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Per visualizzare i dati, fare clic sui link indicati sotto. Mint Designs: Hokuto Katsui & Nao Yagi Trend 1. Grandi gonne con le balze Trend 3. Capi sartoriali ed eleganti |
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La sesta edizione della Japan Fashion si è tenuta a Tokyo dal 10 al 16 marzo presso il nuovo centro Tokyo Midtown a Roppongi. In questa cornice, le sfilate principali si sono svolte a partire dal 10 marzo e sono continuate fino a metà aprile, attraendo buyer dall’intero arcipelago e un numero crescente di buyer esteri, alcuni dei quali richiamati dal più elevato numero di nuovi e promettenti stilisti che presentavano le proprie creazioni. Dopo il successo concretizzatosi con l’afflusso di oltre 40.000 visitatori all’ultima stagione, la sesta edizione della Japan Fashion Week non ha deluso. Quest’anno si è contato un record di 200 visitatori esteri, con eminenti esponenti della stampa internazionale fra cui Titti Matteoni (Direttore Responsabile di Fashion), Laird Borrelli (Senior Fashion Editor di Style.com), Christopher Blomquist (Sportswear International), Jéròme Hanover (Le Magazine Double) e numerosi altri. Queste presenze hanno fatto sì che l’evento sia stato oggetto di una copertura mediatica senza precedenti. Un’altra caratteristica delle sfilate di quest’anno è stato il maggiore appeal verso la gente comune. Mentre le sfilate in passato erano accessibili solo ad invitati selezionati, quest’anno gli organizzatori hanno deciso di mostrarle anche su grandi schermi posti in zone di passaggio all’interno di Tokyo Midtown consentendo a chiunque di vederle. I possessori degli ultimi modelli di telefoni cellulari hanno inoltre potuto vedere le sfilate sul proprio telefonino. Le sfilate di questa stagione sono state costituite da una serie interessante, insolita e variegata di trend per molti versi eclettici, che spaziavano dalla “fusion” di sartoria maschile con modelli femminili, per arrivare fino alle mode etiche, includendo anche influssi della cultura pop locale, ossia manga e videogiochi. |
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Realizzato da Istituto nazionale per il Commercio Estero Tokyo e Sensu |
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Shin Aoyama Bldg. West 16F 1-1-1 Minami-Aoyama 107-0062 Tokyo Tel: (813) 3475-1401 Fax: (813) 3475-1440 |
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Il motivo conduttore di Né-net questa stagione è stato quello di mescolare stravaganza e grazia, all’insegna del “coniglio”. A detta dello stilista Kazuaki Takashima, questo animale, con stati mentali vaghi, esprime la velata malinconia dell'età moderna e per tale motivo lo ha considerato un simbolo. La sfilata ha voluto riflettere una società che rivela uno ad uno i propri travestimenti. I modelli degli abiti erano bombati, morbidi e vaporosi, realizzati con materiali come l’angora, il mohair e il velluto per creare volume e leggerezza. Anche i guanti, gli scialli e i copricapi recavano sotto qualche forma il motivo del coniglio. |
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La collezione di Aya Furuhashi ha presentato numerosi abiti in cotone, con effetto “a strati”, con piccole stampe floreali, capi lavorati all’uncinetto e pantaloni “da pigiama”, che le conferivano una sensazione rilassata e di libertà. Capispalla in patchwork, realizzati in tessuti che assomigliano alle vecchie coperte in lana e ai copriletti a quadri dei tempi dell’infanzia, erano abbinati a mocassini in pelle scamosciata per esprimere un forte stile bohémien. Sopra gli abiti con effetto “a strati”, giacche da marinaio vecchio stile, emblematiche del “Tokyo style”. |
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La sfilata di Motonari Ono ha rappresentato l’emergere della cosiddetta “Otaku Fashion”, la moda influenzata da personaggi e soggetti derivati da videogiochi e cartoni animati di successo. Minigonne orlate di pizzi e volant abbinate a giacche di buon taglio, come quelle dei tailleur attillati, sono controbilanciate da un trucco di grande impatto, come per le giovani guerriere del mondo dei cartoni animati. Chiara è l’influenza dei manga, dei personaggi dei cartoni animati e dei videogiochi ritenuti rappresentativi della cultura giapponese, sia in patria che all’estero. |
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Il tema ricorrente di Heath per questa stagione è stato la “Notte”. Lo stilista Gentaro Noda, che ha vissuto a Londra durante gli anni dell’adolescenza, amava passeggiare per le strade londinesi di sera. Questa collezione rappresenta le sue immagini di quel tempo, il mistero e la bellezza di una città nell’oscurità. Nero e grigio dominano la collezione con linee semplici ma con T-shirt imbottite di piumino e giacche a vento in tweed con lamé. Gli abiti attillati, abbinati a “scaldacollo” neri e stivali militari, risultano essere non solo eleganti ma anche perfettamente equilibrati. Gentaro Noda si è diplomato al prestigioso College di Londra Central Saint Martins, ed ha lanciato la sua prima collezione uomo, con il marchio Iliad, nel 2003. |
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La coscienza ecologica è stata evidente questa stagione alle sfilate di Tokyo Collections, con un uso esteso di materiali riciclati. Non solo vecchi capi, ma quotidiani, bottiglie in plastica e persino cartellini di vecchi abiti sono stati impiegati per creare nuovi modelli di grande effetto. |
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