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Presentate a New York le pre-collezioni dei tessuti per abbigliamento per la stagione primavera-estate.
Si conclude il road show di Milano Unica
- Si è tenuta il 25 e 26 gennaio al Metropolitan Pavilion/Altman Building l’edizione invernale della fiera delle pre-collezioni dei tessuti per abbigliamento “European Preview”. Oltre 120 espositori hanno presentato al trade ed alla stampa americana le pre-collezioni per la stagione primavera/estate 2007.
- L’Italia è stata presente in Fiera con una collettiva, coordinata dall’ICE, alla quale hanno partecipato 58 aziende, provenienti dai più importanti distretti produttivi italiani. Le aziende sono state ripartite nelle tre sezioni dedicate rispettivamente ai tessuti in lana, in cotone e in seta. Tra le altre partecipazioni nazionali di rilievo si segnala la Francia, con 44 aziende.
- Hanno visitato la fiera nomi noti come: J.C. Penney, Federated, J. Crew, Abercrombie & Fitch, Kenneth Cole, Bebe, Barneys, Anne Klein e Talbots.
- La fiera del tessile è stata preceduta dalla conferenza stampa di presentazione della nuova fiera italiana del tessile “Milano Unica”. La presentazione di New York conclude un road show, iniziato a Barcellona e proseguito a Dusseldorf, Londra, Seul, Shanghai, Tokio, Parigi e Mosca. Obiettivo della presentazione è stato quello di mostrare il livello di eccellenza raggiunto dalla manifestazione fieristica milanese.
Nel corso di un incontro con i buyer e la stampa internazionale, Riccardo Marini e Beppe Pisani, rispettivamente presidente di Prato Export e di IdeaComo, hanno presentato al pubblico riunito al Bryant Park di Mahattan la seconda edizione dell'Expo italiano del tessile europeo, che riunisce a Milano le manifestazioni di Ideabiella, IdeaComo, Moda In, Shirt Avenue e Prato Expo.
”Il successo con cui gli operatori internazionali del settore della moda hanno accolto la prima edizione di Milano Unica ci hanno resi ottimisti sul futuro della manifestazione convincendoci a innalzare le stime per il 2006“, ha dichiarato Beppe Pisani. Tra il 14 e il 17 febbraio, dunque, il numero degli espositori potrebbe superare le 700 unità (rispetto alle 609 della
prima edizione), mentre quello dei visitatori si dovrebbe consolidare ben al di sopra di quota 30mila, all'interno di un'area espositiva in espansione a 26.500 metri quadri dai 23.269 dello scorso anno.
La presentazione è stata organizzata con il supporto del Ministero delle Attività Produttive e dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero.
- Conclusa la presentazione di Milano Unica, è toccato al noto “trend forecaster” Angelo Uslenghi, illustrare alla stampa USA ed ai design studio delle case di moda più note in America, le nuove tendenze di ModaIn per i tessuti per abbigliamento per la stagione Primavera/Estate 2007.
- Tre le tendenze individuate: suaveness, dove la luminosità naturale viene trasformata in espressioni sofisticate; workmanship, dove l’abilità manuale esprime un equilibro tra mente e corpo; luminosity, dove le fonti di luce si materializzano per attrarre attenzione. Nel settore degli accessori, dove si combinano le esperienze artigianali con il know-how industriale, si riescono a realizzare piccoli capolavori d’arte. Il focus della stagione sarà posto sulle fibre naturali ed eco-friendly per creare un insieme di tessuti allo stesso tempo compatti ed evanescenti.
Hanno preso parte alle presentazioni oltre 200 addetti ai lavori, in rappresentanza di stampa, compratori, designers. Tra gli operatori presenti si segnalano: Neiman Marcus, Victoria’s Secrets, Jones Apparel Group, Dana Buchman, Kenneth Cole, J.C. Penny e numerosi altri.

Collective, Project ed Exclusive: gli Stati Uniti fanno sempre più gola al ‘Made in Italy’
Anche quest’anno le fiere americane della moda maschile vedono una massiccia presenza di espositori italiani. È quanto risulta dai numeri di ‘The Collective’, la grande manifestazione svoltasi a New York dal 22 al 24 gennaio scorsi, ma è anche il caso di accadimenti più di nicchia come il ‘Project Show,’ che si è tenuta a New York dal 16 al 18 gennaio. E a confermarlo sono anche le adesioni delle aziende italiane sino a ora raccolte per partecipare al The Exclusive, la fiera che si terrà al The Sands Expo di Las Vegas dal 19 al 21 febbraio. “È da anni che partecipo sia a The Collective sia a The Exclusive - ha detto Roger Keller distributore dei marchi italiani Dimitri e Chiari – È importante far toccare con mano agli acquirenti la qualità dei prodotti italiani e la cura nei dettagli. Soprattutto quando si vogliono conquistare quote di mercato senza avere grandi budget da investire in pubblicità”.
- La partecipazione di espositori e acquirenti, pur rimanendo ancora limitata rispetto ai più noti eventi europei, è ogni anno maggiore. The Collective, la fiera che si è tenuta al Pier 94 di Manhattan, in 26 anni dalla sua prima edizione ha visto crescere il numero degli espositori fino agli attuali 500, di cui 44 aziende italiane, e ha visto la partecipazione di quasi 10mila visitatori. Importanti anche le dimensioni raggiunte quest’anno dal ‘Project Show’ di New York, tenutosi per la prima volta al Jacob Javits Convention Center dal 16 al 18 gennaio.
- I numerosi buyer intervenuti hanno potuto vedere le novità della moda causal maschile, tra le quali in particolare il ritorno del jeans, anche vintage e dalle tonalità più diverse, ma rigorosamente affusolato sulle gambe. E gli addetti ai lavori confermano che l’interesse per le manifestazioni ‘made in Usa’ è per le case di moda italiane cresciuto costantemente, specie in questi ultimi anni. “L’adesione delle aziende italiane a ‘The Exclusive’ è cresciuta del 30% in un solo anno”, ha spiegato ad esempio Larry Hymes, uno degli organizzatori della fiera. The Exclusive vedrà la presenza di oltre 200 espositori di cui circa 40 italiani.
- La crescente partecipazione delle aziende italiane alle fiere americane fa riflettere gli operatori del settore su due importanti aspetti. In primo luogo dimostra la necessità per fare business negli Stati Uniti di essere presenti sul territorio: esigenza che per alcuni si traduce in uno ‘showroom’ a Manhattan, mentre per altri in uno stand espositivo durante le fiere di settore. Ma anche perchè queste fiere sono un momento essenziale per entrare nel circuito dei grandi buyer americani, ovvero i responsabili delle sezioni abbigliamento ed accessori uomo di colossi del fashion, come Neiman Marcus, Bergdorf Goodman, Saks Fifth Avenue.

