In USA dilaga il fenomeno della contraffazione di oggetti di lusso
Secondo fonti ufficiali, negli Stati Uniti il business della contraffazione di
oggetti di lusso ed in particolare di borse griffate è in forte aumento
nonostante le misure legali intraprese dalle aziende del settore colpite da
questo fenomeno.
Secondo gli ultimi dati rilasciati dalla Coalizione Internazionale Anti-Contraffazione
con sede a Washington, nell’ultimo decennio le cifre relative all’industria
della falsificazione sono triplicate raggiungendo un volume d’affari
annuo che si aggira intorno ai 350 miliardi di dollari.
Gli esperti imputano il dilagare di questo fenomeno all’aumento
della reperibilità di oggetti contraffatti ed alla crescente noncuranza
da parte dei consumatori verso le implicazioni morali relative all’acquisto
di questo tipo di beni.
E’ interessante notare come si stia assistendo ad un mutamento
culturale verso il mercato degli articoli falsificati dove i consumatori
spesso sono persone il cui reddito potrebbe permettere loro di acquistare
i prodotti originali, ma che preferiscono le imitazioni poiché sono
viste alla stregua di "occasioni" da non perdere o come status
symbol per apparire alla moda senza pagare un prezzo troppo alto.
Come ha spiegato Richard Leonard, vice-presidente dell’Istituto
di Ricerca sulle Tendenze Moda Zandl Group, vi è una certa componente
ironica connessa con l’acquisto degli articoli contraffatti che
vengono utilizzati come accessori vistosamente "falsi" per
essere controtendenza.
Per quanto riguarda le reazioni delle griffes colpite da questo problema,
alcuni stilisti come Marc Jacobs – le cui borse disegnate in collaborazione
con Takashi Murakami per Louis Vuitton hanno fatto arricchire le tasche
dei venditori di articoli falsi di Canal Street (la via newyorkese situata
nel quartiere di Chinatown famosa per essere il centro della contraffazione) – non
sembrano troppo preoccupati, ma anzi si dichiarano quasi lusingati dal
fatto di essere oggetto di una forma così palese di ammirazione.
"Sarei molto più preoccupato se il mio prodotto non fosse
copiato", ha detto Patrizio Bertelli, amministratore delegato
di Prada, in un'intervista con la rivista Departure, aggiungendo
come la corsa ai prodotti copiati faccia parte del “gioco della
moda.”
E proprio Prada questa stagione ha voluto strizzare l’occhio al
mondo degli oggetti contraffatti proponendo la propria idea di “imitazione” con
la creazione di una borsa che ricorda le caratteristiche di una classica
Chanel e che quindi potrebbe essere considerata sia come una vera Prada
o una "falsa Chanel".
Ironie a parte, gli stilisti sono ben consapevoli di poter contare su
quei consumatori che sanno riconoscere ed apprezzare la qualità dei
prodotti originali il cui pregio risiede principalmente nella loro autenticità.
Tuttavia l’interesse sempre più crescente verso i prodotti
falsificati ha creato un incremento dell’offerta di questo tipo
di articoli il cui acquisto non viene assolutamente percepito come una
violazione dei diritti relativi alla proprietà intellettuale da
parte della maggior parte dei consumatori.
"Quelle persone che non commetterebbero mai un furto e non ruberebbero
mai nulla in un negozio, non comprendono che l’acquisto di beni
contraffatti è eticamente e legalmente inaccettabile", ha
detto Rick Kurnit, socio dello studio legale Frankfurt Kurnit Klein & Selz
specializzato nei casi di violazione di copyright, ribadendo come il
business della contraffazione affondi le sue radici in organizzazioni
criminali e come danneggi considerevolmente le aziende produttrici di
articoli di lusso.
I marchi più famosi si trovano a combattere contro un problema
che è molto difficile da arginare e che va fermato alla sua origine:
infatti una volta che gli articoli falsificati raggiungono le bancarelle
dei venditori sulle strade è troppo tardi per fermarne il commercio.
Poiché risalire ai responsabili della rete distributiva delle
merci contraffatte è estremamente complesso, nasce la necessità di
partire direttamente da dove il problema ha origine, vale a dire nei
paesi asiatici e sudamericani dove il costo della manodopera è molto
basso e dove vi è poco riguardo per le leggi a tutela della proprietà intellettuale.
In questi paesi spesso le fabbriche produttrici di articoli per conto
delle aziende del lusso dopo aver completato la loro produzione giornaliera,
lavorano ore extra per produrre un surplus di merci destinate al mercato
nero.
Al fine di prevenire l’ingresso delle merci contraffatte negli
Stati Uniti, le aziende del lusso hanno messo in atto una campagna educativa
per istruire gli agenti doganali a distinguere i prodotti originali dalle
imitazioni fornendo loro una serie di dettagliate indicazioni da seguire
stabilite da team di esperti. Questo sistema si è rivelato particolarmente
efficace, ad esempio, per numerose griffes come il marchio Louis Vuitton
che recentemente è riuscito a fare arrestare ben ventuno contraffattori
a New York.
Purtroppo nonostante i severi controlli doganali, le merci contraffatte
continuano a penetrare all’interno degli Stati Uniti e, secondo
gli esperti, fino al momento in cui i paesi che producono oggetti falsificati
non cominceranno ad avvertire l’impatto della contraffazione sulla
loro economia, questo tipo di business continuerà ad essere tollerato
ed incoraggiato.
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I vincitori dei prestigiosi CFDA awards segnano il ritorno di New
York come fucina di nuovi talenti e capitale della moda
L’8 giugno scorso alla New York Public Library, durante la cerimonia
per la consegna dei prestigiosi CFDA Awards, una platea di oltre 400
designers, modelle e celebrità hollywoodiane ha applaudito i vincitori
dei riconoscimenti dati dal Council of Fashion Designers of America ai
migliori stilisti dell’anno. Re e regina della serata sono stati
Sean “P.Diddy” Combs che, giunto alla sua quarta candidatura, è riuscito
a vincere il premio come miglior stilista di abbigliamento maschile e
Carolina Herrera che è stata proclamata miglior stilista per l’abbigliamento
femminile. Nella categoria degli accessori ha vinto Reed Krakoff per
le sue creazioni per il marchio Coach ed il giovane stilista protetto
di Sean Combs, Zac Posen è stato premiato con il Perry Ellis Award
come miglior talento emergente. Tra gli altri riconoscimenti sono da
segnalare il premio alla carriera per Donna Karan, l’award a Miuccia
Prada come stilista internazionale dell’anno ed il tributo a Tom
Ford per il suo contributo al mondo della moda internazionale. La cerimonia
ha quindi decretato il successo degli stilisti americani ed ha riconfermato
il ruolo di New York come fulcro delle nuove tendenza moda e di brillanti
talenti. La Grande Mela, rinvigorita dalla presenza di uno stuolo di
giovani designers e di stilisti-popstar, che con l’introduzione
di nuovi marchi hanno rinfrescato il mercato della moda americana, sta
calamitando l’attenzione di tutti gli esperti del settore come
fonte d’ispirazione per i futuri trend. Approfittando del rafforzamento
dell’euro rispetto al dollaro che scoraggia l’importazione,
i buyer americani puntano all’acquisto di marchi statunitensi i
quali a loro volta stanno investendo le proprie energie nello sviluppo
di nuovi stili. Questo rinnovato interesse per i marchi nazionali fa
impennare le vendite: quest’anno infatti il settore abbigliamento è in
crescita soprattutto grazie all’introduzione di nuove collezioni
da parte di brand già famose, come i nuovi stili proposti da Calvin
Klein, Tommy Hilfiger e Polo Ralph Lauren e grazie alle linee d’abbigliamento
introdotte da quelle celebrità del mondo della musica che hanno
debuttato come stilisti. In parte questo ritrovato entusiasmo per i marchi
americani è da attribuirsi alla nuova immagine che alcune brand
hanno saputo presentare ai consumatori in seguito a cambiamenti avvenuti
all’interno dell’organico aziendale.
