LUGLIO 2004 | Newsletter | Volume 1 | Numero 30 
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In USA dilaga il fenomeno della contraffazione di oggetti di lusso

Secondo fonti ufficiali, negli Stati Uniti il business della contraffazione di oggetti di lusso ed in particolare di borse griffate è in forte aumento nonostante le misure legali intraprese dalle aziende del settore colpite da questo fenomeno.

Secondo gli ultimi dati rilasciati dalla Coalizione Internazionale Anti-Contraffazione con sede a Washington, nell’ultimo decennio le cifre relative all’industria della falsificazione sono triplicate raggiungendo un volume d’affari annuo che si aggira intorno ai 350 miliardi di dollari.

Gli esperti imputano il dilagare di questo fenomeno all’aumento della reperibilità di oggetti contraffatti ed alla crescente noncuranza da parte dei consumatori verso le implicazioni morali relative all’acquisto di questo tipo di beni.

E’ interessante notare come si stia assistendo ad un mutamento culturale verso il mercato degli articoli falsificati dove i consumatori spesso sono persone il cui reddito potrebbe permettere loro di acquistare i prodotti originali, ma che preferiscono le imitazioni poiché sono viste alla stregua di "occasioni" da non perdere o come status symbol per apparire alla moda senza pagare un prezzo troppo alto.

Come ha spiegato Richard Leonard, vice-presidente dell’Istituto di Ricerca sulle Tendenze Moda Zandl Group, vi è una certa componente ironica connessa con l’acquisto degli articoli contraffatti che vengono utilizzati come accessori vistosamente "falsi" per essere controtendenza.

Per quanto riguarda le reazioni delle griffes colpite da questo problema, alcuni stilisti come Marc Jacobs – le cui borse disegnate in collaborazione con Takashi Murakami per Louis Vuitton hanno fatto arricchire le tasche dei venditori di articoli falsi di Canal Street (la via newyorkese situata nel quartiere di Chinatown famosa per essere il centro della contraffazione) – non sembrano troppo preoccupati, ma anzi si dichiarano quasi lusingati dal fatto di essere oggetto di una forma così palese di ammirazione.

"Sarei molto più preoccupato se il mio prodotto non fosse copiato", ha detto Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada, in un'intervista con la rivista Departure, aggiungendo come la corsa ai prodotti copiati faccia parte del “gioco della moda.”

E proprio Prada questa stagione ha voluto strizzare l’occhio al mondo degli oggetti contraffatti proponendo la propria idea di “imitazione” con la creazione di una borsa che ricorda le caratteristiche di una classica Chanel e che quindi potrebbe essere considerata sia come una vera Prada o una "falsa Chanel".

Ironie a parte, gli stilisti sono ben consapevoli di poter contare su quei consumatori che sanno riconoscere ed apprezzare la qualità dei prodotti originali il cui pregio risiede principalmente nella loro autenticità.

Tuttavia l’interesse sempre più crescente verso i prodotti falsificati ha creato un incremento dell’offerta di questo tipo di articoli il cui acquisto non viene assolutamente percepito come una violazione dei diritti relativi alla proprietà intellettuale da parte della maggior parte dei consumatori.

"Quelle persone che non commetterebbero mai un furto e non ruberebbero mai nulla in un negozio, non comprendono che l’acquisto di beni contraffatti è eticamente e legalmente inaccettabile", ha detto Rick Kurnit, socio dello studio legale Frankfurt Kurnit Klein & Selz specializzato nei casi di violazione di copyright, ribadendo come il business della contraffazione affondi le sue radici in organizzazioni criminali e come danneggi considerevolmente le aziende produttrici di articoli di lusso.

I marchi più famosi si trovano a combattere contro un problema che è molto difficile da arginare e che va fermato alla sua origine: infatti una volta che gli articoli falsificati raggiungono le bancarelle dei venditori sulle strade è troppo tardi per fermarne il commercio. Poiché risalire ai responsabili della rete distributiva delle merci contraffatte è estremamente complesso, nasce la necessità di partire direttamente da dove il problema ha origine, vale a dire nei paesi asiatici e sudamericani dove il costo della manodopera è molto basso e dove vi è poco riguardo per le leggi a tutela della proprietà intellettuale.

In questi paesi spesso le fabbriche produttrici di articoli per conto delle aziende del lusso dopo aver completato la loro produzione giornaliera, lavorano ore extra per produrre un surplus di merci destinate al mercato nero.

Al fine di prevenire l’ingresso delle merci contraffatte negli Stati Uniti, le aziende del lusso hanno messo in atto una campagna educativa per istruire gli agenti doganali a distinguere i prodotti originali dalle imitazioni fornendo loro una serie di dettagliate indicazioni da seguire stabilite da team di esperti. Questo sistema si è rivelato particolarmente efficace, ad esempio, per numerose griffes come il marchio Louis Vuitton che recentemente è riuscito a fare arrestare ben ventuno contraffattori a New York.

Purtroppo nonostante i severi controlli doganali, le merci contraffatte continuano a penetrare  all’interno degli Stati Uniti e, secondo gli esperti, fino al momento in cui i paesi che producono oggetti falsificati non cominceranno ad avvertire l’impatto della contraffazione sulla loro economia, questo tipo di business continuerà ad essere tollerato ed incoraggiato.

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I vincitori dei prestigiosi CFDA awards segnano il ritorno di New York come fucina di nuovi talenti e capitale della moda

