NOVEMBRE 2004 | Newsletter | Volume 1 | Numero 34 
notizie_dagli

A Los Angeles la seconda edizione della
Mercedes Benz Fashion Week

Anche se gli appuntamenti più importanti sono quelli del mondo dell’entertainment, Los Angeles ha ormai anche la sua Fashion Week che si tiene a Culver City, dove i designers della città si danno appuntamento per quattro giorni per mostrare le loro nuove linee.

La Fashion Week di Los Angeles non sarà altrettanto famosa come quella di New York, ciò nonostante vi si incontrano tutti quelli che contano nel mondo della moda: dai redattori di Harper’s Bazaar, Elle, Vogue ed altre riviste femminili agli stylist che selezionano i capi per le celebrities e per i servizi fotografici; ai buyers che decidono cosa presentare nei department stores e nelle boutique alla moda del paese.
L.A. è stata per lungo tempo la sede privilegiata per il lancio di jeans e T-shirts, oggi invece presenta una lunga serie di designer che operano nel mondo della moda di alto livello. Nomi come Louis Verdad, David Cardona e Eduardo Lucero hanno ispirato 7th on Sixth, che già organizza la NY Fashion Week, a lanciare l’analoga versione per la West Coast tre anni fa.


Per le prime due stagioni la Los Angeles Fashion Week organizzata da IMG si è trovata a competere con l’altra fashion week, organizzata da Smashbox, studio fotografico di Culver City di  proprietà di Dean e Davis Factor (discendenti della casa di cosmetici di Max Factor). Le numerose sfilate organizzate in due locations tra loro distanti hanno però creato non pochi disagi ai buyers ed ai giornalisti interessati a partecipare ad entrambi.

Lo scorso aprile 2004 quindi le due organizzazioni hanno abbandonato la loro rivalità ed hanno deciso di fondersi in un’unica fashion week , che si è tenuta negli Smashbox  Studio di Culver City.
Anche la moda a Los Angeles ha le sue stars. Tra questi, Louis Verdad, che ha disegnato i costumi per il recente tour di Madonna, Richard Tyler e Ramy Kashou ed altri che hanno creato splendidi abiti sartoriali e fantastici abiti da “tappeto rosso”. Il numero dei designers non è però sufficiente a riempire un’intera settimana di sfilate. Tra l’altro numerosi giovani designers non hanno neanche i mezzi finanziari per sostenere i costi di una sfilata, che variano da un minimo di $ 5000 ad un massimo di $ 60000.
A riempire gli spazi vuoti della settimana all’inizio sono intervenuti i designers di jeans e T-shirt. Nomi come 2B Free e Frankie B., anche se segnano record di vendite, non sono però necessariamente articoli degni di una sfilata di moda. Ha dichiarato  David Cardona, già assistente di Richard Tyler e capo disegnatore  per la collezione donna di Cerruti a Milano, ed oggi titolare della sua linea a West Los Angeles: “Se si permette a chiunque di sfilare, il valore dell’evento viene sminuito. Non dovrebbero esserci soltanto i soldi alla base delle decisioni.”

Di recente, però, Fern Mallis, presidente di IMG, ha deciso di focalizzarsi esclusivamente sui  designers da sfilata. C’è ancora del denim nelle sfilate di Los Angeles, ma molto più raffinato del passato.

L’edizione di ottobre 2004 ha quindi presentato meno designers, ma di livello più alto. La durata complessiva della fashion week è passata da cinque a quattro giorni.
Ancora prima del lancio ufficiale della fashion week nel 2001, già gli stilisti della West Coast avevano i loro shows durante la “settimana mercato”, che si teneva downtown ed era dedicata esclusivamene ai buyers che venivano da fuori città per scegliere i prodotti realizzati da aziende della California.
A determinare la prima vera sfilata nel 2001 è stato il fatto che la stampa cominciava a prestare attenzione alle produzioni locali, soprattutto a causa del crescere dell’influenza dell’abbigliamento casual prodotto a Los Angeles nel mondo. Durante gli ultimi anni ‘90 le riviste avevano pubblicato fotografie di star in jeans e t-shirt con didascalie che menzionavano cosa indossavano e dove era possibile acquistare gli articoli. La risposta della società era nel senso che tutti cominciavano a vestire come se vivessero a Los Angeles e marchi di t-shirts come Juicy Couture, James Perse, Michael Stars, C&C California, e marchi di jeans come  Blue Cult, Joe’s Jeans e Citizens of Humanity diventarono popolari in tutto il mondo. All’improvviso diventava chic indossare jeans con tacchi a spillo e giacche Chanel.