Ad esempio dopo l’acquisizione di Calvin Klein da parte del gruppo
Phillips-Van Heusen, sono state intraprese alcune iniziative per rafforzare
la competitività del marchio sul mercato che è stato sottoposto
ad un cambiamento di look. In questa atmosfera di rinnovo che permea
un po’ tutto il panorama della moda newyorkese, anche la figura
del couturier sta variando e gli stilisti che ormai devono competere
con le popstar-designer che stanno riscuotendo sempre più successo
come Sean Combs, Eve e Beyoncé, stanno assumendo sempre più il
ruolo di celebrità. Da qui la popolarità di quei stilisti
come Marc Jacobs e Karl Lagerfeld che sono consapevoli di come usare
la propria immagine con la quale il consumatore identifica lo stile del
marchio.
“E’ il momento di infrangere le regole,” ha dichiarato
lo stilista Zac Posen in una recente intervista con il quotidiano americano
WWD (Women’s Wear Daily). “Non intendo solo le regole della moda
americana, ma anche il modo in cui la moda è presentata come arte....
Specialmente qui in America abbiamo l’oppurtunità di creare
un qualcosa di speciale, di creare un nuovo look.”
Il numero di giovani talenti presenti a New York, come Zac Posen, Derek
Lam e Proenza Schouler per citarne alcuni, ne ha fatto il centro indiscusso
della direzione che la moda prenderà nel futuro.
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Dova va l’industria della moda? Il parere di Edward Nardoza,
capo redattore di WWD-Women’s Wear Daily
Il Nel corso di un incontro con l’Associazione dei Dettaglianti
di Madison Avenue, New York, Edward Nardoza, capo redattore di WWD, la
più importante rivista al trade per il settore moda nel mondo,
ha illustrato quelli che – a suo parere – sono i nuovi orientamenti
dell’industria della moda.
Due i maggiori cambiamenti in corso: la "democratizzazione" della
moda e l’allargamento ad altri protagonisti.
Ad evidenziare il fenomeno di "democratizzazione",
Nardoza cita l’ormai affermato mix dei canali distributivi, confermato
dalla crescita di protagonisti come Walmart, Target, Best Buy, che stanno
ormai erodendo quote anche ai negozi di lusso. Il lusso ormai non viene
più percepito attraverso i singoli prodotti, considerati come
un dato acquisito, ma come un’intera esperienza, uno stato generale.
A contare sempre di più sono il servizio ed il tipo di esperienza
che si riesce a vendere al cliente.
Anche il cliente è cambiato. Ormai conosce tutti i designer,
grazie all’impatto dei media che diffondono eventi come gli Oscar
del cinema e della televisione, dando ampio risalto a "chi veste
chi".
Emergono nuovi protagonisti: Michael Kors è considerato il nuovo
Ralph Lauren; sempre più numerose celebrità diventano designers:
da Jennifer Lopez a Beyoncé a John Malkovich.
L’abbigliamento sensuale e provocante non sembra più di
moda, c’è un ritorno agli anni ’50, dovuto al fatto
che le generazioni nate negli anni ’80 e ’90 sono molto più conservatrici,
meno aggressive delle passate. A riprova di ciò, basti pensare
a pochi, ma significativi segnali: la tradizionale sfilata di biancheria
intima di Victoria Secret quest’anno non avrà luogo; il
catalogo di Abercrombie & Fitch, noto per i suoi espliciti riferimenti
erotici, è stato sostituito da diversi strumenti di marketing;
la cantante Madonna è diventata scrittrice di favole per bambini.
La previsione futura per il mondo del retail è quella di un maggiore
desiderio di spendere, di un ritorno dei consumatori a godere lo shopping.
A trainare tale fenomeno le nuove note colorate delle recenti collezioni.
Quali sono i mercati più promettenti per il momento? Sicuramente
la Russia per i beni di lusso. Ci sono più miliardari in Russia
che in qualunque altra parte del mondo. Segue il Giappone, dove viene
venduto il 30% dei prodotti di lusso e dove anche i teenager hanno borse
Louis Vuitton e Chanel. Per la Cina è ancora troppo presto per
parlare di profitti: il concetto di prodotto di lusso per una donna cinese
tipo è ancora rappresentato da una saponetta profumata. Gli Stati
Uniti mantengono la loro posizione, soprattutto con riferimento ai department
stores.
Il settore più promettente – conclude Nardoza – sia
in termini di crescita, che di profitto al momento è quello dell’”high-end”,
dei prodotti di lusso e dei marchi esclusivi.
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Sean “P.Diddy” Combs forma una joint venture con lo stilista
Zac Posen
Ultimo colpo di scena per il celebre rapper-designer Sean “P.Diddy” Combs,
il cui marchio Sean John Clothing Inc. ha recentemente formato una joint
venture con lo stilista Zac Posen, giovane promessa del mondo della moda
newyorkese. Secondo i termini della nuova partnership, Sean John farà un
investimento a lungo termine nella crescita della società di Zac
Posen ed i due marchi saranno soci alla pari anche se il giovane designer
continuerà a detenere l’autonomia creativa ed il controllo
del proprio brand, usando il capitale e le infrastrutture di Sean John
per aumentare il giro d’affari e procedere alla propria espansione
in altre categorie, come gli accessori.
Zac Posen, cha ha fatto la sua prima apparizione sulla passerelle newyorkesi
con la sua prima collezione nel 2001, è considerato l’enfant
prodige del panorama del design americano e le sue creazioni dallo
stile molto femminile sono già molto popolari tra celebrità del
calibro di Claire Danes e Natalie Portman e sono già reperibili
presso i più importanti department stores di Manhattan come Barneys
New York, Bergdorf Goodman, Bloomingdale’s, Bagutta e Jeffrey New
York e nei punti vendita Neiman Marcus e Saks Fifth Avenue distribuiti
su tutto il suolo americano. E sono proprio il talento ed il successo
di Posen che hanno convinto Sean Combs a puntare sul giovane stilista.