Le aziende italiane incontrano i buyers USA.
A Firenze in occasione della Fiera Pitti Immagine Uomo
In concomitanza con la fiera Fiera Pitti Immagine Uomo, si è tenuto venerdì 13 gennaio a Firenze il programmato incontro tra aziende italiane produttrici di abbigliamento uomo ed un selezionato gruppo di dettaglianti e compratori americani.
Organizzato da ICE New York, in collaborazione con la Linea Tessile/Abbigliamento e l’ufficio ICE di Firenze, l’evento era previsto nell'ambito dei rapporti di collaborazione con lo specialty store Bergdorf Goodman di New York. Sono stati quindi presenti il presidente ed amministratore delegato di Bergdorf Goodman, Jim Gold, la responsabile acquisti per la moda uomo, Margaret Spaniolo, il nuovo direttore creativo, Tommy Fazio ed alcuni altri compratori.
- Oltre ai rappresentanti di Bergdorf Goodman, hanno partecipato all’evento anche diversi compratori della catena di grandi magazzini Bloomingdale’s, parte del gruppo Federated, i titolari dei negozi specializzati Richards, Mitchell’s e Marsh e numerosi altri proprietari di boutiques indipendenti della "provincia" USA.
Per la stampa sono stati presenti i rappresentanti delle riviste top del settore uomo: Esquire, GQ, Robb Report. Presente anche il New York Times.
- Numerose le aziende italiane presenti ed espositrici alla fiera Pitti Uomo. Tra queste: Ermenegildo Zegna, Inghirami, Calzificio Bresciani, Gran Sasso, Valstar, Zanetti, Xaccus.
Per Pitti Uomo, era presente l'Amministratore Delegato, Raffaello Napoleone.
- L’evento si è tenuto nel locale di tendenza "JK Lounge", attiguo all’hotel JK Place, sito in Piazza Maria Novella. Al The Lounge, che unisce un'atmosfera anni ’50 con i fasti newyorkesi dello studio 54 e serve cucina tipica toscana, ha dedicato di recente un lungo articolo la prestigiosa rivista AD.

Il colosso Saks cerca un acquirente per la catena Parisian
Saks, all’inizio del mese di gennaio, ha annunciato l’intenzione di vendere Parisian, l’ultima delle catene di medio livello ancora presenti nel suo portafogli. Nelle intenzioni del management di Saks c’è quello di rendere il gruppo più competitivo, e di rafforzare la sua immagine ai vertici del settore dell’alta moda.
- Nell’ultimo periodo, infatti, Saks Fifth Avenue, la perla delle sue divisioni, ha perso posizioni, sia in termini di profitti sia in termini di prestigio, nei confronti dello storico concorrente Neiman Marcus. La vendita di alcuni rami come Parisian, conferma la strategia in atto, e rientra pienamente nel piano di ritrutturazione aziendale avviato nell’ultimo periodo.
- Infatti, il gruppo Saks ha recentemente venduto altre due divisioni di beni di medio livello, nell’ottica di posizionarsi sempre più nella nicchia del ‘lusso-superlusso’. Negli ultimi anni diversi grandi investitori hanno mostrato interesse per il settore lusso, avanzando l’ipotesi di acquisire alcune di queste catene. Basti ricordare come, lo scorso anno, l’operazione da 5 miliardi di dollari con cui un grande fondo privato ha comprato Neiman Marcus, uno dei fiori all’occhiello della distribuzione in America dei beni di lusso.
- Ad oggi non è ancora nota la base dalla quale partirà la contrattazione per la vendita della catena Parisian ma è chiaro che si tratterà di cifre da capogiro dal momento che lo scorso anno Parisian ha registrato un volume d’affari di circa 700 milioni di dollari. Parisian conta 40 punti vendita che distribuiscono marchi come Ferragamo, Hugo Boss, BCBG e Kate Spade, solo per citarne alcuni dei principali, su tutto il territorio statunitense. Sono in atto, all’interno del gruppo, anche ristrutturazioni di carattere organizzativo. Come da tempo sottolineato da analisti e investitori, c’era un certo affollamento al vertice aziendale.
- Saks ha annunciato l’eliminazione della posizione del responsabile di Saks Fifth Avenue e la sostituzione, a livello di gruppo, dell’amministratore delegato, del vice presidente e del direttore operativo. Lo snellimento della struttura, rientra nella strategia di riduzione dei costi che stanno sempre più riducendo i profitti. Infatti, nel 2004 il margine operativo di Saks era pari al 3% contro il 7,7% registrato dalla catena Nordstrom e al 9,7% di Neiman Marcus.

Federated punta alla cessione di Lord & Taylor
- È un matrimonio durato poco quello fra il gruppo Federated e la catena di negozi Lord & Taylor. Infatti, a soli 5 mesi dall’acquisizione di May Department Stores, società madre di Lord & Taylor, Federated è già pronta a cedere tutti i 55 negozi della catena americana.
- Nelle intenzioni del management di Federated c’è, in particolare, l’obiettivo di focalizzare i propri investimenti e le proprie strategie di crescita su altre catene, di livello nazionale, quali Macy’s e Bloomingdale. Lord & Taylor è infatti presente solo in 12 stati americani. Ma, nonostante una presenza concentrata in alcune aree degli Stati Uniti, Lord & Taylor è molto appetibile sia per società di ‘private equity’ come l’americana Blackstone, sia per altre catene di grandi magazzini come Saks, anche se proprio quest’ultimo, di recente ha reso nota l’intenzione di vendere alcuni suoi rami - come Parisian – piuttosto che comprarne di nuovi.
- I numeri giocano comunque a favore di Lord & Taylor che ha chiuso l’ultimo anno fiscale con un fatturato pari a 1,57 miliardi di dollari. Del resto, la sua catena di negozi di fascia media soddisfa i gusti di una larga fetta di mercato, ovvero di tutti quei consumatori che vogliono vestirsi bene, ma senza essere vittime dei repentini cambiamenti della moda e dei suoi prezzi elevati.
- I vertici della catena dei grandi magazzini Federated vorrebbero chiudere l’operazione, curata da due banche d’affari statunitensi entro la fine del 2006. La vendita potrebbe fruttare al colosso americano tra gli 800 milioni e il miliardo di dollari, proventi che verrebbero utilizzati per diminuire il debito contratto da Federated al momento dell’acquisto del gruppo May. Lo scorso agosto, infatti, Federated aveva comprato la catena May per circa 11 miliardi di dollari, operazione finanziaria che ha portato il fatturato del gruppo a raddoppiare fino a quota 30 miliardi di dollari.