L’8 giugno scorso alla New York Public Library, durante la cerimonia per la consegna dei prestigiosi CFDA Awards, una platea di oltre 400 designers, modelle e celebrità hollywoodiane ha applaudito i vincitori dei riconoscimenti dati dal Council of Fashion Designers of America ai migliori stilisti dell’anno. Re e regina della serata sono stati Sean “P.Diddy” Combs che, giunto alla sua quarta candidatura, è riuscito a vincere il premio come miglior stilista di abbigliamento maschile e Carolina Herrera che è stata proclamata miglior stilista per l’abbigliamento femminile. Nella categoria degli accessori ha vinto Reed Krakoff per le sue creazioni per il marchio Coach ed il giovane stilista protetto di Sean Combs, Zac Posen è stato premiato con il Perry Ellis Award come miglior talento emergente. Tra gli altri riconoscimenti sono da segnalare il premio alla carriera per Donna Karan, l’award a Miuccia Prada come stilista internazionale dell’anno ed il tributo a Tom Ford per il suo contributo al mondo della moda internazionale. La cerimonia ha quindi decretato il successo degli stilisti americani ed ha riconfermato il ruolo di New York come fulcro delle nuove tendenza moda e di brillanti talenti. La Grande Mela, rinvigorita dalla presenza di uno stuolo di giovani designers e di stilisti-popstar, che con l’introduzione di nuovi marchi hanno rinfrescato il mercato della moda americana, sta calamitando l’attenzione di tutti gli esperti del settore come fonte d’ispirazione per i futuri trend. Approfittando del  rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro che scoraggia l’importazione, i buyer americani puntano all’acquisto di marchi statunitensi i quali a loro volta stanno investendo le proprie energie nello sviluppo di nuovi stili. Questo rinnovato interesse per i marchi nazionali fa impennare le vendite: quest’anno infatti il settore abbigliamento è in crescita soprattutto grazie all’introduzione di nuove collezioni da parte di brand già famose, come i nuovi stili proposti da Calvin Klein, Tommy Hilfiger e Polo Ralph Lauren e grazie alle linee d’abbigliamento introdotte da quelle celebrità del mondo della musica che hanno debuttato come stilisti. In parte questo ritrovato entusiasmo per i marchi americani è da attribuirsi alla nuova immagine che alcune brand hanno saputo presentare ai consumatori in seguito a cambiamenti avvenuti all’interno dell’organico aziendale.

Ad esempio dopo l’acquisizione di Calvin Klein da parte del gruppo Phillips-Van Heusen, sono state intraprese alcune iniziative per rafforzare la competitività del marchio sul mercato che è stato sottoposto ad un cambiamento di look. In questa atmosfera di rinnovo che permea un po’ tutto il panorama della moda newyorkese, anche la figura del couturier sta variando e gli stilisti che ormai devono competere con le popstar-designer che stanno riscuotendo sempre più successo come Sean Combs, Eve e Beyoncé, stanno assumendo sempre più il ruolo di celebrità. Da qui la popolarità di quei stilisti come Marc Jacobs e Karl Lagerfeld che sono consapevoli di come usare la propria immagine con la quale il consumatore identifica lo stile del marchio.

“E’ il momento di infrangere le regole,” ha dichiarato lo stilista Zac Posen in una recente intervista con il quotidiano americano WWD (Women’s Wear Daily). “Non intendo solo le regole della  moda americana, ma anche il modo in cui la moda è presentata come arte.... Specialmente qui in America abbiamo l’oppurtunità di creare un qualcosa di speciale, di creare un nuovo look.”

Il numero di giovani talenti presenti a New York, come Zac Posen, Derek Lam e Proenza Schouler per citarne alcuni, ne ha fatto il centro indiscusso della direzione che la moda prenderà nel futuro.

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Dova va l’industria della moda? Il parere di Edward Nardoza, capo redattore di WWD-Women’s Wear Daily

Il Nel corso di un incontro con l’Associazione dei Dettaglianti di Madison Avenue, New York, Edward Nardoza, capo redattore di WWD, la più importante rivista al trade per il settore moda nel mondo, ha illustrato quelli che – a suo parere – sono i nuovi orientamenti dell’industria della moda.

Due i maggiori cambiamenti in corso: la "democratizzazione" della moda e l’allargamento ad altri protagonisti.

 Ad evidenziare il fenomeno di "democratizzazione", Nardoza cita l’ormai affermato mix dei canali distributivi, confermato dalla crescita di protagonisti come Walmart, Target, Best Buy, che stanno ormai erodendo quote anche ai negozi di lusso. Il lusso ormai non viene più percepito attraverso i singoli prodotti, considerati come un dato acquisito, ma come un’intera esperienza, uno stato generale. A contare sempre di più sono il servizio ed il tipo di esperienza che si riesce a vendere al cliente.

Anche il cliente è cambiato. Ormai conosce tutti i designer, grazie all’impatto dei media che diffondono eventi come gli Oscar del cinema e della televisione, dando ampio risalto a "chi veste chi".

Emergono nuovi protagonisti: Michael Kors è considerato il nuovo Ralph Lauren; sempre più numerose celebrità diventano designers: da Jennifer Lopez a Beyoncé a John Malkovich.

L’abbigliamento sensuale e provocante non sembra più di moda, c’è un ritorno agli anni ’50, dovuto al fatto che le generazioni nate negli anni ’80 e ’90 sono molto più conservatrici, meno aggressive delle passate. A riprova di ciò, basti pensare a pochi, ma significativi segnali: la tradizionale sfilata di biancheria intima di Victoria Secret quest’anno non avrà luogo; il catalogo di Abercrombie & Fitch, noto per i suoi espliciti riferimenti erotici, è stato sostituito da diversi strumenti di marketing; la cantante Madonna è diventata scrittrice di favole per bambini.

La previsione futura per il mondo del retail è quella di un maggiore desiderio di spendere, di un ritorno dei consumatori a godere lo shopping. A trainare tale fenomeno le nuove note colorate delle recenti collezioni.

Quali sono i mercati più promettenti per il momento? Sicuramente la Russia per i beni di lusso. Ci sono più miliardari in Russia che in qualunque altra parte del mondo. Segue il Giappone, dove viene venduto il 30% dei prodotti di lusso e dove anche i teenager hanno borse Louis Vuitton e Chanel. Per la Cina è ancora troppo presto per parlare di profitti: il concetto di prodotto di lusso per una donna cinese tipo è ancora rappresentato da una saponetta profumata. Gli Stati Uniti mantengono la loro posizione, soprattutto con riferimento ai department stores.

Il settore più promettente – conclude Nardoza – sia in termini di crescita, che di profitto al momento è quello dell’”high-end”, dei prodotti di lusso e dei marchi esclusivi.

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Sean “P.Diddy” Combs forma una joint venture con lo stilista Zac Posen

Ultimo colpo di scena per il celebre rapper-designer Sean “P.Diddy” Combs, il cui marchio Sean John Clothing Inc. ha recentemente formato una joint venture con lo stilista Zac Posen, giovane promessa del mondo della moda newyorkese. Secondo i termini della nuova partnership, Sean John farà un investimento a lungo termine nella crescita della società di Zac Posen ed i due marchi saranno soci alla pari anche se il giovane designer continuerà a detenere l’autonomia creativa ed il controllo del proprio brand, usando il capitale e le infrastrutture di Sean John per aumentare il giro d’affari e procedere alla propria espansione in altre categorie, come gli accessori.          