Con questa mossa, “P.Diddy” ha inoltre ribadito la propria
intenzione di creare un impero nel settore dell’abbigliamento dove
il rapper ha debuttato sei anni fa con l’introduzione della linea
di streetwear maschile d’ispirazione hip-hop Sean John da lui disegnata
e che si sta rapidamente espandendo. Infatti oltre all’inaugurazione
del primo negozio monomarca sulla Quinta Avenue prevista per la fine di
quest’estate, Combs ha firmato dei contratti d’affitto per
l’apertura di altri due punti vendita a Los Angeles ed in New Jersey
e sono ancora in corso le trattative per la creazione di nuovi negozi a
Las Vegas, Houston, San Francisco ed alle Hawaii. La strategia espansiva
del marchio, le cui vendite hanno generato circa 325 milioni di dollari,
punta alla creazione di numerosi negozi sparsi sul territorio americano
e per il futuro è prevista l’introduzione di una linea d’abbigliamento
femminile.
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Beyoncé debutta nel mondo della moda con la sua prima linea
d’abbigliamento
Beyoncé, la bellissima popstar-attrice, ha deciso di seguire
le orme di altre celebrità dello star system e di mettersi alla
prova come imprenditrice nel settore moda lanciando la sua prima linea
d’abbigliamento con l’aiuto della madre Tina Knowles e la
partnership commerciale con la società Kids Headquarters.
Infatti nel maggio scorso, madre e figlia hanno firmato un accordo con
l’azienda newyorkese Kids Headquarters – specializzata nell’abbigliamento
per bambini che già da tempo collabora con marchi noti come Kenneth
Cole, Timberland, Rocawear e Disney – per la realizzazione della
prima collezione firmata dalla giovane cantante. Secondo i termini del
contratto, Arthur e Jason Rabin, i co-fondatori di Kids Headquarters,
si occuperanno di tutti gli aspetti produttivi e distributivi del nuovo
marchio, di cui non è stato ancora reso noto il nome, mentre Beyoncé e
Tina Knowles contribuiranno attivamente alla direzione creativa della
brand.
Per il suo debutto nel mondo della moda, Beyoncé ha scelto
di introdurre una collezione di jeans e t-shirts rivolta alle giovani teenagers
ispirata al suo stile personale ma dai prezzi più accessibili e
per il futuro il marchio prevede lo sviluppo di una linea d’abbigliamento
da donna completa di accessori e di una linea per bambini.
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Giorgio Armani veste i protagonisti del film
"De-Lovely"
Il Made in Italy ancora una volta conquista Hollywood. Lo stilista
Giorgio Armani, in collaborazione con gli MGM Studios, ha disegnato i
costumi del film
“De-Lovely”, una biografia musicale del leggendario compositore
americano Cole Porter che celebra la carriera dell’artista ed il suo
profondo amore per la moglie Linda. Nel cast della pellicola, diretta dal regista
premio Oscar Irwin Winkler e basata sulla sceneggiatura scritta da Jay
Cocks, il premio Oscar Kevin Klein e la bellissima Ashley Judd nei ruoli dei
coniugi Porter. Per la creazione del look dei due protagonisti del film, Cole
e Linda Porter, Armani ha unito il suo talento di couturier all’esperienza
di Janty Yates, la famosa costumista vincitrice del premio Oscar per il film “Gladiator”,
per creare un guardaroba elegante e senza tempo che si rifà alla raffinatezza
sartoriale degli anni ’20 e che abbraccia alcuni decenni fino agli stili
più recenti tipici del periodo in cui avvenne la morte di Porter nel
1964. Dai tipici smoking doppiopetto spesso indossati dal compositore per le
molte apparizioni alle “serate di inaugurazione” ai vestiti in
tweed più casual dell’epoca, i modelli creati per il ruolo di
Porter includono una serie di completi di blazer scuri dalle spalle imbottite
abbinati a pantaloni color crema arricchiti dal tocco finale di bretelle e
fazzoletti da taschino. Giorgio Armani, per il look del ruolo di Linda Porter
interpretata da Ashley Judd già da tempo amica e fan dello stilista,
ha ideato una serie di meravigliosi vestiti in seta, lino, organza e tulle
(come l’abito da sposa di Linda in impalpabile satin color crema con
un lungo strascico in seta ed una cascata di micro-bottoni lungo la schiena)
ispirati all’eleganza delle donne americane di metà secolo ed
ha anche messo a disposizione dell’attrice autentici capi selezionati
presi dagli storici archivi delle sue passate collezioni. Il talento di Armani
ha saputo cogliere lo spirito del film traducendolo in vestiti dallo stile
raffinato che incarnano l’atsmosfera di quel periodo.
Per il tour promozionale della pellicola, che è uscita nelle sale
cinematografiche americane ai primi di luglio, Ashley Judd ha indossato
solo modelli Armani, come l’abitino nero in jersey senza maniche
abbinato ad una parure di perle e diamanti che la Judd ha indossato in
occasione dello “svelamento” delle vetrine del famoso department
store Bloomingdale’s di Manhattan, dedicate allo stile chic delle
collezioni dello stilista italiano. In esposizione, quattro tailleurs da
donna e due abiti della collezione Black Label ed otto completi da uomo
per celebrare nuovamente il talento immaginativo e l’estro creativo
di Giorgio Armani.
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New York celebra la festività del 2 giugno in stile rinascimentale
Il 2 giugno 2004 il Consolato Generale d’Italia a New York,
l’Istituto di Cultura, l’ICE e l’ENIT hanno celebrato
la tradizionale Festa della Repubblica incontrando la comunità italiana
della zona nell’insolita e prestigiosa sede dell’ "Italian
Academy for Advanced Studies" presso la Columbia University.
A fare da cornice all’evento la mostra "Splendors of the
Renaissance", una celebrazione del Rinascimento italiano, già in
mostra con successo presso la City University of New York. Realizzata
con il contributo del Ministero degli Affari Esteri, la mostra è stata
già esposta in diversi musei di Montreal, San Paolo, Santiago
del Cile, La Paz e Rio De Janeiro, ed è adesso in procinto di
partire per l’Oriente.
Nel corso della serata sono state anche consegnate onorificenze a due
"campioni di italianità": il prof. Vito De Simone,
fondatore della "Association
of Italian American Educators" per la realizzazione di un ponte
educativo tra Italia e Stati Uniti, e l’attore Paul Sorvino, ben
noto per aver partecipato al film "Quei Bravi Ragazzi" di
Martin Scorsese e, più di recente, "Mambo Italiano" e "The
Cooler".
A conclusione della serata un ballo con musiche rinascimentali, ispirato
alla mostra.
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Presentate al Ffany di New York le collezioni di calzature
ed accessori per la primavera/estate 2005
Si è svolto a New Yok dal 7 al 9 giugno 2004 il FFANY New York
Show, tradizionale fiera di calzature per la costa Est degli USA.
La fiera si è articolata in due diverse sedi: una presentazione
collettiva nel centro espositivo Jacob Javits Center e presentazioni
individuali in show rooms dedicati.
L'ICE, in collaborazione con l'ANCI, è stato presente
al Javits Center con una partecipazione collettiva di 24 aziende, che
hanno presentato i seguenti marchi: Andrea Pagliarini, Anniel Sport,
Baccaglini, Dino Bigioni, Epoca Manifatture Italiane, Equerry, Floran’s,
Giorgia Galassi, Jeannot, Jo Ghost, Liverpool, Loriblu, Mare, Mario Bruni,
MultiModa-Mavis, Nembro, Parisi & Nadalini,
Perla Azzurra, Renato Angi, Reportage, Sara & Co., Sebastiano Migliore,
Shalison – Obeline, Titti dell’Acqua Milano.
