del negozio é dedicata alla squisita ed elegante linea di gioielli di Audemars Piguet. Un¡¦altra zona e¡¦ riservata ai clienti VIP, che in tutta privacy possono ammirare i meravigliosi capolavori di orologeria.

Wolfgang Sickenberg, amministratore delegato di Audemars Piguet (HK) Limited sottolinea che Macao é una delle citta¡¦ cinesi dallo sviluppo piu¡¦ rapido e che l¡¦apertura del nuovo negozio in questa citta¡¦ é un ottimo modo di irrobustire la reputazione del marchio e comunicarne i valori e la tradizione, la qualita¡¦ e l¡¦innovazione. Sickenberg si dice fiducioso che in un contesto economico cosi¡¦ dinamico le creazioni Audemars Piguet verranno apprezzate dai consumatori cinesi, oltre che dai collezionisti di orologi.




Richemont costruisce la ¡§casa del lusso¡¨ a Shanghai

Il gruppo Richemont ha scelto Shanghai per aprire il suo primo centro dedicato a due dei suoi marchi piu¡¦ famosi. Il nuovo santuario del lusso si trova a Huai Hai Road, 796 e comprende due ville gemelle d¡¦epoca che permettono di coniugare perfettamente lo shopping di lusso all¡¦arte, al gusto e alla raffinatezza.

Le ville ospitano sia Vacheron Constantin Shanghai Mansion che Alfred Dunhill Shanghai Home.  Alfred Dunhill Shanghai Home riflette la filosofia del marchio, che mette al primo posto la personalizzazione, il lusso e l¡¦esclusivita¡¦ nella Travel & Discovery Room. Qui sono esposti pezzi da museo di Alfred Dunhill che incarnano il suo dandyismo chic oltre a prodotti esclusivi che non si possono trovare altrove.

Vacheron Constantin Mansion offre le sue collezioni complete di orologi di pregio in un ambiente di tipo museale, antico ed elegante al tempo stesso. Questo é il luogo ideale per gli amanti e gli appassionati di orologi che qui possono apprezzare la tradizione e qualita¡¦ che hanno reso famoso il marchio.




Levi¡¦s inaugura un negozio di tre piani nella Cina meridionale

Il marchio di abbigliamento in denim Levi¡¦s ha inaugurato il suo primo negozio di tre piani nella Cina meridionale presso Zhongshan Third Road, a Guangzhou. Il negozio ha un forte impatto visivo e un¡¦identita¡¦ originale in quanto la facciata e¡¦ decorata con delle borchie di metallo. I consumatori possono trovare articoli di tendenza al primo piano, mentre il secondo piano é tutto dedicato all¡¦abbigliamento femminile. Il terzo piano invece presenta collezioni speciali  in edizione limitata, tra cui le serie LVC  e RED.  In mostra vi é anche il piu¡¦ vecchio paio di jeans del mondo, prodotti da Levi¡¦s nel 1880.

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Uniqlo apre il suo primo Flagship Store a Shenzhen

Il marchio di abbigliamento giapponese Uniqlo ha  inaugurato il suo primo megastore della Cina meridionale presso Sun Plaza a Shenzhen, per offrire ai consumatori locali articoli di moda di alta qualita¡¦ a prezzi accessibili. A partire dall¡¦inizio del 2006, la crescita di Uniqlo in Cina é stata robusta, e nuovi negozi sono stati aperti nelle zone piu¡¦ frequentate di Shanghai e Pechino. Attualmente il marchio controlla 15 negozi in Cina. Secondo Poon Ning, direttore generale di Uniqlo in Cina, la societa¡¦ ha fiducia nel mercato di Shenzhen, e pensa di poter diventare un marchio di riferimento per gli amanti della moda di Shenzhen grazie alla qualita¡¦ dei suoi prodotti e alla piacevole esperienza che una visita al nuovo flagship store offre ai consumatori.

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Karen Millen apre il suo secondo negozio a Hong Kong

Dopo aver aperto un primo negozio nel prestigioso centro commerciale Elements, il noto marchio di moda inglese Karen Millen, ha scelto il momento migliore per aprire il suo secondo negozio a Hong Kong. Situato in Wellington Street, a Central, si trova nel cuore della citta¡¦, vicino al quartiere del divertimento serale Lan Kwai Fong: una posizione veramente invidiabile. Karen Millen, che é rinomata per le sue gonne aderenti in raso e vestiti da cocktail, propone un abbigliamento da donna elegante e attento alla moda che é pero¡¦ alla portata di tutte le tasche.