Giro di poltrone ai piani alti di Armani Usa
- Grandi manovre ai vertici di Armani Group. Matteo Mascazzini sarebbe pronto a sedersi sulla poltrona di amministratore delegato della sussidiaria americana del gruppo, Giorgio Armani Corp. a partire dal primo marzo 2006. Fino a questo momento, Mascazzini aveva ricoperto la carica di direttore finanziario di Giorgio Armani Japan e amministratore delegato di Giorgio Armani Australia.
La nomina a capo della divisione americana di uno dei maggiori gruppi industriali italiani attivi nel settore della moda è stata imposta dalle dimissioni del precedente a.d., Roberto Pesaro, che lascerà l’incarico il 28 febbraio prossimo per dedicarsi ad altre attività. Non è ancora stato reso noto, invece, il nome del futuro presidente del settore marketing e vendite di Giorgio Armani Corp., dopo che Gaetano Sallorenzo ha rassegnato le dimissioni con effetto dal primo febbraio. Il manager entrerà a far parte del direttivo di Calvin Klein in veste di presidente e amministratore delegato per Europa e Asia del segmento sportwear e jeans.
- “La riorganizzazione del management è un momento strategico per assicurare al gruppo un costante incremento del business in territorio americano”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Armani Group. “Vogliamo esprimere un ringraziamento particolare a Roberto Pesaro e Gaetano Sallorenzo per il loro prezioso contributo allo sviluppo delle nostre attività, nel corso dei quattro anni passati”.
- Le vendite di Armani al di là dell’Oceano rappresentano il 25% del fatturato globale del gruppo. La maison italiana sta mettendo in atto una politica di espansione aggressiva sul mercato a stelle e strisce, attraverso il rinnovamento dei negozi in-store e il lancio in Nord America di una nuova linea di prodotti per la casa, dal nome Armani Casa.
- Oltre a questo, il portavoce di Armani Usa ha fatto sapere che il gruppo avrebbe messo in programma investimenti nel settore alberghiero nella città di New York. Già da tempo la maison italiana ha iniziato a esplorare il business alberghiero attraverso una partnership con la catena Emaar Hotels & Resort con base a Dubai.

I jeans Levi’s si muovono a ritmo di Ipod
- Cos’hanno in comune un paio di jeans Levi’s e un iPod Apple? Niente, a prima vista, ma solo per il momento. A partire dal prossimo autunno, infatti, il gigante americano, Levi Strauss, immetterà sul mercato un nuovo paio di pantaloni compatibili con il piccolo riproduttore di musica digitale, fiore all'occhiello della gamma dei prodotti Apple.
- RedWire DLX, questo il nome dell’innovativo modello di jeans pensati dalla Levi’s, è dotato di una tasca disegnata appositamente per contenere l’iPod, da cui fuoriesce un sistema di auricolari retrattili che consentono di ascoltare la musica in ogni momento senza il bisogno di portarsi dietro le tipiche cuffie bianche. Ma le novità introdotte da Levi’s sui nuovi jeans super-tecnologici non finiscono qui. La tasca interna dei pantaloni è infatti dotata di un piccolo joystick tramite il quale si possono gestire tutte le principali funzioni dell’iPod: avviare o interrompere la musica, modificare il livello del volume e scorrere tra le varie canzoni momorizzate.
- Al momento la società californiana ha preferito non rendere noto il prezzo dei jeans hi-tech, limitandosi a coomunicare che la filosofia seguita dai propri stilisti è quella di sposare al meglio il design avvenieristico dei prodotti Apple con la tradizione dei jeans Levi’s.
- Levi Strauss non rappresenta, tuttavia, l’unico produttore di abbigliamento che ha pensato di adattare i propri capi alle dimensioni e alle caratteristiche dell'iPod, pur essendo la prima azienda che ha convertito un paio di jeans alla moda del momento. Nel 2001, alcuni stilisti di alta moda avevano creato diversi capi di abbigliamento pensati appositamente per il lancio del piccolo riproduttore di musica digitale della Apple.
- Nel 2003, invece, era stata la volta di uno dei maggiori produttori di abbigliamento sportivo, l’americana Burton, che aveva lanciato una versione di una giacca a vento per snowboarder dotata di un alloggiamento specifico per contenete l’iPod. Lo scorso anno, infine, la casa di moda di Los Angeles, Kenpo, ha immesso sul mercato al prezzo di 350 dollari un particolare modello di giacca, dotato di comandi per il controllo del dispositivo, direttamente cuciti sulla manica.

A Ferragamo l’edizione 2006 del Rodeo Drive Walk of Style Award
- La città di Beverly Hills e il Rodeo Drive Committee hanno annunciato il vincitore della quinta edizione del Rodeo Drive Walk of Style Award, il premio istituito nel 2003 per onorare gli stilisti che, con la loro professione, hanno dato un contribuito importante al settore della moda e, nel contempo, dell’entertainment.
- Si tratta di Salvatore Ferragamo, il ‘calzolaio’ di Napoli emigrato in America nel 1914, diventando uno dei più famosi creatori e produttori di scarpe a livello mondiale. Nel corso delle passate edizioni, il premio era stato intitolato a Giorgio Armani (2003), Tom Ford (2004) e Mario Testino (2005). Nel corso di una cerimonia in programma per l’8 ottobre 2006, i membri della famiglia Ferragamo riceveranno il prestigioso riconoscimento e l’inaugurazione di una targa sul marciapiede di Rodeo Drive intitolata allo stilista italiano scomparso nel 1960, contenente una citazione di Ferragamo seguita dalla sua firma.
- “Come successo per molti designer internazionali che hanno stabilito la propria base a Rodeo Drive, anche Salvatore Ferragamo ha fatto storia nel settore della moda”, ha dichiarato Peri Ellen Berne, presidente del Rodeo Drive Walk of Style. “Indimenticabili, le sue calzature femminili aperte o i suoi sandali invisibili. Per noi è un onore intitolare a Ferragamo una targa su Rodeo Drive”.
- Le creazioni dello stilista italiano, infatti, hanno segnato i tempi sia nel settore dell’alta moda che in quello del cinema. Stessa ammirazione per il lavoro e la dedizione di Ferragamno è stata espressa dal sindaco di Beverly Hills, Linda J. Briskman. “La nostra città è onorata di aver ospitato per tanti anni uno dei più grandi stilisti del mondo com’è stato Salvatore Ferragamo. Come designer, lo stilista italiano ha lasciato un’impronta nel campo della moda e in quello dell’industria cinematografica di Hollywood”.