Zac Posen, cha ha fatto la sua prima apparizione sulla passerelle newyorkesi con la sua prima collezione nel 2001, è considerato l’enfant prodige del panorama del design americano e le sue creazioni dallo stile molto femminile sono già molto popolari tra celebrità del calibro di Claire Danes e Natalie Portman e sono già reperibili presso i più importanti department stores di Manhattan come Barneys New York, Bergdorf Goodman, Bloomingdale’s, Bagutta e Jeffrey New York e nei punti vendita Neiman Marcus e Saks Fifth Avenue distribuiti su tutto il suolo americano. E sono proprio il talento ed il successo di Posen  che hanno convinto Sean Combs a puntare sul giovane stilista.

Con questa mossa, “P.Diddy” ha inoltre ribadito la propria intenzione di creare un impero nel settore dell’abbigliamento dove il rapper ha debuttato sei anni fa con l’introduzione della linea di streetwear maschile d’ispirazione hip-hop Sean John da lui disegnata e che si sta rapidamente espandendo. Infatti oltre all’inaugurazione del primo negozio monomarca sulla Quinta Avenue prevista per la fine di quest’estate, Combs ha firmato dei contratti d’affitto per l’apertura di altri due punti vendita a Los Angeles ed in New Jersey e sono ancora in corso le trattative per la creazione di nuovi negozi a Las Vegas, Houston, San Francisco ed alle Hawaii. La strategia espansiva del marchio, le cui vendite hanno generato circa 325 milioni di dollari, punta alla creazione di numerosi negozi sparsi sul territorio americano e per il futuro è prevista l’introduzione di una linea d’abbigliamento femminile.

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Beyoncé debutta nel mondo della moda con la sua prima linea d’abbigliamento

Beyoncé, la bellissima popstar-attrice, ha deciso di seguire le orme di altre celebrità dello star system e di mettersi alla prova come imprenditrice nel settore moda lanciando la sua prima linea d’abbigliamento con l’aiuto della madre Tina Knowles e la partnership commerciale con la società Kids Headquarters.

Infatti nel maggio scorso, madre e figlia hanno firmato un accordo con l’azienda newyorkese Kids Headquarters – specializzata nell’abbigliamento per bambini che già da tempo collabora con marchi noti come Kenneth Cole, Timberland, Rocawear e Disney – per la realizzazione della prima collezione firmata dalla giovane cantante. Secondo i termini del contratto, Arthur e Jason Rabin, i co-fondatori di Kids Headquarters, si occuperanno di tutti gli aspetti produttivi e distributivi del nuovo marchio, di cui non è stato ancora reso noto il nome, mentre Beyoncé e Tina Knowles contribuiranno attivamente alla direzione creativa della brand.

Per il suo debutto nel mondo della moda, Beyoncé ha scelto di introdurre una collezione di jeans e t-shirts rivolta alle giovani teenagers ispirata al suo stile personale ma dai prezzi più accessibili e per il futuro il marchio prevede lo sviluppo di una linea d’abbigliamento da donna completa di accessori  e di una linea per bambini.

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Giorgio Armani veste i protagonisti del film
"De-Lovely"

giorgioarmaniIl Made in Italy ancora una volta conquista Hollywood. Lo stilista Giorgio Armani, in collaborazione con gli MGM Studios, ha disegnato i costumi del film “De-Lovely”, una biografia musicale del leggendario compositore americano Cole Porter che celebra la carriera dell’artista ed il suo profondo amore per la moglie Linda. Nel cast della pellicola, diretta dal regista premio Oscar  Irwin Winkler e basata sulla sceneggiatura scritta da Jay Cocks, il premio Oscar Kevin Klein e la bellissima Ashley Judd nei ruoli dei coniugi Porter. Per la creazione del look dei due protagonisti del film, Cole e Linda Porter, Armani ha unito il suo talento di couturier all’esperienza di Janty Yates, la famosa costumista vincitrice del premio Oscar per il film “Gladiator”, per creare un guardaroba elegante e senza tempo che si rifà alla raffinatezza sartoriale degli anni ’20 e che abbraccia alcuni decenni fino agli stili più recenti tipici del periodo in cui avvenne la morte di Porter nel 1964. Dai tipici smoking doppiopetto spesso indossati dal compositore per le molte apparizioni alle “serate di inaugurazione” ai vestiti in tweed più casual dell’epoca, i modelli creati per il ruolo di Porter includono una serie di completi di blazer scuri dalle spalle imbottite abbinati a pantaloni color crema arricchiti dal tocco finale di bretelle e fazzoletti da taschino. Giorgio Armani, per il look del ruolo di Linda Porter interpretata da Ashley Judd già da tempo amica e fan dello stilista, ha ideato una serie di meravigliosi vestiti in seta, lino, organza e tulle (come l’abito da sposa di Linda in impalpabile satin color crema con un lungo strascico in seta ed una cascata di micro-bottoni lungo la schiena) ispirati all’eleganza delle donne americane di metà secolo ed ha anche messo a disposizione dell’attrice autentici capi selezionati presi dagli storici archivi delle sue passate collezioni. Il talento di Armani ha saputo cogliere lo spirito del film traducendolo in vestiti dallo stile raffinato che incarnano l’atsmosfera di quel periodo.

Per il tour promozionale della pellicola, che è uscita nelle sale cinematografiche americane ai primi di luglio, Ashley Judd ha indossato solo modelli Armani, come l’abitino nero in jersey senza maniche abbinato ad una parure di perle e diamanti che la Judd ha indossato in occasione dello “svelamento” delle vetrine del famoso department store Bloomingdale’s di Manhattan, dedicate allo stile chic delle collezioni dello stilista italiano. In esposizione, quattro tailleurs da donna e due abiti della collezione Black Label ed otto completi da uomo per celebrare nuovamente il talento immaginativo e l’estro creativo di Giorgio Armani.

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New York celebra la festività del 2 giugno in stile rinascimentale

2giugnoIl 2 giugno 2004 il Consolato Generale d’Italia a New York, l’Istituto di Cultura, l’ICE e l’ENIT hanno celebrato la tradizionale Festa della Repubblica incontrando la comunità italiana della zona nell’insolita e prestigiosa sede dell’ "Italian Academy for Advanced Studies" presso la Columbia University.

A fare da cornice all’evento la mostra "Splendors of the Renaissance", una celebrazione del Rinascimento italiano, già in mostra con successo presso la City University of New York. Realizzata con il contributo del Ministero degli Affari Esteri, la mostra è stata già esposta in diversi musei di Montreal, San Paolo, Santiago del Cile, La Paz e Rio De Janeiro, ed è adesso in procinto di partire per l’Oriente.