Zara offre Fast Fashion a Dalian

Zara ha inaugurato un nuovo negozio a due piani a Dalian, una delle più famose città provinciali della Cina, proprio nella sua Times Square. Offrendo una linea completa di ¡§fast fashion¡¨ firmata Zara, il nuovo negozio della catena crea un ambiente divertente e confortevole dove i clienti attenti allo stile possono acquistare le ultime novità in fatto di moda.

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Cina Statistiche

Importazioni di Tessili - Filati (HS da 50 a 60) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

18.965,95 19.318,11 19.212,97

100.00

100.00

100.00

-0.54

1

Giappone

2.708,10 2.793,99 2.832,80 14.28 14.46 14.74

1.39

2

Cina

2.485,91 2.692,80 2.673,88 13.11 13.94 13.92

-0.70

3

Taiwan

2.342,63 2.692,44 2.458,20 12.35 13.94 12.79

-8.70

4

USA

2.699,27 2.075,16 2.148,72 14.23 10.74 11.18

3.54

5

Corea del Sud

2.025,34 2.115,42 1.990,53 10.68 10.95 10.36

-5.90

6

Australia

1.061,61 1.343,57 1.247,67 5.60 6.95 6.49

-7.14

7

India

755,18 736,42 1.097,27 3.98 3.81 5.71

49.00

8

Hong Kong

945,18 925,69 819,58 4.99 4.79 4.27

-11.46

9

Pakistan

597,81 638,93 515,97 3.15 3.31 2.69

-19.24

10

Italia

327,78 383,29 406,58 1.73 1.98 2.12

6.08

Fonte: China Custom

¡@

Importazioni di Abbigliamento (HS 61 e 62) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

1.314,38 1.490,68 1.774,30

100.00

100.00

100.00

19.03

1

Hong Kong

560,76 526,73 408,24 42.66 35.33 23.01

-22.50

2

Italia

113,63 167,50 283,09 8.65 11.24 15.95

69.01

3

Cina

95,45 140,10 218,10 7.26 9.40 12.29

55.67

4

Macao

121,76 132,84 130,05 9.26 8.91 7.33

-2.10

5

Giappone

100,42 92,87 96,76 7.64 6.23 5.45

4.18

6

Corea del Sud

86,11 99,64 95,75 6.55 6.68 5.40

-3.91

7

Corea del Nord

52,01 52,44 72,23 3.96 3.52 4.07

37.74

8

Turchia

13,69 30,84 51,27 1.04 2.07 2.89

66.23

9

Romania

13,79 21,06 39,31 1.05 1.41 2.22

86.64

10

Francia

15,01 24,08 33,93 1.14 1.66 1.91

36.81

Fonte: China Custom

¡@

Importazioni di Maglieria (HS 61) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

591,74 661,56 733,99

100.00

100.00

100.00

10.95

1

Hong Kong

315,26 291,50 218,02 53.28 44.06 29.70

-25.21

2

Cina

44,59 63,34 97,42 7.54 9.57 13.27

53.80

3

Italia

39,32 58,41 91,79 6.64 8.83 12.51

57.15

4

Macao

69,01 70,21 56,75 11.66 10.61 7.73

-19.17

5

Corea del Sud

33,54 38,02 37,53 5.67 5.75 5.11

-1.30

6

Giappone

15,94 20,84 29,92 2.69 3.15 4.08

43.58

7

Turchia

5,38 13,26 24,40 0.91 2.00 3.32

84.01

8

Tailandia

7,56 10,88 19,61 1.28 1.64 2.67

80.33

9

Taiwan

11,37 13,47 18,43 1.92 2.04 2.51

36.87

10

Portogallo

3,17 7,26 13,75 0.54 1.10 1.87

89.37

Fonte: China Custom


I
mportazioni di Abbigliamento Maschile
 (HS 6101, 6103, 6105, 6107, 6201, 6203, 6205, 6207) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