- Ferragamo, immigrato in America nel 1914, aveva aperto il suo primo negozio tra Hollywood e Las Palmas nel 1923. Nel corso degli anni, lo stilista ha disegnato e realizzato calzature per le maggiori star del cinema americano, da Rodolfo Valentino a Greta Garbo, da Douglas Fairbanks a Mary Pickford.

Calvin Klein inaugura la nuova passerella in occasione della settimana della moda newyorkese
Calvin Klein ha finalmente trovato un nuovo spazio per le sue sfilate newyorkesi. Ma la cosa che più stupisce è che, dopo parecchi mesi di ricerche tra le tante opportunità del mercato immobiliare della Grande Mela, il nuovo spazio è stato ricavato dal cortile del suo quartier generale newyorkese sulla 39esima strada.
- Negli ultimi otto anni, infatti, le sfilate si erano tenute presso lo storico Milk Studios di Manhattan, che però non sembrava più adatto alle esigenze dei fotografi, della stampa internazionale e dei buyer, che intervenivano sempre più numerosi agli eventi firmati CK. Il nuovo spazio infatti non obbligherà più gli ospiti ad utilizzare ascensori e, quindi, a sgradevoli attese in code lunghissime.
- La nuova sede per le sfilate, ormai in fase finale di ristrutturazione, sarà inaugurata il 9 febbraio proprio in occasione della Olympus Fashion Week di New York. Si tratta di uno spazio di quasi 800 metri quadri che potrà ospitare fino a 600 persone. Utilizzare ambienti propri non è una novità tra gli stilisti. In passato anche Giorgio Armani e Dolce & Gabbana avevano utilizzato sedi di loro proprietà per sfilare.
- Nelle intenzioni del management di Calvin Klein c’è quella in particolare, di riprodurre il minimalismo che lo contraddistingue cercando al contempo di personalizzare la cornice delle proprie sfilate. E infatti il nuovo spazio può essere definito come una galleria dalle linee semplici e pulite.
- La sede è caratterizzata da soffitti molto alti e da una passerella a forma di ferro di cavallo. Non sono stati resi noti i termini dell’investimento per la ristrutturazione, anche se ricerche di mercato hanno evidenziato che si tratta di un’operazione nell’ordine dei 500 mila dollari. Tra le novità architettoniche, c’è anche quella riguardante la creazione di uno spazio interamente dedicato ai Vip che vogliono provare, tranquillamente, i capi firmati dallo stilista, nonché il raddoppio della superficie dello showroom destinato alla stampa.

Bally inaugura una nuova boutique sulla Madison Avenue
- Dopo quasi otto mesi spesi in accurati quanto radicali lavori di ristrutturazione, Bally ha inaugurato una nuova boutique sulla Madison Avenue, nel cuore di Manhattan. Il nuovo spazio, all’insegna di una modernità non austera, consta di quasi 300 metri quadrati, e nelle intenzioni del management, punta a rilanciare le vendite della maison calzaturiera.
- Un riscatto per Bally, che, dopo aver accusato perdite per oltre 15 anni, è riuscita a rimettersi in sesto e rilanciarsi sulla scena internazionale. Le sorti dell’azienda hanno iniziato a migliorare già dal 2002, anno in cui è diventato amministratore delegato Marco Franchini. L’ex direttore generale di Gucci Europa ha dato il via a un forte processo di ristrutturazione aziendale, che tra i primi cambiamenti ha visto la sostituzione completa del team creativo.
- L’azienda svizzera, che dal 1999 è di proprietà del fondo americano Texas Pacific Group, prevede un grande boom di vendite nel 2006, specie nei mercati considerati strategici, come quello statunitense. Del resto la sua storia di oltre 150 anni ha visto notevoli cambiamenti che nel tempo hanno portato all’attuale struttura di prodotti: gli accesssori contano per un 40% sul proprio fatturato mentre la linea di abbigliamento per uomo e donna incide per un 10 per cento. Le scarpe rimangono invece la principale attività rappresentando da sole il 50% dei ricavi.
- Nell’ultimo triennio Bally si è concentrata su una nuova filosofia basata su tre concetti: la natura, l’artigianilità e la tradizione. E, in occasione dell’inaugurazione del nuovo negozio newyorkese, questi aspetti sono stati perfettemente trasmessi nella riproduzione di alcuni modelli di scarpe in voga negli anni ’30 e ’50. Le repliche delle vecchie creazioni verranno realizzate in edizione limitata e saranno autografate come opere d’arte, o meglio come vere e proprie litografie.

Penelope Cruz sarà la nuova testimonial di L’Oreal
L’Oréal da’ un nuovo volto a una vecchia pubblicità. Sarà, infatti, Penelope Cruz a pronunciare il famoso slogan “Perche’ io valgo” nello spot di punta del 2006. I vertici della casa cosmetica hanno spiegato che la scelta dell’attrice spagnola è dovuta non solo alla sua fama internazionale, ma anche alla sua bellezza ritenuta molto “naturale”.
- Nella nuova pubblicità Penelope Cruz ha i capelli trattati con Natural Match sfumatura numero cinque e parla del nuovo colore della sua chioma come del suo “linguaggio”. Il nuovo spot pubblicitario è stato lanciato il 16 gennaio in occasione della 63esima edizione dei Golden Globe, ovvero un riconoscimento analogo all’Oscar, ma conferito dall’associazione della stampa estera invece che da esperti del settore. L’Oréal, tra l’altro, è stata in campo cosmetico l’unico sponsor dell’evento.
- Durante la serata dei Golden Globe, anche un’altra testimonial d’eccezione ha promosso i prodotti della casa francese. Si è trattato della giovane attrice americana Scarlett Johansson, in questi giorni sui grandi schermi con l’ultima pellicola di Woody Allen, “Match Point”.
- Per L’Oréal è una consuetudine l’adozione di celebrità a livello mondiali quali testimonial dei suoi prodotti. È stata infatti la prima casa cosmetica a lanciare nel lontano 1973 l’idea di andare a reclutare personaggi di chiara fama nel mondo dello spettacolo e della moda. Hanno pronunciato il famoso slogan “Perché io valgo” tra le altre, Claudia Schiffer, Andy MacDowell, come in un passato meno recente Meredith Baxter e Cybill Sheperd.