Numerosi i buyers interessate alle nuove collezioni, caratterizzate
ancora dai colori accesi e dall’uso delle tonalità metallizzate.
L’offerta proposta dalle aziende italiana variava dalla scarpa “stiletto”,
alla ballerina alle reinterpretazioni moda delle classiche scarpe da
tennis.
Nel padiglione italiano, oltre alle calzature per uomo e donna, sono
state presentate anche calzature per bambino, calzature da ballo e borse.
Il prodotto italiano si conferma, a detta dei compratori, un prodotto
di alta qualità e classe. Continua ad essere però forte
il disagio per la debolezza della valuta statunitense.
L'Italia si conferma secondo fornitore ufficiale di calzature per
gli USA con un incremento del proprio export del 2,60% nel periodo gennaio/marzo
2004. Il mercato resta comunque dominato dalla Cina, che detiene una quota
pari al 68%.
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Successo per le nuove collezioni di calzature presentate dal Venetian
Fashion Group
Dal 7 al 9 giugno a New York, cinque aziende italiane membri del consorzio
dei Maestri Calzaturieri del Brenta in collaborazione con ICE New York hanno
presentato le nuove collezioni per le stagioni autunno-inverno e primavera-estate
2005 all’interno dell’elegante showroom del Venetian Fashion Group
situato al centro di Manhattan. La presentazione, tenutasi nel corso della
fiera di settore Ffany, è stata caratterizzata da una buona affluenza
di buyers che si sono dimostrati entusiasti dei nuovi modelli e colori proposti
dalle aziende Ballin, Mima, Rodo, Manas e Sixmar-Veronella che hanno aderito
al progetto. Anche gli esponenti della stampa specializzata hanno particolarmente
apprezzato la varietà di linee e materiali utilizzati nelle creazioni
delle calzature che saranno protagoniste della moda per il prossimo anno. Le
nuove tendenze puntano ancora su colori accesi resi ancora più accattivanti
grazie a tonalità metallizzate, e su produzioni arricchite di applicazioni
in pelle e metallo di gusto vagamente retrò ma reinterpretate in chiave
moderna.
Nel corso della settimana di mercato, l’azienda Ballin – produttrice
anche di calzature per marchi molto famosi negli USA – ha presentato
una collezione primaverile incentrata sull’uso di colori brillanti
e caldi, come il giallo, il fucsia, il lilla, il turchese ed il verde
abbinati a sandali e sabot in pelle dalle forme affusolate e dai
tacchi a rocchetto arricchiti da micro-fibbie e lacci sulle punte. Oltre
alle calzature, Ballin offre alle sue clienti borse grandi in pelle bicolore
o a tinta unita dai toni pastello che giocano su tutte le sfumature del
rosa, del giallo e del verde.
Per la prossima primavera, Mima propone sandali dal tacco alto in pelle,
scamosciati, in pitone, in coccodrillo, in tessuto oppure in tweed,
decorati con arabeschi o stampe che ricordano le forme floreali. Le creazioni
di Mima sono miscele di forme prese dagli archivi storici dell’azienda
unite a nuovi materiali da cui nascono innovative combinazioni come le
scarpe a punta che si abbottonano come un trench o le decollete in pelle
scamosciata e teyus vivacizzate da tonalità accese rubate
dal mondo della terra e del mare quali il giallo, l’arancione,
il rosso, il blu, il turchese ed il verde smeraldo.
Il leitmotiv delle nuove tendenze primaverili presentate dal marchio
Rodo è la scarpa intesa come gioiello impreziosita da inserti
in metallo, da cristalli Swarovski e da applicazioni di farfalle, fiocchi
e grappoli di pietre iridescenti che si combinano armoniosamente con
le nuances satinate del rosa antico, dell’acquamarina, del grigio-azzurro,
del fucsia, del madreperla, del giallo miele e del viola scuro. I materiali
spaziano dalla pelle al tessuto, dal satin al broccato e si adattano
alle forme slanciate di sandali dai tacchi vertiginosi. Le borse da sera,
vero fiore all’occhiello dell’azienda fiorentina, sono pochette
sottilissime o panciute, rigide o dalle forme più morbide, tempestate
di cristalli e chicchi di riso in madreperla chiuse da fibbie gioiello,
oppure sono micro-trousse in raso od in trame di metallo. Per il giorno
invece vengono proposte borse di pelle trapuntata in tonalità cremose.
Se le aziende Ballin, Mima e Rodo hanno scelto di dare un assaggio delle
loro proposte primaverili a compratori e giornalisti, i marchi Manas
e Sixmar-Veronella hanno scelto di presentare le loro collezioni per
il prossimo autunno. Dunque ecco tornare puntuale lo stivale a punta
con il tacco a spillo alto fino al ginocchio ed oltre, ornato con fibbie
od inserti in pelliccia, proposto da Manas in nero, in bianco ghiaccio,
ed in tutte le tonalità del marrone. I modelli Manas si ispirano
ad uno stile urbano, piuttosto casual ma all’ultima moda nei tagli
e nelle forme con tomaie in pelle o camoscio.
Per l’autunno, Sixmar-Veronella offre una collezione all’insegna
del comfort, dalle forme classiche in pelle, camoscio e cavallino che
prediligono le punte arrontondate per una donna metropolitana che vuole
essere alla moda senza rinunciare alla comodità. I colori sono
quelli dei paesaggi autunnali, marroni, nero e rosso scuro che si adattano
alla varietà di modelli dal taglio sportivo.
L’Italia dunque riconferma nuovamente il proprio ruolo di paese leader
nell’esportazione di calzature di indubbia qualità: infatti
secondo le ultime statistiche a cura del Dipartimento del Commercio americano,
nell’anno 2003 le importazioni di calzature italiane negli Stati
Uniti sono aumentate del 5,8% rispetto al 2002 collocando l’Italia
al secondo posto, dietro alla Cina, come forza esportatrice nel settore
calzaturiero.
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Sulla strada per il Marocco
Lo scorso 15 giugno, gli Stati Uniti ed il Marocco hanno firmato un
accordo bilaterale di libero scambio che dovrà essere sottoposto
all’approvazione degli organi legislativi dei due paesi e quindi
anche dal Congresso americano in un momento molto delicato per la politica
statunitense, dato l’esito incerto delle elezioni presidenziali
previste per il prossimo Novembre.
Questo storico patto, una volta reso esecutivo, segnerà un passo
molto importante verso la visione del presidente Bush di creare un’area
di libero scambio nel Medio Oriente entro l’anno 2013.
Tra i termini dell’accordo è stata inserita una clausula
relativa all’origine dei prodotti tessili esportati che prevede,
in un periodo di tempo che va dai due ai nove anni dalla data della sua
entrata in vigore, la graduale eliminazione dei dazi doganali per i capi
d’abbigliamento prodotti con tessuti e filati americani o marocchini
ed alcune esenzioni per quelle stoffe e filati prodotti al di fuori degli
Stati Uniti o del Marocco provenienti dai paesi del terzo mondo.
Sebbene il Marocco sia un piccolo fornitore di tessuti e capi d’abbigliamento
per gli Stati Uniti, questo paese vanta un’ industria tessile ben
sviluppata che esporta principalmente nei paesi dell’ Unione Europea.