Per anni nel passato gli studenti della scuola di moda “Fashion Institute of Design & Merchandising” di downtown Los Angeles erano stati obbligati ad andare a New York o Parigi per poter essere creativi e guadagnare qualcosa come designers. Oggi anche Los Angeles ha guadagnato una crescente reputazione di sede di designers creativi ed emergenti. Alcuni confrontano la Los Angeles di oggi alla Londra degli anni '80 e dei primi anni '90, che hanno visto l’emergere ed affermarsi di nuovi talenti come Alexander McQueen e John Galliano, prima che si insediassero da Givenchy e Christian Dior e poi creassero la loro propria linea.

Tra le storie di successo di Los Angeles si segnala Kate O’ Connor che, dopo aver debuttato creando cappelli di maglia cinque anni fa, ha disegnato l’abito indossato da Holly Hunter alla consegna degli Emmy Awards nel 2001.

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Nuovi negozi a Los Angeles

Dopo Prada con il suo Epicentro, é toccato a Michael Kors inaugurare su Rodeo Drive la nuova boutique dai toni tenui ma chic, con divani in pelle, coperte di visone e capi di abbigliamento che vanno dalle giacche di cashmere  agli stivali al ginocchio alle borse in pelliccia ai pantaloni a sigaretta.
Tra gli italiani si segnala Etro, che ha aperto il suo primo negozio a Los Angeles, dominato da colori solidi e tessuti di lusso. L’offerta di Etro va dai capi di abbigliamento per uomo e per donna, agli accessori, agli articoli per la casa alle fragranze.

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Consegnati i premi “CFDA/Vogue Fashion Fund”

Un anno fa il Council of Fashion Designers of America-CFDA e la rivista Vogue decisero di unire le loro forze e di creare un fondo per la promozione dei giovani stilisti USA che cercano ogni giorno di affermarsi e di emergere dalla continua competizione lungo la Settima Strada di New York.
Obiettivo era quello di creare un fondo di 5 milioni di dollari tale da garantire la continuita’ del premio per alcuni anni. Ad oggi, secondo quanto comunicato da CFDA, oltre metà della somma é stata raccolta grazie al contributo di società sponsors come Barneys New York, Kellwood e Vogue.
Alla prima selezione hanno partecipato oltre 137 designers. Il comitato di selezione ne ha poi individuato 52 che, nella seconda fase della selezione, hanno dovuto presentare i propri portfolio, includendo anche informazioni sulle vendite, numero di addetti, persino retribuzioni. Tutti dati coperti dalla massima riservatezza da parte dei giudici. Ai 10 finalisti é stato infine richiesto di fare una presentazione presso Vogue davanti alla commissione giudicatrice. I finalisti sono stati: Libertine, Edmundo Castillo, Cloak, Proenza Schouler, Peter Som, Habitual, Behnaz Sarafpour, Doo.Ri, Dean Harris e Derek Lam. Tre i premi creati. Il primo, pari a $ 200.000, includerà anche un periodo di “mentoring” presso un grande nome dell’industria della moda. Il secondo ed il terzo premiato, istituiti successivamente a riconoscimento del potenziale dei dieci finalisti, riceveranno ciascuno un importo di $ 50.000.
A fare parte della giuria del premio sono stati chiamati: Anne Wintour e Sally Singer di Vogue, il designer Narciso Rodriguez; Julie Gilhart, fashion director del negozio specializzato Barneys New York, Robert Duffy, presidente di Marc Jacobs, Stephen Ruzow, presidente per l’abbigliamento donna di Kellwood Co. e Peter Arnold e Lisa Smilor del CFDA.

….and the winner is…. A ricevere il primo premio, consegnato dal Sindaco di New York Micheal Bloomberg,  é stata la coppia preferita del mondo della moda USA: Lazaro Hernandez e Jack  McCollough, meglio noti come Proenza Schouler, diplomati alla Parson’s School of Design e venduti nei negozi di piu’ alto livello degli Stati Uniti.

Di fronte ad un pubblico di oltre 250 persone, tra cui giornalisti, dettaglianti, designers come Marc Jacobs, Carolina Herrerea, Narciso Rodriguez, Vera Wang, Kenneth Cole, Zac Posen, Anna Wintour, Rose Marie Bravo, Samantha Boardman. Isaac Mizrahi ha svolto le funzioni di presentatore della serata, mentre Narciso Rodriguez e Julie Gilhart hanno introdotto i due secondi classificati: Coach e Habitual.