- E la sua strategia pubblicitaria sembra funzionare dal momento che la casa cosmetica francese ha chiuso il 2005 con un rialzo delle vendite a livello internazionale pari al 6,5 per cento. In particolare, gli Stati Uniti e il Canada hanno contribuito a questo risultato con un aumento delle vendite del 8,3% controbilanciato da un valore molto più ridotto realizzato dall’Europa occidentale(+ 0,1%).
- La Cruz ha firmato un contratto pluriennale con L’Oréal che, a detta del portavoce dell’attrice, le dovrebbe fruttare oltre 2 milioni di dollari all’anno. L’attrice spagnola è ultimamente impegnata a promuovere la pellicola “Bandida” e a girare il nuovo film “The Good Night”.

Eventi Moda febbraio 2006
- 6/8 febbraio
Presentazione di calzature d’alta moda donna da parte di aziende aderenti al “Consorzio Alta Moda Calzature”
Aziende presenti: Astrée, Brué, Gravati, Lanzoni, Lario, Mario Bologna, Rodo
Waldorf Astoria e showrooms, New York
- 7 febbraio
Inserto dedicato al settore della pelletteria ed accessori sulla rivista WWD Accessories
In distribuzione alle fiere USA ed Italiane del settore
New York
- 7 febbraio
Serata di networking tra aziende italiane aderenti al Consorzio Alta Moda Calzature e compratori e stampa USA
Iniziativa riservata al settore calzature da donna
New York
- 10/13 febbraio
Azioni di supporto alla partecipazione italiana alla fiera delle calzature WSA
Una collaborazione ICE/ANCI
Las Vegas, Nevada
- 14/16 febbraio
Azioni di supporto alla partecipazione italiana alla fiera per abbigliamento ed accessori donna “Fashion Coterie”
Inserto pubbliredazionale sulla rivista specializzata WWD-Women’s Wear Daily
New York
- 14/17 febbraio
Missione di giornalisti americani alla fiera del tessile Milano Unica
Una collaborazione ICE/Milano Unica
Milano
- 14/18 febbraio
Promozione della moda italiana presso il dettagliante Reasons
Marchi promossi: Prada, Miu Miu, Luciano Padovan, Gravati, Moreschi, Prevata, Thierry Rabotin
Sarasota, Florida
- 19/21 febbraio
Partecipazione collettiva italiana alla fiera dell’abbigliamento uomo “The Exclusive”
Marchi presenti: Capone Uomo / Roberto Capone, Dalmine, Fennix Italy, Gianni Manzoni/Alpetora, Italo Ferretti, Lorenzo Banfi, Luciano Moresco/DolcePunta, Pavone, Pierluigi Della Spina/The Sampson, Romano Martegani, Tombolini, Vitaliano Pancaldi, Xacus, Yashi Yamamuri/Italwear
Las Vegas, Nevada
- 26/28 febbraio 2006
Workshop tra aziende marchigiane del settore gioielleria e pelletteria e compratori USA
Una collaborazione ICE-Regione Marche
Boca Raton, Florida

Statistiche I style – gennaio/novembre 2005
-
Importazioni USA Abbigliamento in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS
62 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
30,748.29 |
32,583.78 |
34,844.54 |
100 |
100 |
100 |
6.94 |
| 1 |
China |
5,054.68 |
6,130.31 |
9,630.90 |
16.44 |
18.81 |
27.64 |
57.1 |
| 2 |
Mexico |
3,871.65 |
3,822.49 |
3,600.25 |
12.59 |
11.73 |
10.33 |
-5.81 |
| 3 |
India |
1,377.96 |
1,510.20 |
1,971.55 |
4.48 |
4.64 |
5.66 |
30.55 |
| 4 |
Indonesia |
1,449.29 |
1,639.94 |
1,882.94 |
4.71 |
5.03 |
5.4 |
14.82 |
| 5 |
Bangladesh |
1,187.59 |
1,273.35 |
1,546.61 |
3.86 |
3.91 |
4.44 |
21.46 |
| 6 |
Hong Kong |
1,787.07 |
1,865.43 |
1,421.31 |
5.81 |
5.73 |
4.08 |
-23.81 |
| 7 |
Vietnam |
1,190.52 |
1,315.28 |
1,414.83 |
3.87 |
4.04 |
4.06 |
7.57 |
| 8 |
Italy |
1,032.41 |
1,053.83 |
1,043.35 |
3.36 |
3.23 |
2.99 |
-0.99 |
| 9 |
Sri Lanka |
950.47 |
1,000.58 |
980.01 |
3.09 |
3.07 |
2.81 |
-2.06 |
| 10 |
Philippines |
1,051.51 |
1,004.56 |
901.82 |
3.42 |
3.08 |
2.59 |
-10.23 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Vestiti e completi da uomo in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 6203 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
7,205.17 |
7,186.34 |
7,675.67 |
100 |
100 |
100 |
6.81 |
| 1 |
Mexico |
1,776.66 |
1,682.98 |
1,714.81 |
24.66 |
23.42 |
22.34 |
1.89 |
| 2 |
China |
423.98 |
548.59 |
972.67 |
5.88 |
7.63 |
12.67 |
77.3 |
| 3 |
Dominican Republic |
740.52 |
626.54 |
541.15 |
10.28 |
8.72 |
7.05 |
-13.63 |
| 4 |
Bangladesh |
174.21 |
249.49 |
347.19 |
2.42 |
3.47 |
4.52 |
39.16 |
| 5 |
Italy |
332.76 |
330.63 |
339.26 |
4.62 |
4.6 |
4.42 |
2.61 |
| 6 |
Canada |
314.40 |
304.63 |
276.93 |
4.36 |
4.24 |
3.61 |
-9.09 |
| 7 |
Indonesia |
206.68 |
205.24 |
247.48 |
2.87 |
2.86 |
3.22 |