Nel corso della serata sono state anche consegnate onorificenze a due "campioni di italianità": il prof. Vito De Simone, fondatore della "Association of Italian American Educators" per la realizzazione di un ponte educativo tra Italia e Stati Uniti, e l’attore Paul Sorvino, ben noto per aver partecipato al film "Quei Bravi Ragazzi" di Martin Scorsese e, più di recente, "Mambo Italiano" e "The Cooler".

A conclusione della serata un ballo con musiche rinascimentali, ispirato alla mostra.

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Presentate al Ffany di New York le collezioni di calzature ed accessori per la primavera/estate 2005

ffanyNYSi è svolto a New Yok dal 7 al 9 giugno 2004 il FFANY New York Show, tradizionale fiera di calzature per la costa Est degli USA.

La fiera si è articolata in due diverse sedi: una presentazione collettiva nel centro espositivo Jacob Javits Center e presentazioni individuali in show rooms dedicati.

L'ICE, in collaborazione con l'ANCI, è stato presente al Javits Center con una partecipazione collettiva di 24 aziende, che hanno presentato i seguenti marchi: Andrea Pagliarini, Anniel Sport, Baccaglini, Dino Bigioni, Epoca Manifatture Italiane, Equerry, Floran’s, Giorgia Galassi, Jeannot, Jo Ghost, Liverpool, Loriblu, Mare, Mario Bruni, MultiModa-Mavis, Nembro, Parisi & Nadalini, Perla Azzurra, Renato Angi, Reportage, Sara & Co., Sebastiano Migliore, Shalison – Obeline, Titti dell’Acqua Milano.

Numerosi i buyers interessate alle nuove collezioni, caratterizzate ancora dai colori accesi e dall’uso delle tonalità metallizzate. L’offerta proposta dalle aziende italiana variava dalla scarpa “stiletto”, alla ballerina alle reinterpretazioni moda delle classiche scarpe da tennis.

Nel padiglione italiano, oltre alle calzature per uomo e donna, sono state presentate anche calzature per bambino, calzature da ballo e borse.

Il prodotto italiano si conferma, a detta dei compratori, un prodotto di alta qualità e classe. Continua ad essere però forte il disagio per la debolezza della valuta statunitense.

L'Italia si conferma secondo fornitore ufficiale di calzature per gli USA con un incremento del proprio export del 2,60% nel periodo gennaio/marzo 2004. Il mercato resta comunque dominato dalla Cina, che detiene una quota pari al 68%.

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Successo per le nuove collezioni di calzature presentate dal Venetian Fashion Group

Dal 7 al 9 giugno a New York, cinque aziende italiane membri del consorzio dei Maestri Calzaturieri del Brenta in collaborazione con ICE New York hanno presentato le nuove collezioni per le stagioni autunno-inverno e primavera-estate 2005 all’interno dell’elegante showroom del Venetian Fashion Group situato al centro di Manhattan. La presentazione, tenutasi nel corso della fiera di settore Ffany, è stata caratterizzata da una buona affluenza di buyers che si sono dimostrati entusiasti dei nuovi modelli e colori proposti dalle aziende Ballin, Mima, Rodo, Manas e Sixmar-Veronella che hanno aderito al progetto. Anche gli esponenti della stampa specializzata hanno particolarmente apprezzato la varietà di linee e materiali utilizzati nelle creazioni delle calzature che saranno protagoniste della moda per il prossimo anno. Le nuove tendenze puntano ancora su colori accesi resi ancora più accattivanti grazie a tonalità metallizzate, e su produzioni arricchite di applicazioni in pelle e metallo di gusto vagamente retrò ma reinterpretate in chiave moderna.

Nel corso della settimana di mercato, l’azienda Ballin – produttrice anche di calzature per marchi molto famosi negli USA – ha presentato una collezione primaverile incentrata sull’uso di colori brillanti e caldi, come il giallo, il fucsia, il lilla, il turchese ed il verde abbinati a sandali e sabot  in pelle dalle forme affusolate e dai tacchi a rocchetto arricchiti da micro-fibbie e lacci sulle punte. Oltre alle calzature, Ballin offre alle sue clienti borse grandi in pelle bicolore o a tinta unita dai toni pastello che giocano su tutte le sfumature del rosa, del giallo e del verde.

Per la prossima primavera, Mima propone sandali dal tacco alto in pelle, scamosciati, in pitone, in coccodrillo, in tessuto oppure in tweed, decorati con arabeschi o stampe che ricordano le forme floreali. Le creazioni di Mima sono miscele di forme prese dagli archivi storici dell’azienda unite a nuovi materiali da cui nascono innovative combinazioni come le scarpe a punta che si abbottonano come un trench o le decollete in pelle scamosciata e teyus  vivacizzate da tonalità accese rubate dal mondo della terra e del mare quali il giallo, l’arancione, il rosso, il blu, il turchese ed il verde smeraldo.

Il leitmotiv delle nuove tendenze primaverili presentate dal marchio Rodo è la scarpa intesa come gioiello impreziosita da inserti in metallo, da cristalli Swarovski e da applicazioni di farfalle, fiocchi e grappoli di pietre iridescenti che si combinano armoniosamente con le nuances satinate del rosa antico, dell’acquamarina, del grigio-azzurro, del fucsia, del madreperla, del giallo miele e del viola scuro. I materiali spaziano dalla pelle al tessuto, dal satin al broccato e si adattano alle forme slanciate di sandali dai tacchi vertiginosi. Le borse da sera, vero fiore all’occhiello dell’azienda fiorentina, sono pochette sottilissime o panciute, rigide o dalle forme più morbide, tempestate di cristalli e chicchi di riso in madreperla chiuse da fibbie gioiello, oppure sono micro-trousse in raso od in trame di metallo. Per il giorno invece vengono proposte borse di pelle trapuntata in tonalità cremose.

Se le aziende Ballin, Mima e Rodo hanno scelto di dare un assaggio delle loro proposte primaverili a compratori e giornalisti, i marchi Manas e Sixmar-Veronella hanno scelto di presentare le loro collezioni per il prossimo autunno. Dunque ecco tornare puntuale lo stivale a punta con il tacco a spillo alto fino al ginocchio ed oltre, ornato con fibbie od inserti in pelliccia, proposto da Manas in nero, in bianco ghiaccio, ed in tutte le tonalità del marrone. I modelli Manas si ispirano ad uno stile urbano, piuttosto casual ma all’ultima moda nei tagli e nelle forme con tomaie in pelle o camoscio.

Per l’autunno, Sixmar-Veronella offre una collezione all’insegna del comfort, dalle forme classiche in pelle, camoscio e cavallino che prediligono le punte arrontondate per una donna metropolitana che vuole essere alla moda senza rinunciare alla comodità. I colori sono quelli dei paesaggi autunnali, marroni, nero e rosso scuro che si adattano alla varietà di modelli dal taglio sportivo.