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Non solo moda per i giovani designers USA

Oltre a Movado e Redken, anche Hewlett-Packard ha deciso di approcciare la nuova schiera di giovani talenti USA nominati per il premio CFDA/Vogue Fashion Fund per fare loro creare il souvenir della serata: un Tatuaggio adesivo di materiale plastico da apporre sugli iPods, l’ultima moda nel mondo dell’elettronica di consumo.

Ogni designer ha creato un’immagine o stampa e HP le ha trasformate in “tatuaggi” per iPod. L’adesivo del duo di Proenza Schouler presenta una stampa di tweed con delle macchie astratte, Derek Lam e Peter Som hanno disegnato delle stampe floreali, mentre il fodero di Behnaza Sarafpour é in pizzo.

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ITALY CARES: un progetto tutto italiano
per l’iniziativa “Nastro Rosa”

Il 21 settembre 2004 la comunità italiana della moda su Madison Avenue si é mobilitata ed ha dato il proprio supporto alla campagna per la raccolta di fondi per la ricerca sul cancro al seno.
Ventitre negozi di moda, da Bulgari a Gucci, da Max Mara a Paul&Shark, da Alviero Martini a Missoni, hanno creato un pezzo speciale della loro collezione ed hanno destinato una parte dei proventi delle vendite alla campagna “Nastro Rosa”. Il ricavato di tale campagna sarà devoluto ai tre fondi per la ricerca Mount Sinai Hospital, Memorial Sloan-Kettering Cancer Center e Evelyn Lauder's Breast Cancer Research Foundation.
Ad ideare l’iniziativa è stato l’ICE di New York, nell’ambito del più ampio progetto “Nastro Rosa”, coordinato dall’Associazione di dettaglianti di Madison Avenue. Anche la Francia, il Regno Unito e la Svizzera hanno aderito con i propri negozi al programma, rendendo l’iniziativa per la prima volta di respiro internazionale.
Numerose le creazioni dei negozi: da un orologio Bulgari con quadrante in madreperla rosa ad uno scialle di Alviero Martini con la famosa “mappa del mondo” di colore rosa ad un paio di scarpe Jimmy Choo di colore rosa in edizione limitata.

“Italy cares” ha anche segnato il ritorno su Madison Avenue del noto ristoratore “Sant’Ambroeus”, che aveva lasciato la via della moda di New York  successivamente agli eventi dell’11 settembre. Rigorosamente rosa l’offerta di Sant’Ambroeus, dai pasticcini di marzapane rosa al prosecco rosé.

Partner editoriale per l’iniziativa è stata la rivista Gotham che ha organizzato una serata speciale il 23 ottobre in tutti i negozi americani di Madison Avenue.

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Sempre più star nel settore dei profumi

Secondo la sezione “Bellezza” della società di ricerca NPD, la prima metà del 2003 si è conclusa con un aumento dell’1% delle vendite di cosmetici nei grandi magazzini USA. Ciò ha determinato il diffondersi di un certo ottimismo all’interno della categoria. Nonostante i recenti uragani, i terremoti e persino l’improvvisa eruzione di un volcano da anni inattivo, i dettaglianti sono fiduciosi e prevedono vendite in aumento per la fine dell’anno.

In questi giorni i reparti di cosmetica presentano nuovi prodotti e nuove campagne pubblicitarie con testimonial d’eccezione. I primi segnali del mercato all’arrivo di queste novità sono incoraggianti. Tra i best sellers nelle vendite il primo profumo di Britney Spears, Curious Britney Spears, preferito sia per la fragranza che per il packaging, seguito da True Star, una collaborazione tra Beyoncé Knowles e Tommy Hilfiger, e da Eternity Moment, il nuovo profumo di Calvin Klein che utilizza il volto di Scarlet Johansson.

Non sono ancora arrivati sugli scaffali di Federated le nuove presentazioni di  Chanel/Nicole Kidman e Dior/Charlize Theron, ma le aspettative sono molto positive. Sono proprio le star da milioni di dollari a spianare la strada alle nuove fragranze e garantirne il successo. Particolare entusiasmo circonda il lancio della nuova fragranza di Donald Trump, previsto per metà novembre.
La personalità di Donald Trump, la fragranza particolare, il packaging simile ad un palazzo di Trump e la campagna pubblicitaria di Mario Testino, sono tutti fattori che contribuiranno al sicuro successo del prodotto.