20.58 |
| 8 |
Colombia |
174.23 |
184.07 |
237.17 |
2.42 |
2.56 |
3.09 |
28.85 |
| 9 |
Vietnam |
298.92 |
202.46 |
234.37 |
4.15 |
2.82 |
3.05 |
15.77 |
| 10 |
Hong Kong |
235.32 |
268.39 |
221.52 |
3.27 |
3.74 |
2.89 |
-17.47 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Vestiti e completi da donna in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 6204 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
10,257.57 |
11,238.82 |
12,228.52 |
100 |
100 |
100 |
8.81 |
| 1 |
China |
1,641.04 |
2,172.89 |
3,515.34 |
16 |
19.33 |
28.75 |
61.78 |
| 2 |
Mexico |
1,242.38 |
1,319.13 |
1,098.27 |
12.11 |
11.74 |
8.98 |
-16.74 |
| 3 |
Hong Kong |
723.88 |
822.99 |
717.78 |
7.06 |
7.32 |
5.87 |
-12.78 |
| 4 |
Indonesia |
433.77 |
527.74 |
658.12 |
4.23 |
4.7 |
5.38 |
24.71 |
| 5 |
India |
352.71 |
388.19 |
658.00 |
3.44 |
3.45 |
5.38 |
69.51 |
| 6 |
Vietnam |
442.90 |
425.14 |
526.98 |
4.32 |
3.78 |
4.31 |
23.95 |
| 7 |
Philippines |
471.90 |
469.31 |
427.56 |
4.6 |
4.18 |
3.5 |
-8.9 |
| 8 |
Cambodia |
336.57 |
355.97 |
371.97 |
3.28 |
3.17 |
3.04 |
4.49 |
| 9 |
Sri Lanka |
292.69 |
326.86 |
363.07 |
2.85 |
2.91 |
2.97 |
11.08 |
| 10 |
Bangladesh |
252.98 |
233.76 |
341.21 |
2.47 |
2.08 |
2.79 |
45.96 |
| 11 |
Guatemala |
308.36 |
358.88 |
320.57 |
3.01 |
3.19 |
2.62 |
-10.68 |
| 12 |
Italy |
325.00 |
316.92 |
306.80 |
3.17 |
2.82 |
2.51 |
-3.19 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Maglieria in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 61 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
27,549.89 |
29,258.24 |
30,934.77 |
100 |
100 |
100 |
5.73 |
| 1 |
China |
2,958.10 |
3,828.02 |
6,273.00 |
10.74 |
13.08 |
20.28 |
63.87 |
| 2 |
Mexico |
2,714.38 |
2,519.23 |
2,212.41 |
9.85 |
8.61 |
7.15 |
-12.18 |
| 3 |
Honduras |
1,713.32 |
1,830.03 |
1,852.45 |
6.22 |
6.26 |
5.99 |
1.22 |
| 4 |
Hong Kong |
1,690.30 |
1,749.82 |
1,812.37 |
6.14 |
5.98 |
5.86 |
3.58 |
| 5 |
El Salvador |
1,197.77 |
1,236.53 |
1,244.01 |
4.35 |
4.23 |
4.02 |
0.61 |
| 6 |
Guatemala |
983.08 |
1,149.77 |
1,128.58 |
3.57 |
3.93 |
3.65 |
-1.84 |
| 7 |
Vietnam |
1,043.25 |
1,050.97 |
1,037.16 |
3.79 |
3.59 |
3.35 |
-1.31 |
| 8 |
Thailand |
837.80 |
862.31 |
877.94 |
3.04 |
2.95 |
2.84 |
1.81 |
| 9 |
Pakistan |
729.28 |
794.72 |
866.23 |
2.65 |
2.72 |
2.8 |
9 |
| 10 |
India |
550.49 |
625.99 |
862.67 |
2 |
2.14 |
2.79 |
37.81 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| 25 |
Italy |
408.05 |
405.53 |
361.21 |
1.48 |
1.39 |
1.17 |
-10.93 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Cravatte in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 6215 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
166.83 |
198.87 |
221.34 |
100 |
100 |
100 |
11.3 |
| 1 |
China |
51.01 |
80.34 |
112.76 |
30.58 |
40.4 |
50.94 |
40.34 |
| 2 |
Italy |
57.90 |
67.00 |
70.51 |
34.71 |
33.69 |
31.85 |
5.23 |
| 3 |
France |
11.25 |
13.05 |
14.90 |
6.75 |
6.56 |
6.73 |
14.12 |
| 4 |
Korea, South |
31.77 |
24.11 |
10.60 |
19.04 |
12.13 |
4.79 |
-56.03 |
| 5 |
United Kingdom |
3.38 |
3.16 |
4.01 |
2.03 |
1.59 |
1.81 |
26.79 |
| 6 |
Canada |
2.08 |
2.05 |
1.84 |
1.25 |
1.03 |
0.83 |
-9.98 |
| 7 |
Costa Rica |
3.27 |
2.85 |
1.61 |
1.96 |
1.43 |
0.73 |
-43.46 |
| 8 |
El Salvador |
0.67 |
0.97 |
1.32 |
0.4 |
0.49 |
0.6 |
36.2 |
| 9 |
Turkey |
0.32 |
1.09 |
0.51 |
0.19 |
0.55 |
0.23 |
-53.06 |
| 10 |
Bangladesh |
0.05 |
0.08 |
0.44 |
0.03 |
0.04 |
0.2 |
428.31 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Calzature in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 64 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
14,465.71 |
15,243.78 |
16,532.41 |
100 |
100 |
100 |
8.45 |
| 1 |
China |
9,825.74 |
10,503.78 |
11,737.07 |
67.92 |
68.91 |
70.99 |
11.74 |
| 2 |
Italy |
1,132.03 |
1,137.93 |
1,048.30 |
7.83 |
7.47 |
6.34 |
-7.88 |
| 3 |
Brazil |
959.36 |
994.32 |
953.37 |
6.63 |
6.52 |
5.77 |
-4.12 |
| 4 |
Vietnam |
303.01 |
432.24 |
655.00 |
2.1 |
2.84 |
3.96 |
51.54 |
| 5 |
Indonesia |
544.85 |
462.21 |
472.58 |
3.77 |
3.03 |
2.86 |
2.24 |
| 6 |
Thailand |
265.48 |
262.61 |
268.45 |
1.84 |
1.72 |
1.62 |
2.22 |
| 7 |
Mexico |
256.08 |
225.37 |
224.84 |
1.77 |
1.48 |
1.36 |
-0.24 |
| 8 |
Spain |
214.45 |
208.61 |
175.54 |
1.48 |
1.37 |
1.06 |
-15.85 |
| 9 |
Dominican Republic |
128.21 |
125.97 |
131.10 |
0.89 |
0.83 |
0.79 |
4.07 |
| 10 |
India |
102.19 |