L’Italia dunque riconferma nuovamente il proprio ruolo di paese leader nell’esportazione di calzature di indubbia qualità: infatti secondo le ultime statistiche a cura del Dipartimento del Commercio americano, nell’anno 2003 le importazioni di calzature italiane negli Stati Uniti sono aumentate del 5,8% rispetto al 2002 collocando l’Italia al secondo posto, dietro alla Cina, come forza esportatrice nel settore calzaturiero.

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Sulla strada per il Marocco

Lo scorso 15 giugno, gli Stati Uniti ed il Marocco hanno firmato un accordo bilaterale di libero scambio che dovrà essere sottoposto all’approvazione degli organi legislativi dei due paesi e quindi anche dal Congresso americano in un momento molto delicato per la politica statunitense, dato l’esito incerto delle elezioni presidenziali previste per il prossimo Novembre.

Questo storico patto, una volta reso esecutivo, segnerà un passo molto importante verso la visione del presidente Bush di creare un’area di libero scambio nel Medio Oriente entro l’anno 2013.

Tra i termini dell’accordo è stata inserita una clausula relativa all’origine dei prodotti tessili esportati che prevede, in un periodo di tempo che va dai due ai nove anni dalla data della sua entrata in vigore, la graduale eliminazione dei dazi doganali per i capi d’abbigliamento prodotti con tessuti e filati americani o marocchini ed alcune esenzioni per quelle stoffe e filati prodotti al di fuori degli Stati Uniti o del Marocco provenienti dai paesi del terzo mondo.

Sebbene il Marocco sia un piccolo fornitore di tessuti e capi d’abbigliamento per gli Stati Uniti, questo paese vanta un’ industria tessile ben sviluppata che esporta principalmente nei paesi dell’ Unione Europea.

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Il futuro si preannuncia brillante per il settore della gioielleria

Grazie alla tendenza al rialzo registrata nelle vendite del settore della gioielleria dall’inizio di quest’anno,  i dettaglianti del settore prevedono un incremento delle vendite del 20% per il quarto trimestre.

Il mese scorso, alla conclusione delle fiere di settore Couture Jewellery Collection & Conference a Phoenix e degli show JCK e JCK Luxury di Las Vegas, il morale era alto tra venditori e produttori del settore che si sono dichiarati molto ottimisti per un progressivo rafforzamento del mercato, dopo una fase di rallentamento durata tre anni.

Secondo i dati forniti dal Dipartimento del Commercio americano, nel 2002 si sono registrate vendite di gioielli ed orologi pari a 42,3 miliardi di dollari e per l’anno 2004 si stima una spinta al rialzo che fara’ balzare il fatturato complessivo delle vendite a circa 48,3 miliardi di dollari.

Beneficiando della fase di ripresa economica che gli Stati Uniti stanno attraversando e che sta influenzando positivamente un po’ tutti i settori della vendita al dettaglio e grazie al ritorno di una tendenza generale nella moda che punta all’opulenza, i rivenditori di gioielli stanno incrementando non solo le vendite di diamanti (che da sempre detengono il monopolio delle preferenze dei consumatori) ma anche di pietre preziose e semipreziose e di perle.

E sono proprio queste ultime le vere protagoniste delle nuove tendenze nei gioielli: da sole o abbinate all’oro, all’argento ed ai diamanti, le perle provenienti dai Mari del Sud o dalle acque del mar di Tahiti  vengono proposte in svariate combinazioni nel classico colore biancastro, nere o nelle nuances delicate del rosa e del pesca. Tra i nuovi trend emersi nelle ultime fiere, per la prossima stagione si assisterà ad un’invasione di orecchini al lobo, o lunghi e sottilissimi o a grappolo, di spille da portare sui completi in tweed, di collane dai motivi che ricordano i tralci di vite e dall’uso di pietre dalle tonalità intense come gli zaffiri e le acquemarine.

Se in passato, i prezzi al consumo del settore dei gioielli si sono notevolmente indeboliti a causa della competizione con le "occasioni" proposte dai siti Internet, adesso i consumatori, incoraggiati dall’offerta di prezzi meno cari,  hanno scelto di ritornare a fare acquisti nei negozi alla ricerca di una più alta qualità ed una maggiore attenzione al design.

L’unico lato negativo di questo boom della gioielleria è costituito dalla cautela con cui i retailer americani guardano al mercato dei produttori europei a causa del rafforzamento dell’euro sul dollaro che spesso scoraggia l’acquisto oltreoceano. Infatti per evitare di far impennare i costi, molti rivenditori americani scelgono di rivolgersi a produttori in altri paesi o da quei gioiellieri europei che hanno deciso di contenere l’aumento dei prezzi imposto dal balzo dell’euro e di effettuare tagli sui margini di profitto.

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Sean "P.Diddy" Combs firma contratto con Estee Lauder per il lancio di una nuova fragranza

Sean “P.Diddy” Combs, il noto cantante rap-stilista-imprenditore fondatore della linea d’abbigliamento streetwear maschile Sean John, ha recentemente firmato un contratto con il colosso cosmetico Estee Lauder per il lancio di una fragranza maschile che sarà messa in vendita nei migliori  department store americani nell’autunno del 2005 e che segnerà il debutto del marchio nel settore dei profumi. La nuova fragranza, di cui non si conoscono tuttora i dettagli riguardo al nome, al packaging ed alle caratteristiche olfattive, rifletterà lo spirito della casa di moda Sean John ispirandosi ad uno stile urbano e di tendenza dai toni hip-hop.

Il profumo verrà concepito e prodotto sotto la supervisione di  John Demsey, presidente della M.A.C., una divisione del gruppo Estee Lauder, ed il suo debutto sarà seguito dall’introduzione di una linea di prodotti maschili per la cura del viso e per il futuro, non si esclude la creazione di una fragranza da donna.

L’accordo con Estee Lauder riconferma il grande successo che Sean John sta riscuotendo su suolo americano, le cui vendite annuali superano i 350 milioni di dollari e che vanta una rete distributiva che include circa 2.500 department stores.

Ad agosto, Sean John inaugurerà il suo primo negozio monomarca a New York sulla Quinta Avenue e si dice che abbia nel suo prossimo futuro anche una linea di abbigliamento sartoriale.

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Ancora in crescita le vendite nel mese di maggio

I consumatori americani per esorcizzare la paura di un aumento dei tassi di interesse e dei prezzi della benzina si sono tuffati nei grandi magazzini di livello alto e negli specialty store.