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Il futuro si preannuncia brillante per il settore della gioielleria
Grazie alla tendenza al rialzo registrata nelle vendite del settore
della gioielleria dall’inizio di quest’anno, i dettaglianti
del settore prevedono un incremento delle vendite del 20% per il quarto
trimestre.
Il mese scorso, alla conclusione delle fiere di settore Couture Jewellery
Collection & Conference a Phoenix e degli show JCK e JCK Luxury di
Las Vegas, il morale era alto tra venditori e produttori del settore
che si sono dichiarati molto ottimisti per un progressivo rafforzamento
del mercato, dopo una fase di rallentamento durata tre anni.
Secondo i dati forniti dal Dipartimento del Commercio americano, nel
2002 si sono registrate vendite di gioielli ed orologi pari a 42,3 miliardi
di dollari e per l’anno 2004 si stima una spinta al rialzo che
fara’ balzare il fatturato complessivo delle vendite a circa 48,3
miliardi di dollari.
Beneficiando della fase di ripresa economica che gli Stati Uniti stanno
attraversando e che sta influenzando positivamente un po’ tutti
i settori della vendita al dettaglio e grazie al ritorno di una tendenza
generale nella moda che punta all’opulenza, i rivenditori di gioielli
stanno incrementando non solo le vendite di diamanti (che da sempre detengono
il monopolio delle preferenze dei consumatori) ma anche di pietre preziose
e semipreziose e di perle.
E sono proprio queste ultime le vere protagoniste delle nuove tendenze
nei gioielli: da sole o abbinate all’oro, all’argento ed
ai diamanti, le perle provenienti dai Mari del Sud o dalle acque del
mar di Tahiti vengono proposte in svariate combinazioni nel classico
colore biancastro, nere o nelle nuances delicate del rosa e del pesca.
Tra i nuovi trend emersi nelle ultime fiere, per la prossima stagione
si assisterà ad un’invasione di orecchini al lobo, o lunghi
e sottilissimi o a grappolo, di spille da portare sui completi in tweed,
di collane dai motivi che ricordano i tralci di vite e dall’uso
di pietre dalle tonalità intense come gli zaffiri e le acquemarine.
Se in passato, i prezzi al consumo del settore dei gioielli si sono
notevolmente indeboliti a causa della competizione con le "occasioni"
proposte dai siti Internet, adesso i consumatori, incoraggiati dall’offerta
di prezzi meno cari, hanno scelto di ritornare a fare acquisti
nei negozi alla ricerca di una più alta qualità ed una
maggiore attenzione al design.
L’unico lato negativo di questo boom della gioielleria è costituito
dalla cautela con cui i retailer americani guardano al mercato dei produttori
europei a causa del rafforzamento dell’euro sul dollaro che spesso
scoraggia l’acquisto oltreoceano. Infatti per evitare di far impennare
i costi, molti rivenditori americani scelgono di rivolgersi a produttori
in altri paesi o da quei gioiellieri europei che hanno deciso di contenere
l’aumento dei prezzi imposto dal balzo dell’euro e di effettuare
tagli sui margini di profitto.
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Sean "P.Diddy" Combs firma contratto con Estee Lauder
per il lancio di una nuova fragranza
Sean “P.Diddy” Combs, il noto cantante rap-stilista-imprenditore
fondatore della linea d’abbigliamento streetwear maschile Sean
John, ha recentemente firmato un contratto con il colosso cosmetico Estee
Lauder per il lancio di una fragranza maschile che sarà messa
in vendita nei migliori department store americani nell’autunno
del 2005 e che segnerà il debutto del marchio nel settore dei
profumi. La nuova fragranza, di cui non si conoscono tuttora i dettagli
riguardo al nome, al packaging ed alle caratteristiche olfattive, rifletterà lo
spirito della casa di moda Sean John ispirandosi ad uno stile urbano
e di tendenza dai toni hip-hop.
Il profumo verrà concepito e prodotto sotto la supervisione di John
Demsey, presidente della M.A.C., una divisione del gruppo Estee Lauder,
ed il suo debutto sarà seguito dall’introduzione di una
linea di prodotti maschili per la cura del viso e per il futuro, non
si esclude la creazione di una fragranza da donna.
L’accordo con Estee Lauder riconferma il grande successo che Sean
John sta riscuotendo su suolo americano, le cui vendite annuali superano
i 350 milioni di dollari e che vanta una rete distributiva che include
circa 2.500 department stores.
Ad agosto, Sean John inaugurerà il suo primo negozio monomarca
a New York sulla Quinta Avenue e si dice che abbia nel suo prossimo futuro
anche una linea di abbigliamento sartoriale.
TOP
Ancora in crescita le vendite nel mese di maggio
I consumatori americani per esorcizzare la paura di un aumento dei
tassi di interesse e dei prezzi della benzina si sono tuffati nei grandi
magazzini di livello alto e negli specialty store.
Anche per il mese di maggio 2004 le vendite del settore retail continuano
a crescere. Una crescita che – è opinione diffusa – risulta
trainata dall’esplodere dei colori nella moda primavera/estate.
A guidare la crescita tra i department store, Saks Fifth Avenue con un
incremento del 19,4%.