352,66 421,25 575,51

100.00

100.00

100.00

36.62

1

Hong Kong

152,56 156,45 138,81 43.26 37.14 24.12

-11.27

2

Italia

43,66 62,46 114,28 12.38 14.83 19.86

82.96

3

Cina

18,58 32,29 56,38 5.27 7.66 9.80

74.61

4

Corea del Nord

22,78 21,05 31,83 6.46 5.00 5.53

51.22

5

Macao

22,74 25,21 30,60 6.45 5.98 5.32

21.39

6

Romania

7,35 11,90 24,93 2.08 2.82 4.33

109.52

7

Turchia

6,35 14,72 24,69 1.80 3.49 4.29

67.75

8

Corea del Sud

24,18 25,96 24,01 6.86 6.16 4.17

-7.51

9

Vietnam

5,70 5,64 16,72 1.62 1.34 2.91

196.37

10

Giappone

7,05 8,86 12,61 2.00 2.10 2.19

42.36

Fonte: China Custom


Importazioni di Abbigliamento da Donna
 (HS 6102, 6104, 6106, 6108, 6202, 6204, 6206, 6208) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

344,49 403,87 486,09

100.00

100.00

100.00

20.36

1

Italia

38,40 55,71 90,29 11.15 13.79 18.57

62.08

2

Hong Kong

127,14 108,19 74,48 36.91 26.79 15.32

-31.16

3

Cina

30,30 41,86 67,67 8.79 10.36 13.92

61.66

4

Macao

47,14 53,98 55,83 13.68 13.37 11.49

3.43

5

Corea del Sud

21,38 31,77 32,81 6.21 7.87 6.75

3.28

6

Corea del Nord

23,23 24,98 28,86 6.74 6.19 5.94

15.52

7

Francia

7,81 10,85 14,36 2.27 2.69 2.95

32.38

8

Giappone

7,45 9,39 14,17 2.16 2.33 2.92

50.87

9

Turchia

3,35 7,62 12,34 0.97 1.89 2.54

61.93

10

Romania

5,21 6,65 10,05 1.51 1.65 2.07

51.21

Fonte: China Custom


Importazioni di confezioni in Pelliccia (HS 43) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

294,42 339,33 412,91

100.00

100.00

100.00

21.68

1

Danimarca

114,71 111,48 150,90 38.96 32.85 36.55

35.36

2

Finlandia

46,83 50,85 55,53 15.91 14.99 13.45

9.20

3

Cina

27,41 28,35 55,32 9.31 8.36 13.40

95.12

4

Canada

26,76 33,33 39,36 9.09 9.82 9.53

18.08

5

Spagna

6,60 16,10 22,71 2.24 4.74 5.50

41.07

6

Neo Zeland

2,36 20,94 22,63 0.80 6.17 5.48

8.05

7

USA

13,61 16.42 17,76 4.62 4.84 4.30

8.15

8

Italia

6,27 10.62 13,13 2.13 3.13 3.18

23.59

9

Francia

3,49 8.30 9,24 1.18 2.45 2.24

11.31

10

Corea del Sud

9,41 7.50 6,25 3.20 2.21 1.51

-16.60

Fonte: China Custom


Importazioni di Pelli e Pellame (HS 41) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

4.544,04 5.001,02 4.784,57

100.00

100.00

100.00

-4.33

1

USA

865,79 969,90 977,72 19.05 19.39 20.43

0.81

2

Italia

429,67 513,87 521,43 9.46 10.28 10.90

1.47

3

Brasile

411,47 533,17 445,67 9.06 10.66 9.31

-16.41

4

Australia

267,80 323,75 398,84 5.89 6.47 8.34

23.19

5

Taiwan

432,51 413,57 378,24 9.52 8.27 7.91

-8.54

6

Corea del Sud

421,22 410,33 369,85 9.27 8.20 7.73

-9.86

7

India

121,65 158,66 171,70 2.68 3.17 3.59

8.22

8

Tailandia

95,49 124,82 156,37 2.10 2.50 3.27

25.28

9

Argentina

135,45 165,48 129,35 2.98 3.31 2.70

-21.84

10

Cina

507,37 402,99 100,63 11.17 8.06 2.10

-75.03

Fonte: China Custom


Importazioni di Calzature (HS 64) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

499,58 582,53 828,46

100.00

100.00

100.00

42.22

1

Cina

83,78 120,69 206,51 16.77 20.72 24.93

71.11

2

Italia

55,35 72,30 126,15 11.08 12.41 15.23

74.49

3

Vietnam

48,26 71,70 121,48 9.66 12.31 14.66

69.42

4

Corea del Sud

90,35 83,96 71,59 18.08 14.41 8.64

-14.74

5

Indonesia

18,05 35,46 66,45 3.61 6.09 8.02

87.41

6

USA

79,16 60,56 55,80 15.85 10.40 6.74

-7.87

7

Taiwan

39,23 33,20 36,09 7.85 5.70 4.36

8.71

8

Tailandia

15,07 16,68 26,02 3.02 2.86 3.14

56.03

9

Giappone

17,42 17,41 18,46 3.49 2.99 2.23

6.07

10

Spagna

5,06 8,78 14,31 1.01 1.51 1.73

62.98

Fonte: China Custom


Importazioni di articoli in Pelle (HS 42) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