Anche per il mese di maggio 2004 le vendite del settore retail continuano a crescere. Una crescita che – è opinione diffusa – risulta trainata dall’esplodere dei colori nella moda primavera/estate.

A guidare la crescita tra i department store, Saks Fifth Avenue con un incremento del 19,4%.

Variazione vendite same-store nei mesi di aprile/maggio 2004


Variaz.% Maggio '04
Variaz.% Aprile '04
Grandi Magazzini
Federated 2.9 5.4
Marshall Field's 1.7 0.6
Neiman Marcus 8.5 14.0
Nordstrom 9.4 10.0
Saks Dept. Store Group 3.1 10.6
Saks Fifth Avenue 19.4 4.3
Catene Specializzate
Abercrombie & Fitch 1.0 0.0
Ann Taylor 9.9 9.6
Banana Republic 8.0 12.0
Bebe 10.2 10.0
Limited Brands 3.0 2.0
Talbots 8.1 0.3
Walgreen 8.5 10.3
Fonte dei dati: WWD (selezione)

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Statistiche Gennaio/Aprile 2004 settori "I style"

Importazioni USA Calzature Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 64


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 4697.4 5189.69 5270.73 100 100 100 1.56
1 Cina 3075.94 3485.84 3567.24 65.48 67.17 67.68 2.34
2 Italia 359.82 412.61 413.07 7.66 7.95 7.84 0.11
3 Brasile 366.18 371.89 369.67 7.8 7.17 7.01 -0.6
4 Indonesia 242.29 201.02 184.55 5.16 3.87 3.5 -8.2
5 Vietnam 55 95.63 140.94 1.17 1.84 2.67 47.37
6 Tailandia 92.17 100.38 95.05 1.96 1.93 1.8 -5.31
7 Spagna 87.19 88.31 81.57 1.86 1.7 1.55 -7.62
8 Messico 83.02 92.06 77.17 1.77 1.77 1.46 -16.18
9 India 32.82 40.85 39.21 0.7 0.79 0.74 -4.02
10 Germania 30.93 30.77 36.83 0.66 0.59 0.7 19.7
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Abbigliamento in tessuto Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 62


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 9626.9 11359.03 11148.96 100 100 100 -1.85
1 Cina 1383.3 1932.91 2096.65 14.37 17.02 18.81 8.47
2 Messico 1340.74 1311.01 1215.15 13.93 11.54 10.9 -7.31
3 Hong Kong 627.15 635.72 663.58 6.52 5.6 5.95 4.38
4 Indonesia 513.16 582.96 619.85 5.33 5.13 5.56 6.33
5 India 514.51 633.88 608.23 5.35 5.58 5.46 -4.05
6 Bangladesh 447.55 463.13 411.83 4.65 4.08 3.69 -11.08
7 Filippine 326 410.75 377.87 3.39 3.62 3.39 -8.01
8 Italia 314.64 361.67 366.17 3.27 3.18 3.28 1.25
9 Vietnam 30.32 418.81 360.86 0.32 3.69 3.24 -13.84
10 Sri Lanka 362.39 380.08 359.14 3.76 3.35 3.22 -5.51
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Profumeria-Cosmetica Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 33


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 976.41 1168.28 1784.05 100 100 100 52.71
1 Irlanda 25.24 86.89 540.9 2.59 7.44 30.32 522.48
2 Francia 258.75 311.49 352.35 26.5 26.66 19.75 13.12
3 Canada 187.46 217.64 255.37 19.2 18.63 14.31 17.33
4 Italia 70.63 68.04 90.25 7.24 5.82 5.06 32.65
5 Regno Unito 76.39 83.45 88.63 7.82 7.14 4.97 6.21
6 Germania 53.62 57.27 67.46 5.49 4.9 3.78 17.79
7 Cina 44 52.05 58.47 4.51 4.46 3.28 12.32
8 Giappone 37.46 28.55 38.21 3.84 2.44 2.14 33.83
9 Spagna 21.39 29.23 34.86 2.19 2.5 1.95 19.27
10 Messico 22.47 35.26 31.7 2.3 3.02 1.78 -10.11
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Filati-Tessuti Gennaio-Aprile Milioni di $ USA
HS 50-51-52-53-54-55-58


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 1980.54 2058.37 2201.48 100 100 100 6.95
1 Canada 283.37 285.6 309.19 14.31 13.88 14.05 8.26
2 Messico 205.79 225.3 213.94 10.39 10.95 9.72 -5.04
3 Cina 141.3 160.38 189.7 7.14 7.79 8.62 18.28
4 Corea del Sud 171.34 166.35 183.96 8.65 8.08 8.36 10.59
5 Pakistan 130.3 134.47 177.15 6.58 6.53 8.05 31.74
6 Italia 132.15 148.68 172.45 6.67 7.22 7.83 15.99
7 Giappone 88.66 103.53 107.76 4.48 5.03 4.9 4.08
8 Taiwan 119.03 106.39 101.93 6.01 5.17 4.63 -4.19
9 India 70.36 89.66 95.15 3.55 4.36 4.32 6.13
10 Germania 59.52 64.87 65.36 3.01 3.15 2.97 0.75
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Gioielleria Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 71


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 8337.82 8423.65 10394.8 100 100 100 23.4
1 Israele 1975.92 1988.52 2257.74 23.7 23.61 21.72 13.54
2 India 1193.98 1198.11 1459.74 14.32 14.22 14.04 21.84
3 Canada 702.97 614.4 880.46 8.43 7.29 8.47 43.3
4 Belgio 858.52 825.84 843.14 10.3 9.8 8.11 2.09
5 Sud Africa 486.74 585.65 813.05 5.84 6.95 7.82 38.83
6 Cina 326.58 403.42 508.22 3.92 4.79 4.89 25.98
7 Italia 470.66 367.83 354.4 5.65 4.37 3.41 -3.65
8 Tailandia 260.67 285.67 332.63 3.13 3.39 3.2 16.44
9 Messico 206.43 214.78 331.2 2.48 2.55 3.19 54.2
10 Perù 66.66 103.5 306.53 0.8 1.23 2.95 196.16
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Occhialeria Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 9002-9003-9004