Variazione vendite same-store nei mesi di aprile/maggio 2004
|
Variaz.% Maggio '04 |
Variaz.% Aprile '04 |
| Grandi Magazzini |
| Federated |
2.9 |
5.4 |
| Marshall Field's |
1.7 |
0.6 |
| Neiman Marcus |
8.5 |
14.0 |
| Nordstrom |
9.4 |
10.0 |
| Saks Dept. Store Group |
3.1 |
10.6 |
| Saks Fifth Avenue |
19.4 |
4.3 |
| Catene Specializzate |
| Abercrombie & Fitch |
1.0 |
0.0 |
| Ann Taylor |
9.9 |
9.6 |
| Banana Republic |
8.0 |
12.0 |
| Bebe |
10.2 |
10.0 |
| Limited Brands |
3.0 |
2.0 |
| Talbots |
8.1 |
0.3 |
| Walgreen |
8.5 |
10.3 |
| Fonte dei dati: WWD (selezione) |
TOP
Statistiche Gennaio/Aprile 2004 settori "I style"
| Importazioni USA Calzature Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 64 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
4697.4 |
5189.69 |
5270.73 |
100 |
100 |
100 |
1.56 |
| 1 |
Cina |
3075.94 |
3485.84 |
3567.24 |
65.48 |
67.17 |
67.68 |
2.34 |
| 2 |
Italia |
359.82 |
412.61 |
413.07 |
7.66 |
7.95 |
7.84 |
0.11 |
| 3 |
Brasile |
366.18 |
371.89 |
369.67 |
7.8 |
7.17 |
7.01 |
-0.6 |
| 4 |
Indonesia |
242.29 |
201.02 |
184.55 |
5.16 |
3.87 |
3.5 |
-8.2 |
| 5 |
Vietnam |
55 |
95.63 |
140.94 |
1.17 |
1.84 |
2.67 |
47.37 |
| 6 |
Tailandia |
92.17 |
100.38 |
95.05 |
1.96 |
1.93 |
1.8 |
-5.31 |
| 7 |
Spagna |
87.19 |
88.31 |
81.57 |
1.86 |
1.7 |
1.55 |
-7.62 |
| 8 |
Messico |
83.02 |
92.06 |
77.17 |
1.77 |
1.77 |
1.46 |
-16.18 |
| 9 |
India |
32.82 |
40.85 |
39.21 |
0.7 |
0.79 |
0.74 |
-4.02 |
| 10 |
Germania |
30.93 |
30.77 |
36.83 |
0.66 |
0.59 |
0.7 |
19.7 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Abbigliamento in tessuto Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 62 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
9626.9 |
11359.03 |
11148.96 |
100 |
100 |
100 |
-1.85 |
| 1 |
Cina |
1383.3 |
1932.91 |
2096.65 |
14.37 |
17.02 |
18.81 |
8.47 |
| 2 |
Messico |
1340.74 |
1311.01 |
1215.15 |
13.93 |
11.54 |
10.9 |
-7.31 |
| 3 |
Hong Kong |
627.15 |
635.72 |
663.58 |
6.52 |
5.6 |
5.95 |
4.38 |
| 4 |
Indonesia |
513.16 |
582.96 |
619.85 |
5.33 |
5.13 |
5.56 |
6.33 |
| 5 |
India |
514.51 |
633.88 |
608.23 |
5.35 |
5.58 |
5.46 |
-4.05 |
| 6 |
Bangladesh |
447.55 |
463.13 |
411.83 |
4.65 |
4.08 |
3.69 |
-11.08 |
| 7 |
Filippine |
326 |
410.75 |
377.87 |
3.39 |
3.62 |
3.39 |
-8.01 |
| 8 |
Italia |
314.64 |
361.67 |
366.17 |
3.27 |
3.18 |
3.28 |
1.25 |
| 9 |
Vietnam |
30.32 |
418.81 |
360.86 |
0.32 |
3.69 |
3.24 |
-13.84 |
| 10 |
Sri Lanka |
362.39 |
380.08 |
359.14 |
3.76 |
3.35 |
3.22 |
-5.51 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Profumeria-Cosmetica Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 33 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
976.41 |
1168.28 |
1784.05 |
100 |
100 |
100 |
52.71 |
| 1 |
Irlanda |
25.24 |
86.89 |
540.9 |
2.59 |
7.44 |
30.32 |
522.48 |
| 2 |
Francia |
258.75 |
311.49 |
352.35 |
26.5 |
26.66 |
19.75 |
13.12 |
| 3 |
Canada |
187.46 |
217.64 |
255.37 |
19.2 |
18.63 |
14.31 |
17.33 |
| 4 |
Italia |
70.63 |
68.04 |
90.25 |
7.24 |
5.82 |
5.06 |
32.65 |
| 5 |
Regno Unito |
76.39 |
83.45 |
88.63 |
7.82 |
7.14 |
4.97 |
6.21 |
| 6 |
Germania |
53.62 |
57.27 |
67.46 |
5.49 |
4.9 |
3.78 |
17.79 |
| 7 |
Cina |
44 |
52.05 |
58.47 |
4.51 |
4.46 |
3.28 |
12.32 |
| 8 |
Giappone |
37.46 |
28.55 |
38.21 |
3.84 |
2.44 |
2.14 |
33.83 |
| 9 |
Spagna |
21.39 |
29.23 |
34.86 |
2.19 |
2.5 |
1.95 |
19.27 |
| 10 |
Messico |
22.47 |
35.26 |
31.7 |
2.3 |
3.02 |
1.78 |
-10.11 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
Importazioni USA Filati-Tessuti Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 50-51-52-53-54-55-58 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
1980.54 |
2058.37 |
2201.48 |
100 |
100 |
100 |
6.95 |
| 1 |
Canada |
283.37 |
285.6 |
309.19 |
14.31 |
13.88 |
14.05 |
8.26 |
| 2 |
Messico |
205.79 |
225.3 |
213.94 |
10.39 |
10.95 |
9.72 |
-5.04 |
| 3 |
Cina |
141.3 |
160.38 |
189.7 |
7.14 |
7.79 |
8.62 |
18.28 |
| 4 |
Corea del Sud |
171.34 |
166.35 |
183.96 |
8.65 |
8.08 |
8.36 |
10.59 |
| 5 |
Pakistan |
130.3 |
134.47 |
177.15 |
6.58 |
6.53 |
8.05 |
31.74 |
| 6 |
Italia |
132.15 |
148.68 |
172.45 |
6.67 |
7.22 |
7.83 |
15.99 |
| 7 |
Giappone |
88.66 |
103.53 |
107.76 |
4.48 |
5.03 |
4.9 |
4.08 |
| 8 |
Taiwan |
119.03 |
106.39 |
101.93 |
6.01 |
5.17 |
4.63 |
-4.19 |
| 9 |
India |
70.36 |
89.66 |
95.15 |
3.55 |
4.36 |
4.32 |
6.13 |
| 10 |
Germania |
59.52 |
64.87 |
65.36 |
3.01 |
3.15 |
2.97 |
0.75 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Gioielleria Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 71 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
8337.82 |
8423.65 |
10394.8 |
100 |
100 |
100 |
23.4 |
| 1 |
Israele |
1975.92 |
1988.52 |
2257.74 |
23.7 |
23.61 |
21.72 |
13.54 |
| 2 |
India |
1193.98 |
1198.11 |
1459.74 |
14.32 |
14.22 |
14.04 |
21.84 |
| 3 |
Canada |
702.97 |
614.4 |
880.46 |
8.43 |
7.29 |
8.47 |
43.3 |
| 4 |
Belgio |
858.52 |
825.84 |
843.14 |
10.3 |
9.8 |
8.11 |
2.09 |
| 5 |
Sud Africa |
486.74 |
585.65 |
813.05 |
5.84 |
6.95 |
7.82 |
38.83 |
| 6 |
Cina |
326.58 |
403.42 |
508.22 |
3.92 |
4.79 |
4.89 |
25.98 |
| 7 |
Italia |
470.66 |
367.83 |
354.4 |
5.65 |
4.37 |
3.41 |
-3.65 |
| 8 |