291,31 399,52 589,05

100.00

100.00

100.00

47.44

1

Italia

52,65 94,63 171,33 18.07 23.68 29.09

81.06

2

Cina

85,37 98,01 152,62 29.30 24.53 25.91

55.71

3

Francia

48,84 79,90 119,24 16.76 20.00 20.24

49.23

4

Corea del Sud

47,77 50,56 37,13 16.40 12.66 6.30

-26.58

5

Spagna

2,94 5,44 17,93 1.01 1.36 3.04

229.67

6

Giappone

7,91 8,72 12,94 2.71 2.18 2.20

48.39

7

Vietnam

2,34 4,35 11,27 0.80 1.09 1.91

158.91

8

Hong Kong

9,99 11,11 10,68 3.43 2.78 1.81

-3.89

9

Germania

4,56 6,18 9,10 1.57 1.55 1.54

47.32

10

Turchia

6,53 7,61 8,96 2.24 1.91 1.52

17.69

Fonte: China Custom


Importazioni di Cosmetici (HS 33 e 34) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

1.688,02 2.185,55 2.880,43

100.00

100.00

100.00

31.79

1

Giappone

356,96 427,07 601,74 21.15 19.54 20.89

40.90

2

USA

341,47 441,47 581,51 20.23 20.20 20.19

31.72

3

Germania

202,20 248,41 311,54 11.98 11.37 10.82

25.41

4

Francia

121,68 178,51 287,87 7.21 8.17 9.99

61.26

5

Corea del Sud

88,04 105,00 140,22 5.22 4.80 4.87

33.54

6

Taiwan

100,89 110,56 122,03 5.98 5.06 4.24

10.37

7

Russia

43,54 69,73 95,92 2.58 3.19 3.33

37.55

8

Malaysia

48,55 62,10 92,57 2.88 2.84 3.21

49.08

9

Singapore

50,40 76,77 82,78 2.99 3.51 2.87

7.83

10

Regno Unito

40,64 52,43 58,52 2.41 2.40 2.03

11.63

12

Italia

33,49 41,98 51,15 1.98 1.92 1.78

21.83

Fonte: China Custom


Importazioni di Gioielli (HS 7113 e 7117) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

146,13 191,83 246,55

100.00

100.00

100.00

28.53

1

Hong Kong

22,53 29,21 51,66 15.42 15.23 20.95

76.87

2

Svizzera

25,32 39,46 40,18 17.33 20.57 16.30

1.83

3

Francia

12,09 17,44 31,03 8.27 9.09 12.59

77.89

4

Austria

14,40 19,36 27,82 9.85 10.09 11.28

43.69

5

Italia

9,05 14,57 18,93 6.19 7.60 7.68

29.93

6

Corea del Sud

18,60 20,37 14,33 12.73 10.62 5.81

-29.68

7

Germania

2,76 3,85 12,82 1.89 2.01 5.20

232.79

8

Cina

11,12 11,55 12,14 7.61 6.02 4.93

5.19

9

USA

2,68 7,29 9,93 1.83 3.80 4.03

36.09

10

Giappone

8,67 6,38 6,39 5.93 3.33 2.59

0.04

Fonte: China Custom


Importazioni di Prodotti Ottici (HS 900130, 40, e 50, 9003, e 9004) - Da Gen a Ott 2008

Milioni di $ USA

Da Gennaio a Ottobre Quota %

Variazione %


Classifica

Paese

2006

2007

2008

2006

2007

2008

2008/2007

0

Mondo

112,51 126,91 158,38

100.00

100.00

100.00

24.79

1

Italia

20,09 35,93 43,91 17.85 28.31 27.73

22.21

2

Hong Kong

8,31 11,39 20,29 7.38 8.97 12.81

78.11

3

Giappone

12,37 16,32 18,06 10.99 12.86 11.40

10.65

4

Cina

30,05 14,86 14,54 26.70 11.71 9.18

-2.16

5

Irlanda

6,26 6,74 11,31 5.57 5.31 7.14

67.97

6

Francia

4,77 6,36 7,88 4.24 5.01 4.98

23.95

7

Germania

7,04 7,04 7,39 6.26 5.55 4.67

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