116.04 |
130.72 |
0.71 |
0.76 |
0.79 |
12.65 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Pelletteria in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 42 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
6,955.63 |
7,625.50 |
8,070.78 |
100 |
100 |
100 |
5.84 |
| 1 |
China |
4,710.50 |
5,305.01 |
5,800.53 |
67.72 |
69.57 |
71.87 |
9.34 |
| 2 |
Italy |
482.18 |
542.98 |
569.20 |
6.93 |
7.12 |
7.05 |
4.83 |
| 3 |
France |
210.89 |
245.73 |
265.03 |
3.03 |
3.22 |
3.28 |
7.86 |
| 4 |
India |
219.87 |
233.05 |
225.93 |
3.16 |
3.06 |
2.8 |
-3.05 |
| 5 |
Vietnam |
91.47 |
113.39 |
119.40 |
1.32 |
1.49 |
1.48 |
5.3 |
| 6 |
Hong Kong |
110.98 |
120.88 |
112.37 |
1.6 |
1.59 |
1.39 |
-7.04 |
| 7 |
Thailand |
144.00 |
135.08 |
103.05 |
2.07 |
1.77 |
1.28 |
-23.71 |
| 8 |
Mexico |
119.32 |
119.10 |
102.70 |
1.72 |
1.56 |
1.27 |
-13.77 |
| 9 |
Philippines |
134.88 |
110.27 |
92.54 |
1.94 |
1.45 |
1.15 |
-16.08 |
| 10 |
Indonesia |
121.87 |
90.52 |
86.87 |
1.75 |
1.19 |
1.08 |
-4.03 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Pellami in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 41 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
741.32 |
815.88 |
834.34 |
100 |
100 |
100 |
2.26 |
| 1 |
Italy |
182.71 |
184.09 |
178.98 |
24.65 |
22.56 |
21.45 |
-2.78 |
| 2 |
Argentina |
106.88 |
122.56 |
126.04 |
14.42 |
15.02 |
15.11 |
2.84 |
| 3 |
Brazil |
87.86 |
108.61 |
106.11 |
11.85 |
13.31 |
12.72 |
-2.3 |
| 4 |
Mexico |
62.00 |
58.62 |
63.87 |
8.36 |
7.19 |
7.66 |
8.96 |
| 5 |
Canada |
57.33 |
59.09 |
60.82 |
7.73 |
7.24 |
7.29 |
2.92 |
| 6 |
China |
32.55 |
50.20 |
47.01 |
4.39 |
6.15 |
5.63 |
-6.37 |
| 7 |
Dominican Republic |
3.21 |
2.45 |
34.74 |
0.43 |
0.3 |
4.16 |
1316.01 |
| 8 |
Uruguay |
33.64 |
40.37 |
31.18 |
4.54 |
4.95 |
3.74 |
-22.76 |
| 9 |
Germany |
25.51 |
24.63 |
22.29 |
3.44 |
3.02 |
2.67 |
-9.51 |
| 10 |
South Africa |
11.32 |
18.26 |
20.17 |
1.53 |
2.24 |
2.42 |
10.43 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Occhiali in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 9004 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
766.63 |
866.65 |
970.30 |
100 |
100 |
100 |
11.96 |
| 1 |
China |
308.81 |
350.11 |
411.53 |
40.28 |
40.4 |
42.41 |
17.54 |
| 2 |
Italy |
219.81 |
274.54 |
327.17 |
28.67 |
31.68 |
33.72 |
19.17 |
| 3 |
Taiwan |
101.18 |
115.97 |
115.15 |
13.2 |
13.38 |
11.87 |
-0.71 |
| 4 |
Japan |
48.56 |
53.65 |
52.97 |
6.33 |
6.19 |
5.46 |
-1.27 |
| 5 |
France |
24.38 |
18.66 |
14.34 |
3.18 |
2.15 |
1.48 |
-23.18 |
| 6 |
Hong Kong |
16.37 |
12.14 |
11.16 |
2.14 |
1.4 |
1.15 |
-8.09 |
| 7 |
Canada |
10.02 |
6.80 |
8.09 |
1.31 |
0.79 |
0.83 |
19 |
| 8 |
Mexico |
6.54 |
9.47 |
7.77 |
0.85 |
1.09 |
0.8 |
-17.97 |
| 9 |
Austria |
10.23 |
5.66 |
5.25 |
1.33 |
0.65 |
0.54 |
-7.11 |
| 10 |
Korea, South |
6.81 |
5.87 |
4.02 |
0.89 |
0.68 |
0.41 |
-31.59 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Montature per Occhiali in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 9003 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
627.32 |
636.61 |
630.02 |
100 |
100 |
100 |
-1.04 |
| 1 |
China |
170.23 |
221.78 |
256.30 |
27.14 |
34.84 |
40.68 |
15.56 |
| 2 |
Italy |
206.03 |
196.36 |
188.55 |
32.84 |
30.85 |
29.93 |
-3.98 |
| 3 |
Japan |
72.66 |
59.36 |
43.08 |
11.58 |
9.33 |
6.84 |
-27.43 |
| 4 |
Korea, South |
41.62 |
34.13 |
36.04 |
6.64 |
5.36 |
5.72 |
5.61 |
| 5 |
Hong Kong |
59.19 |
48.92 |
32.87 |
9.44 |
7.68 |
5.22 |
-32.8 |
| 6 |
Austria |
33.17 |
32.18 |
30.71 |
5.29 |
5.06 |
4.87 |
-4.59 |
| 7 |
France |
22.14 |
22.47 |
22.42 |
3.53 |
3.53 |
3.56 |
-0.21 |
| 8 |
Germany |
7.98 |
7.52 |
5.50 |
1.27 |
1.18 |
0.87 |
-26.87 |
| 9 |
Taiwan |
2.26 |
2.38 |
2.78 |
0.36 |
0.37 |
0.44 |
16.89 |
| 10 |
Switzerland |
2.56 |
2.36 |
2.55 |
0.41 |
0.37 |
0.41 |
7.79 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Profumeria, cosmetica in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 33 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
4,164.18 |
5,303.04 |
6,171.87 |
100 |
100 |
100 |
16.38 |
| 1 |
Ireland |
844.12 |
1,545.36 |
1,908.14 |
20.27 |
29.14 |
30.92 |
23.48 |
| 2 |
France |
961.15 |
1,053.60 |
1,117.91 |
23.08 |
19.87 |
18.11 |
6.1 |
| 3 |
Canada |
585.89 |
703.05 |
785.38 |
14.07 |
13.26 |
12.73 |
11.71 |
| 4 |
Italy |
213.92 |
296.66 |
352.79 |
5.14 |
5.59 |
5.72 |
18.92 |