Tailandia |
260.67 |
285.67 |
332.63 |
3.13 |
3.39 |
3.2 |
16.44 |
| 9 |
Messico |
206.43 |
214.78 |
331.2 |
2.48 |
2.55 |
3.19 |
54.2 |
| 10 |
Perù |
66.66 |
103.5 |
306.53 |
0.8 |
1.23 |
2.95 |
196.16 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Occhialeria Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 9002-9003-9004 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
655.67 |
728.08 |
808.25 |
100 |
100 |
100 |
11.01 |
| 1 |
Cina |
185.49 |
212.74 |
241.26 |
28.29 |
29.22 |
29.85 |
13.41 |
| 2 |
Giappone |
131.26 |
149.36 |
187.33 |
20.02 |
20.51 |
23.18 |
25.42 |
| 3 |
Italia |
123.37 |
153.65 |
170.92 |
18.82 |
21.1 |
21.15 |
11.24 |
| 4 |
Taiwan |
42.17 |
47.99 |
46.59 |
6.43 |
6.59 |
5.77 |
-2.92 |
| 5 |
Hong Kong |
32.71 |
32.27 |
23.21 |
4.99 |
4.43 |
2.87 |
-28.07 |
| 6 |
Germania |
18.01 |
15.22 |
17.93 |
2.75 |
2.09 |
2.22 |
17.86 |
| 7 |
Paesi Bassi |
8.46 |
9.08 |
17.85 |
1.29 |
1.25 |
2.21 |
96.53 |
| 8 |
Francia |
20.56 |
21.01 |
17.58 |
3.14 |
2.89 |
2.18 |
-16.33 |
| 9 |
Corea del Sud |
29.66 |
19.65 |
17 |
4.53 |
2.7 |
2.1 |
-13.48 |
| 10 |
Canada |
19.08 |
17.97 |
15.91 |
2.91 |
2.47 |
1.97 |
-11.43 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Pelletteria Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 42 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
1650.78 |
1970.7 |
2116.6 |
100 |
100 |
100 |
7.4 |
| 1 |
Cina |
884.27 |
1224.24 |
1367.4 |
53.57 |
62.12 |
64.6 |
11.69 |
| 2 |
Italia |
128.73 |
159.3 |
170.35 |
7.8 |
8.08 |
8.05 |
6.94 |
| 3 |
Francia |
54.99 |
74.65 |
92.79 |
3.33 |
3.79 |
4.38 |
24.3 |
| 4 |
India |
53.67 |
57.01 |
61.45 |
3.25 |
2.89 |
2.9 |
7.78 |
| 5 |
Tailandia |
75.37 |
54.39 |
46.72 |
4.57 |
2.76 |
2.21 |
-14.11 |
| 6 |
Messico |
51.86 |
44.44 |
42.81 |
3.14 |
2.26 |
2.02 |
-3.66 |
| 7 |
Hong Kong |
28.91 |
27.76 |
34.45 |
1.75 |
1.41 |
1.63 |
24.09 |
| 8 |
Indonesia |
68.63 |
47.48 |
34.44 |
4.16 |
2.41 |
1.63 |
-27.45 |
| 9 |
Filippine |
66.92 |
55.8 |
33.84 |
4.05 |
2.83 |
1.6 |
-39.35 |
| 10 |
Vietnam |
8.14 |
30.41 |
33.19 |
0.49 |
1.54 |
1.57 |
9.13 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Abbigliamento in Maglia Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 61 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
7307.36 |
8537.99 |
8685.95 |
100 |
100 |
100 |
1.73 |
| 1 |
Messico |
981.38 |
981.37 |
920.25 |
13.43 |
11.49 |
10.6 |
-6.23 |
| 2 |
Cina |
511.75 |
713.31 |
853.88 |
7 |
8.36 |
9.83 |
19.71 |
| 3 |
Honduras |
511.27 |
581.77 |
606.58 |
7 |
6.81 |
6.98 |
4.26 |
| 4 |
Guatemala |
304.28 |
375.25 |
405.22 |
4.16 |
4.4 |
4.67 |
7.99 |
| 5 |
El Salvador |
363.77 |
397.27 |
399.73 |
4.98 |
4.65 |
4.6 |
0.62 |
| 6 |
Hong Kong |
447.55 |
360.96 |
363.65 |
6.13 |
4.23 |
4.19 |
0.75 |
| 7 |
Vietnam |
24.44 |
347.23 |
345.77 |
0.34 |
4.07 |
3.98 |
-0.42 |
| 8 |
Rep. Dominicana |
223.64 |
257.98 |
275.27 |
3.06 |
3.02 |
3.17 |
6.7 |
| 9 |
Corea del Sud |
264.81 |
236.12 |
267.36 |
3.62 |
2.77 |
3.08 |
13.23 |
| 10 |
Canada |
266.97 |
257.43 |
262.03 |
3.65 |
3.02 |
3.02 |
1.78 |
| 11 |
Taiwan |
232.07 |
256.16 |
245.55 |
3.18 |
3 |
2.83 |
-4.14 |
| 12 |
Pakistan |
153.2 |
217.59 |
238.43 |
2.1 |
2.55 |
2.75 |
9.58 |
| 13 |
Tailandia |
237.74 |
276.35 |
234.71 |
3.25 |
3.24 |
2.7 |
-15.07 |
| 14 |
Macau |
189.18 |
213.38 |
211.8 |
2.59 |
2.5 |
2.44 |
-0.74 |
| 15 |
Perù |
117.34 |
154.53 |
200.66 |
1.61 |
1.81 |
2.31 |
29.85 |
| 16 |
India |
174.47 |
232.4 |
196.44 |
2.39 |
2.72 |
2.26 |
-15.47 |
| 17 |
Turchia |
191.89 |
238.02 |
187.32 |
2.63 |
2.79 |
2.16 |
-21.3 |
| 18 |
Filippine |
203.53 |
212.94 |
184.05 |
2.79 |
2.49 |
2.12 |
-13.57 |
| 19 |
Indonesia |
134.14 |
163.44 |
176.67 |
1.84 |
1.91 |
2.03 |
8.09 |
| 20 |
Giordania |
64.05 |
98.62 |
175.42 |
0.88 |
1.16 |
2.02 |
77.86 |
| 21 |
Cambogia |
105.11 |
144.06 |
165.5 |
1.44 |
1.69 |
1.91 |
14.88 |
| 22 |
Bangladesh |
114.75 |
147.95 |
128.26 |
1.57 |
1.73 |
1.48 |
-13.31 |
| 23 |
Sri Lanka |
120.22 |
119.26 |
123.65 |
1.65 |
1.4 |
1.42 |
3.68 |
| 24 |
Malesia |
112.95 |
120.83 |
120.63 |
1.55 |
1.42 |
1.39 |
-0.17 |
| 25 |
Italia |
107.89 |
110.65 |
119.98 |
1.48 |
1.3 |
1.38 |
8.44 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
TOP
Calendario
Fiere USA per il settore Moda AGOSTO/SETTEMBRE 2004
- 1-3 agosto '04
- Lingerie Americas
- Biancheria intima, abbigliamento da mare
- Metropolitan Pavillion
- 125 West 18th Street
- NYC
- Ente organizzatore: Lingerie Americas Inc.
- Tel: 203/618-0092
- Fax: 203/629-5248
- email: info@lingerie-americas.com
- www.lingerie-americas.com
|
- 1-3 agosto '04
- Intimate Apparel Salon/Intima America
- Biancheria intima
- Millenium Broadway
- 44th St. & 6th Ave.
- NYC
- Ente organizzatore: Messe Frankfurt
- Tel: 770/984-8016
- Fax: 770/984-8023
- email:katerine.Truesdale@usa.
- Messefrankfurt.com
- www.intima-america.com
|
- 1-3 agosto '04
- The Children's Club
- Abbigliamento per bambini
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K. Int'l.
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- email: thechildrensclub@enkshows.com
|
- 1-3 agosto '04
- Accessories the show
- Accessori per l'abbigliamento, sciarpe,cappelli
- Bigiotteria.