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 655.67 728.08 808.25 100 100 100 11.01
1 Cina 185.49 212.74 241.26 28.29 29.22 29.85 13.41
2 Giappone 131.26 149.36 187.33 20.02 20.51 23.18 25.42
3 Italia 123.37 153.65 170.92 18.82 21.1 21.15 11.24
4 Taiwan 42.17 47.99 46.59 6.43 6.59 5.77 -2.92
5 Hong Kong 32.71 32.27 23.21 4.99 4.43 2.87 -28.07
6 Germania 18.01 15.22 17.93 2.75 2.09 2.22 17.86
7 Paesi Bassi 8.46 9.08 17.85 1.29 1.25 2.21 96.53
8 Francia 20.56 21.01 17.58 3.14 2.89 2.18 -16.33
9 Corea del Sud 29.66 19.65 17 4.53 2.7 2.1 -13.48
10 Canada 19.08 17.97 15.91 2.91 2.47 1.97 -11.43
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Pelletteria Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 42


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 1650.78 1970.7 2116.6 100 100 100 7.4
1 Cina 884.27 1224.24 1367.4 53.57 62.12 64.6 11.69
2 Italia 128.73 159.3 170.35 7.8 8.08 8.05 6.94
3 Francia 54.99 74.65 92.79 3.33 3.79 4.38 24.3
4 India 53.67 57.01 61.45 3.25 2.89 2.9 7.78
5 Tailandia 75.37 54.39 46.72 4.57 2.76 2.21 -14.11
6 Messico 51.86 44.44 42.81 3.14 2.26 2.02 -3.66
7 Hong Kong 28.91 27.76 34.45 1.75 1.41 1.63 24.09
8 Indonesia 68.63 47.48 34.44 4.16 2.41 1.63 -27.45
9 Filippine 66.92 55.8 33.84 4.05 2.83 1.6 -39.35
10 Vietnam 8.14 30.41 33.19 0.49 1.54 1.57 9.13
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Abbigliamento in Maglia Gennaio-Aprile Milioni di $ USA HS 61


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 7307.36 8537.99 8685.95 100 100 100 1.73
1 Messico 981.38 981.37 920.25 13.43 11.49 10.6 -6.23
2 Cina 511.75 713.31 853.88 7 8.36 9.83 19.71
3 Honduras 511.27 581.77 606.58 7 6.81 6.98 4.26
4 Guatemala 304.28 375.25 405.22 4.16 4.4 4.67 7.99
5 El Salvador 363.77 397.27 399.73 4.98 4.65 4.6 0.62
6 Hong Kong 447.55 360.96 363.65 6.13 4.23 4.19 0.75
7 Vietnam 24.44 347.23 345.77 0.34 4.07 3.98 -0.42
8 Rep. Dominicana 223.64 257.98 275.27 3.06 3.02 3.17 6.7
9 Corea del Sud 264.81 236.12 267.36 3.62 2.77 3.08 13.23
10 Canada 266.97 257.43 262.03 3.65 3.02 3.02 1.78
11 Taiwan 232.07 256.16 245.55 3.18 3 2.83 -4.14
12 Pakistan 153.2 217.59 238.43 2.1 2.55 2.75 9.58
13 Tailandia 237.74 276.35 234.71 3.25 3.24 2.7 -15.07
14 Macau 189.18 213.38 211.8 2.59 2.5 2.44 -0.74
15 Perù 117.34 154.53 200.66 1.61 1.81 2.31 29.85
16 India 174.47 232.4 196.44 2.39 2.72 2.26 -15.47
17 Turchia 191.89 238.02 187.32 2.63 2.79 2.16 -21.3
18 Filippine 203.53 212.94 184.05 2.79 2.49 2.12 -13.57
19 Indonesia 134.14 163.44 176.67 1.84 1.91 2.03 8.09
20 Giordania 64.05 98.62 175.42 0.88 1.16 2.02 77.86
21 Cambogia 105.11 144.06 165.5 1.44 1.69 1.91 14.88
22 Bangladesh 114.75 147.95 128.26 1.57 1.73 1.48 -13.31
23 Sri Lanka 120.22 119.26 123.65 1.65 1.4 1.42 3.68
24 Malesia 112.95 120.83 120.63 1.55 1.42 1.39 -0.17
25 Italia 107.89 110.65 119.98 1.48 1.3 1.38 8.44
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census

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Calendario Fiere USA per il settore Moda AGOSTO/SETTEMBRE 2004