| 5 |
China |
218.60 |
250.54 |
325.63 |
5.25 |
4.73 |
5.28 |
29.97 |
| 6 |
United Kingdom |
265.85 |
280.95 |
310.53 |
6.38 |
5.3 |
5.03 |
10.53 |
| 7 |
Germany |
175.31 |
190.41 |
185.91 |
4.21 |
3.59 |
3.01 |
-2.36 |
| 8 |
Spain |
84.87 |
112.99 |
147.55 |
2.04 |
2.13 |
2.39 |
30.59 |
| 9 |
Mexico |
118.79 |
118.37 |
146.00 |
2.85 |
2.23 |
2.37 |
23.34 |
| 10 |
Japan |
78.42 |
105.82 |
121.74 |
1.88 |
2 |
1.97 |
15.04 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Gioielli in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 71 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
25,884.83 |
30,622.97 |
33,924.40 |
100 |
100 |
100 |
10.78 |
| 1 |
Israel |
5,879.28 |
6,920.72 |
7,761.71 |
22.71 |
22.6 |
22.88 |
12.15 |
| 2 |
India |
3,700.34 |
4,218.87 |
4,655.50 |
14.3 |
13.78 |
13.72 |
10.35 |
| 3 |
Belgium |
2,489.83 |
2,666.72 |
2,686.12 |
9.62 |
8.71 |
7.92 |
0.73 |
| 4 |
South Africa |
1,816.58 |
2,351.38 |
2,424.76 |
7.02 |
7.68 |
7.15 |
3.12 |
| 5 |
Canada |
1,907.92 |
2,174.52 |
2,065.60 |
7.37 |
7.1 |
6.09 |
-5.01 |
| 6 |
China |
1,332.89 |
1,651.86 |
2,025.34 |
5.15 |
5.39 |
5.97 |
22.61 |
| 7 |
Peru |
410.32 |
1,108.84 |
1,593.79 |
1.59 |
3.62 |
4.7 |
43.73 |
| 8 |
Mexico |
639.32 |
965.42 |
1,339.92 |
2.47 |
3.15 |
3.95 |
38.79 |
| 9 |
Thailand |
912.14 |
1,061.71 |
1,079.09 |
3.52 |
3.47 |
3.18 |
1.64 |
| 10 |
Italy |
1,185.86 |
1,017.54 |
968.99 |
4.58 |
3.32 |
2.86 |
-4.77 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Filati e tessuti in lana in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 51 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
284.68 |
316.50 |
311.75 |
100 |
100 |
100 |
-1.5 |
| 1 |
Italy |
82.65 |
95.98 |
88.59 |
29.03 |
30.33 |
28.42 |
-7.7 |
| 2 |
Mexico |
28.80 |
25.25 |
30.20 |
10.12 |
7.98 |
9.69 |
19.63 |
| 3 |
New Zealand |
26.90 |
30.38 |
29.10 |
9.45 |
9.6 |
9.34 |
-4.19 |
| 4 |
United Kingdom |
28.99 |
32.68 |
28.14 |
10.18 |
10.32 |
9.03 |
-13.89 |
| 5 |
Canada |
33.51 |
32.63 |
21.64 |
11.77 |
10.31 |
6.94 |
-33.69 |
| 6 |
Australia |
15.47 |
19.13 |
19.07 |
5.43 |
6.05 |
6.12 |
-0.33 |
| 7 |
China |
5.21 |
6.69 |
16.78 |
1.83 |
2.11 |
5.38 |
150.83 |
| 8 |
Peru |
2.70 |
4.29 |
9.15 |
0.95 |
1.36 |
2.93 |
112.94 |
| 9 |
Germany |
9.98 |
8.37 |
8.99 |
3.51 |
2.65 |
2.88 |
7.36 |
| 10 |
Korea, South |
6.22 |
8.30 |
8.31 |
2.18 |
2.62 |
2.66 |
0.06 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Filati e tessuti in seta in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 50 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
225.88 |
265.78 |
277.35 |
100 |
100 |
100 |
4.35 |
| 1 |
India |
87.32 |
95.04 |
95.17 |
38.66 |
35.76 |
34.31 |
0.14 |
| 2 |
China |
39.80 |
57.51 |
64.09 |
17.62 |
21.64 |
23.11 |
11.44 |
| 3 |
Italy |
43.69 |
51.53 |
53.46 |
19.34 |
19.39 |
19.28 |
3.75 |
| 4 |
Korea, South |
25.47 |
29.49 |
28.33 |
11.28 |
11.09 |
10.22 |
-3.92 |
| 5 |
United Kingdom |
11.81 |
12.65 |
15.85 |
5.23 |
4.76 |
5.72 |
25.3 |
| 6 |
Thailand |
4.30 |
5.44 |
5.86 |
1.9 |
2.05 |
2.11 |
7.75 |
| 7 |
France |
4.85 |
5.36 |
4.93 |
2.15 |
2.02 |
1.78 |
-8.12 |
| 8 |
Japan |
1.37 |
1.27 |
2.79 |
0.61 |
0.48 |
1.01 |
118.67 |
| 9 |
Switzerland |
1.40 |
1.55 |
1.94 |
0.62 |
0.58 |
0.7 |
25.33 |
| 10 |
Hong Kong |
1.52 |
1.14 |
0.87 |
0.67 |
0.43 |
0.31 |
-23.43 |
| Fonte: World Trade Atlas |
Importazioni USA Filati e tessuti in cotone in
Gennaio-Novembre - Milioni di $ USA
codice doganale HS 52 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2003 |
2004 |
2005 |
2003 |
2004 |
2005 |
05/04 |
| 0 |
Mondo |
1,668.57 |
1,780.77 |
1,533.27 |
100 |
100 |
100 |
-13.9 |
| 1 |
Pakistan |
334.39 |
421.37 |
333.23 |
20.04 |
23.66 |
21.73 |
-20.92 |
| 2 |
China |
167.46 |
155.48 |
180.85 |
10.04 |
8.73 |
11.8 |
16.31 |
| 3 |
Italy |
132.44 |
144.85 |
140.24 |
7.94 |
8.13 |
9.15 |
-3.18 |
| 4 |
Mexico |
139.86 |
149.25 |
125.65 |
8.38 |
8.38 |
8.2 |
-15.81 |
| 5 |
Korea, South |
83.48 |
101.40 |
116.02 |
5 |
5.69 |
7.57 |
14.42 |
| 6 |
Japan |
67.63 |
83.61 |
75.80 |
4.05 |
4.7 |
4.94 |
-9.35 |
| 7 |
India |
71.87 |
74.17 |
69.81 |
4.31 |
4.17 |
4.55 |
-5.88 |
| 8 |
Canada |
94.75 |
113.66 |
67.23 |
5.68 |
6.38 |
4.39 |
-40.85 |
| 9 |
Turkey |
46.14 |
54.19 |
51.01 |
2.77 |
3.04 |
3.33 |
-5.86 |
| 10 |
Taiwan |
60.26 |
54.10 |
48.91 |
3.61 |
3.04 |
3.19 |
-9.59 |
| Fonte: World Trade Atlas |

|