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: Business Journal
- Tel: 203/853-6015
- Fax: 203/852-8175
- www.accessoriestheshow.com
|
- 1-3 agosto '04
- FFANY COLLECTIONS
- Calzature
- Showrooms di New York
- Ente organizzatore: FFANY
- Tel: 212/751-6422
- Fax: 212/751-6404
- email: info@ffany.org
- www.ffany.org
|
- 1-3 agosto '04
- PROJECT
- Cooper Building
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: Project Global Trade Show
- Tel: 212/614-7324
- email: info@projectshow.com
- www.projectshow.com
|
- 1-3 agosto '04
- Westcoast Exclusive
- Abbigliamento maschile
- W-Hotel, Westwood
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: West Coast Exclusive
- Tel: 310/439-1548
- Fax: 310/439-1364
- email: westcoastexclusive@comcast.net
- www.westcoastexclusive.com
|
- 3-5 agosto '04
- Intermezzo
- Abbigliamento femminile
- Show Piers on the Hudson
- 55th Street & 12th Ave.
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- email: intermezzo@enkshows.com
|
- 5-8 agosto '04
- World shoe Associates
- (WSA)
- Calzature, e piccola pelletteria
- Mandalay Bay, Venetian Hotel
- Sands Expo. & Convention Ctr.
- Las Vegas - NV
- Ente organizzatore: World Shoe Associates
- Tel: 949/851-8451
- Fax: 949/851-8523
- www.wsashow.com
|
- 8-10 agosto '04
- Chicago Menswear Collective
- Abbigliamento maschile ed accessori
- The Merchandise Mart
- Chicago, IL
- www.merchandisemart.com
|
- 12-15 agosto '04
- Outdoor Retailer Summer Show
- Abbigliamento ed articoli per lo sport
- Salt Palace Convention Center
- Salt Lake City, UT
- Tel. 949-3768155
- www.outdoorretailer.com
|
- 21-23 agosto '04
- Men's & Boys Apparel
- Abbigliamento maschile/ragazzo
- Dallas Market Center
- Dallas, TX
- Ente organizzatore: Dallas Market Center
- Tel: 800/325-6587 - 214/655-6100
- Fax: 214/655-6146
|
- 29 -31 agosto '04
- Westcoast Exclusive
- Abbigliamento maschile
- Mandalay Bay Convention Center
- Las Vegas, Nevada
- Ente organizzatore: Westcoast Exclusive
- Tel: 310/439-1548
- Fax: 310/439-1364
- email: westcoastexclusive@comcast.net
- www.westcoastexclusive.com
|
- 30 agosto-1 settembre '04
- INTERNATIONAL APPAREL SHOW
- Abbigliamento maschile
- Las Vegas, Hilton
- Tel. 866 /746-9432
|
- 30 agosto - 2 settembre '04
- Magic
- Abbigliamento ed accessori uomo
- Las Vegas Convention Center
- Las Vegas - Nevada
- Ente organizzatore: Magic Int'l
- Tel: 818/593-5000
- Fax: 818/593-5020
- email: info@magiconline.com
- www.magiconline.com
|
- 30 agosto-2 settembre '04
- WWD - Magic
- Abbigliamento femminile
- Las Vegas Convention Center
- Las Vegas - Nevada
- Ente organizzatore: Magic Int'l
- Tel: 818/593-5000
- Fax: 818/593-5020
- email: info@magiconline.com
- www.magiconline.com
|
- 30 agosto-2 settembre '04
- Magic Kids
- Abbigliamento per bambini
- Las Vegas Convention Center
- Las Vegas - Nevada
- Ente organizzatore: Magic Int'l
- Tel: 818/593-5000
- Fax: 818/593-5020
- email: info@magiconline.com
- www.magiconline.com
|
- 30 agosto-2 settembre '04
- fabric@magic
- Tessuti per abbigliamento e passamaneria
- North Hall Las Vegas Convention Ctr.
- Las Vegas, Nevada
- Ente organizzatore: Advanstar
- Tel: 917/326-6237
- Fax: 917/326-6168
- email: info@fabricshow.com
- www.fabricshow.com
|
- 30 agosto-2 settembre '04
- Isam
- Costumi da bagno e abbigliamento mare
- Mandalay Bay - Convention Center
- Las Vegas - Nevada
- Ente organizzatore: Isam
- Tel: 818/566-4044
- Fax: 818/566-4313
- www.isamla.com
|
- 8-15 settembre '04
- Olympus Fashion Week
- Settimana della moda a New York
- Bryant Park
- NYC
- Ente organizzatore: 7th on Sixth/IMG
- Tel: 212/253-2692
- Fax: 212/772-0899
- e-mail: info@7thonsixth.com
- www.7thonsixth.com
|
- 27-29 settembre '04
- D&A Annex
- Designersandagents
- Evento moda e design
- Starret-Lehigh Center
- 601 West 26th Street
- NYC
- Ente organizzatore: Designers & Agents
- Tel: 212/302-9575
- Fax: 212/302-9576
- e-mail: da@designersandagents.com
- www.designersandagents.com
|
- 27-29 settembre '04
- Workshop NY
- Abbigliamento donna e accessori
- Metropolitan Pavillion
- 125 West 18th Street
- NYC
- Ente organizzatore: KX Associates
- Tel: 212/925-2507
- e-mail: workshpny@kxassociates.com
- www.workshopsalons.com
|
- 28-30 settembre '04
- Fashion Coterie
- Abbigliamento femminile
- Show Piers on the Hudson
- 55th Street & 12th Ave
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- e-mail: fashioncoterie@enkshows.com
|
- 28-30 settembre '04
- Made in Italy at
- Fashion Coterie
- Abbigliamento femminile e accessori
- Show Piers on the Hudson
- 55th Street & 12th Ave.
- NYC
- Ente organizzatore: Ente Moda Italia
- Tel: 055/214835
- Fax: 055/288326
- e-mail: Firenze@emimoda.it
|
- 28-30 settembre '04
- Sole Commerce
- Calzature
- Show Piers on the Hudson
- 55th Street & 12th Ave
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K.
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- e-mail: solecommerce@enkshows.com
|
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Eventi
"Italia Life in I Style"
LUGLIO 2004
- 30 giugno - 2 luglio 2004
- Missione di compratori USA alla fiera Pitti Immagine Bimbo
- Fortezza da Basso, Firenze
- In collaborazione con Pitti Immagine
- 14 - 15 luglio 2004
- I-TexStyle @ European Preview
- Partecipazione di 70 aziende italiane del settore tessile
- alla fiera European Preview di New York
- In collaborazione con SMI, PratoTrade ed ATI
- 18 luglio 2004
- Serata di incontro tra dettaglianti americani ed aziende produttrici
italiane
- in occasione della Fiera per abbigliamento ed accessori uomo "The
Collective".
- Table 50, New York
- In collaborazione con la rivista al trade DNR
- 18 - 20 luglio 2004
- "Made in Italy at the Collective"
- Partecipazione italiana alla fiera "The Collective"
- Organizzata da EMI-Ente Moda Italia
- 19 luglio 2004
- Pubblicazione speciale "The excellence of Made in Italy" sulla rivista specializzata DNR.
- In distribuzione alla Fiera "The Collective"
- 26 - 28 luglio 2004
- Partecipazione italiana alla Fiera
- "JA"
- New York
- 26 luglio 2004
- "Italian Jewelry Award"
- Consegna premo italiano di design in occasione della fiera JA
- In collaborazione con Ente Fiera di Vicenza
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