  • 1-3 agosto '04
  • Lingerie Americas
  • Biancheria intima, abbigliamento da mare
  • Metropolitan Pavillion
  • 125 West 18th Street
  • NYC
  • Ente organizzatore: Lingerie Americas Inc.
  • Tel: 203/618-0092
  • Fax: 203/629-5248
  • email: info@lingerie-americas.com
  • www.lingerie-americas.com
  • 1-3 agosto '04
  • Intimate Apparel Salon/Intima America
  • Biancheria intima
  • Millenium Broadway
  • 44th St. & 6th Ave.
  • NYC
  • Ente organizzatore: Messe Frankfurt
  • Tel: 770/984-8016
  • Fax: 770/984-8023
  • email:katerine.Truesdale@usa.
  • Messefrankfurt.com
  • www.intima-america.com
  • 1-3 agosto '04
  • The Children's Club
  • Abbigliamento per bambini
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K. Int'l.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • email: thechildrensclub@enkshows.com
  • 1-3 agosto '04
  • Accessories the show
  • Accessori per l'abbigliamento, sciarpe,cappelli
  • Bigiotteria.
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: Business Journal
  • Tel: 203/853-6015
  • Fax: 203/852-8175
  • www.accessoriestheshow.com
  • 1-3 agosto '04
  • FFANY COLLECTIONS
  • Calzature
  • Showrooms di New York
  • Ente organizzatore: FFANY
  • Tel: 212/751-6422
  • Fax: 212/751-6404
  • email: info@ffany.org
  • www.ffany.org
  • 1-3 agosto '04
  • PROJECT
  • Cooper Building
  • Los Angeles, CA
  • Ente organizzatore: Project Global Trade Show
  • Tel: 212/614-7324
  • email: info@projectshow.com
  • www.projectshow.com
  • 1-3 agosto '04
  • Westcoast Exclusive
  • Abbigliamento maschile
  • W-Hotel, Westwood
  • Los Angeles, CA
  • Ente organizzatore: West Coast Exclusive
  • Tel: 310/439-1548
  • Fax: 310/439-1364
  • email: westcoastexclusive@comcast.net
  • www.westcoastexclusive.com
  • 3-5 agosto '04
  • Intermezzo
  • Abbigliamento femminile
  • Show Piers on the Hudson
  • 55th Street & 12th Ave.
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • email: intermezzo@enkshows.com
  • 5-8 agosto '04
  • World shoe Associates
  • (WSA)
  • Calzature, e piccola pelletteria
  • Mandalay Bay, Venetian Hotel
  • Sands Expo. & Convention Ctr.
  • Las Vegas - NV
  • Ente organizzatore: World Shoe Associates
  • Tel: 949/851-8451
  • Fax: 949/851-8523
  • www.wsashow.com
  • 8-10 agosto '04
  • Chicago Menswear Collective
  • Abbigliamento maschile ed accessori
  • The Merchandise Mart
  • Chicago, IL
  • www.merchandisemart.com
  • 12-15 agosto '04
  • Outdoor Retailer Summer Show
  • Abbigliamento ed articoli per lo sport
  • Salt Palace Convention Center
  • Salt Lake City, UT
  • Tel. 949-3768155
  • www.outdoorretailer.com
  • 21-23 agosto '04
  • Men's & Boys Apparel
  • Abbigliamento maschile/ragazzo
  • Dallas Market Center
  • Dallas, TX
  • Ente organizzatore: Dallas Market Center
  • Tel: 800/325-6587 - 214/655-6100
  • Fax: 214/655-6146
  • 29 -31 agosto '04
  • Westcoast Exclusive
  • Abbigliamento maschile
  • Mandalay Bay Convention Center
  • Las Vegas, Nevada
  • Ente organizzatore: Westcoast Exclusive
  • Tel: 310/439-1548
  • Fax: 310/439-1364
  • email: westcoastexclusive@comcast.net
  • www.westcoastexclusive.com
  • 30 agosto-1 settembre '04
  • INTERNATIONAL APPAREL SHOW
  • Abbigliamento maschile
  • Las Vegas, Hilton
  • Tel. 866 /746-9432
  • 30 agosto - 2 settembre '04
  • Magic
  • Abbigliamento ed accessori uomo
  • Las Vegas Convention Center
  • Las Vegas - Nevada
  • Ente organizzatore: Magic Int'l
  • Tel: 818/593-5000
  • Fax: 818/593-5020
  • email: info@magiconline.com
  • www.magiconline.com
  • 30 agosto-2 settembre '04
  • WWD - Magic
  • Abbigliamento femminile
  • Las Vegas Convention Center
  • Las Vegas - Nevada
  • Ente organizzatore: Magic Int'l
  • Tel: 818/593-5000
  • Fax: 818/593-5020
  • email: info@magiconline.com
  • www.magiconline.com
  • 30 agosto-2 settembre '04
  • Magic Kids
  • Abbigliamento per bambini
  • Las Vegas Convention Center
  • Las Vegas - Nevada
  • Ente organizzatore: Magic Int'l
  • Tel: 818/593-5000
  • Fax: 818/593-5020
  • email: info@magiconline.com
  • www.magiconline.com
  • 30 agosto-2 settembre '04
  • fabric@magic
  • Tessuti per abbigliamento e passamaneria
  • North Hall Las Vegas Convention Ctr.
  • Las Vegas, Nevada
  • Ente organizzatore: Advanstar
  • Tel: 917/326-6237
  • Fax: 917/326-6168
  • email: info@fabricshow.com
  • www.fabricshow.com
  • 30 agosto-2 settembre '04
  • Isam
  • Costumi da bagno e abbigliamento mare
  • Mandalay Bay - Convention Center
  • Las Vegas - Nevada
  • Ente organizzatore: Isam
  • Tel: 818/566-4044
  • Fax: 818/566-4313
  • www.isamla.com
  • 8-15 settembre '04
  • Olympus Fashion Week
  • Settimana della moda a New York
  • Bryant Park
  • NYC
  • Ente organizzatore: 7th on Sixth/IMG
  • Tel: 212/253-2692
  • Fax: 212/772-0899
  • e-mail: info@7thonsixth.com
  • www.7thonsixth.com
  • 27-29 settembre '04
  • D&A Annex
  • Designersandagents
  • Evento moda e design
  • Starret-Lehigh Center
  • 601 West 26th Street
  • NYC
  • Ente organizzatore: Designers & Agents
  • Tel: 212/302-9575
  • Fax: 212/302-9576
  • e-mail: da@designersandagents.com
  • www.designersandagents.com
  • 27-29 settembre '04
  • Workshop NY
  • Abbigliamento donna e accessori
  • Metropolitan Pavillion
  • 125 West 18th Street
  • NYC
  • Ente organizzatore: KX Associates
  • Tel: 212/925-2507
  • e-mail: workshpny@kxassociates.com
  • www.workshopsalons.com
  • 28-30 settembre '04
  • Fashion Coterie
  • Abbigliamento femminile
  • Show Piers on the Hudson
  • 55th Street & 12th Ave
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • e-mail: fashioncoterie@enkshows.com
  • 28-30 settembre '04
  • Made in Italy at
  • Fashion Coterie
  • Abbigliamento femminile e accessori
  • Show Piers on the Hudson
  • 55th Street & 12th Ave.
  • NYC
  • Ente organizzatore: Ente Moda Italia
  • Tel: 055/214835
  • Fax: 055/288326
  • e-mail: Firenze@emimoda.it
  • 28-30 settembre '04
  • Sole Commerce
  • Calzature
  • Show Piers on the Hudson
  • 55th Street & 12th Ave
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • e-mail: solecommerce@enkshows.com
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Eventi "Italia Life in I Style"
LUGLIO 2004

  • 30 giugno - 2 luglio 2004
  • Missione di compratori USA alla fiera Pitti Immagine Bimbo
  • Fortezza da Basso, Firenze
  • In collaborazione con Pitti Immagine
  • 14 - 15 luglio 2004
  • I-TexStyle @ European Preview
  • Partecipazione di 70 aziende italiane del settore tessile
  • alla fiera European Preview di New York
  • In collaborazione con SMI, PratoTrade ed ATI
  • 18 luglio 2004
  • Serata di incontro tra dettaglianti americani ed aziende produttrici italiane
  • in occasione della Fiera per abbigliamento ed accessori uomo "The Collective".
  • Table 50, New York
  • In collaborazione con la rivista al trade DNR
  • 18 - 20 luglio 2004
  • "Made in Italy at the Collective"
  • Partecipazione italiana alla fiera "The Collective"
  • Organizzata da EMI-Ente Moda Italia
  • 19 luglio 2004
  • Pubblicazione speciale "The excellence of Made in Italy" sulla rivista specializzata DNR.
  • In distribuzione alla Fiera "The Collective"
  • 26 - 28 luglio 2004
  • Partecipazione italiana alla Fiera
  • "JA"
  • New York
  • 26 luglio 2004
  • "Italian Jewelry Award"
  • Consegna premo italiano di design in occasione della fiera JA
  • In collaborazione con Ente Fiera di Vicenza
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