La nuova strategia di marketing per i profumi é proprio basata sul potere delle star, anche se non tutti puntano pesantemente sulle fragranze delle celebrità. In particolare Bloomingdale’s preferisce ancora focalizzarsi sulle fragranze sofisticate in edizioni limitate. Tra i marchi preferiti, Chanel e Dior. L’associazione delle fragranze con i volti di Nicole Kidman e di Charlize Teron é comunque il punto di forza delle nuove strategie di marketing dei due brands.
Le aspettative per la stagione di Natale sono di ulteriore crescita delle vendite, a dimostrazione del fatto che la cosmetica é di nuovo nel gioco e sono ormai dimenticati i dati negativi del 2003.

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Gli analisti prevedono vendite “soft”
per il periodo di Natale

Secondo accreditate società di ricerca, l’impatto sulle vendite di Natale dell’aumento del costo del petrolio sarà forte e provocherà una crescita, sempre solida, ma  inferiore a quella dello stesso periodo del 2003.
I dettaglianti di massa dovrebbero registrare un rallentamento delle vendite, mentre per le catene specializzate si avranno aumenti di prezzi maggiori rispetto al passato.
Oltre al rincaro della benzina, incideranno negativamente sulle vendite di Natale anche la riduzione degli sgravi fiscal ed i minoni rifinanziamenti dei mutui per la casa.

I prezzi dei prodotti di abbigliamento sono in costante riduzione dal 1998, ma negli ultimi mesi si è verificata un’inversione di tendenza. E’ aumentato il controllo sulle scorte da parte dei dettaglianti e, conseguentemente, anche la possibilità per loro di incidere sui prezzi. Tutto ciò dovrebbe portare a migliori performances e ad un aumento dei margini di profitto.

La deflazione del passato è stata imputata ad un aumento della penetrazione nel mercato da parte di prodotti a basso costo provenienti dalla Cina. E’ però opinione comune che tale fenomeno sia giunto ormai a conclusione.
Si registra invece una forte crescita nel settore dei beni di lusso, che continuerà ancora ad ottenere risultati positivi. Questo perché i dividendi ed i profitti – che sono poi la fonte di reddito delle famiglie abbienti – continuano ad avere un andamento positivo.

A risentire sempre più degli effetti negativi dell’aumento del costo del petrolio saranno invece le famiglie a reddito più basso, che vedranno ridurre il loro potere di acquisto di beni non collegati al petrolio.

Il rallentamento delle vendite, oltre ad incidere sui dettaglianti di massa come Kohl’s, Target Corp e Wal-Mart, riguarderà soprattutto i grandi magazzini, che già da tempo stanno perdendo quote di mercato. Tra gli articoli più colpiti dal rallentamento delle vendite si segnalano l’abbigliamento, le calzature e gli accessori. In crescita sono previste le vendite on-line.

Gli analisti concordano nel prevedere un incremento delle vendite di Natale nelle catene specializzate e nei negozi di massa non superiore al 6%, contro una crescita del 7,6% dell’anno scorso.

Sarà soprattutto l’aumento della bolletta per il riscaldamento, insieme alla mancata crescita dei salari, ad erodere il potere di acquisto di numerose categorie di compratori proprio all’inizio della stagione delle spese di Natale, individuata da alcuni negli ultimi giorni di settembre ed in altri in Halloween.

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Presentate le tendenze autunno/inverno 2005/06
al Los Angeles Texitalia

L’ICE di New York ha presentato nella sede del California Mart di Los Angeles l’undicesima edizione di “TEXITALIA”, collettiva italiana dedicata al settore dei tessuti per abbigliamento.
In mostra le collezioni di tessuti per abbigliamento per la stagione autunno-inverno 2005/2006 destinati alla fascia medio-alta e alta del mercato. Hanno preso parte alla collettiva ICE 19 aziende italiane: B.A.P, Bottonificio La Perla, Caverni e Gramigni, Cotonificio Veneto, Efilan, Eusebio, Fedora Group, Guest, Inwool Jersey/Manifattura Premiere, ITS Artea, Mapel, Pacini Nello, Pinori Filati, Ricci 1925, Ritmotex, Seterie Argenti, Teseo, Taiana Virgilio, Tessilgodi.


Questa edizione é stata caratterizzata da una forte crescita nel numero dei visitatori, tra cui nomi ben noti come Liz Claiborne, J.C. Penney, Bebe, a dimostrazione della  vitalità del mercato della moda nella West Coast.
Per la seconda volta l’ICE, inoltre, in collaborazione con il California Mart, ha organizzato un seminario sulle tendenze moda nei tessuti tenuto dal noto esperto Angelo Uslenghi. Oltre 100 persone, tra cui designers, confezionisti, dettaglianti e stampa specializzata, hanno preso parte alla presentazione che ormai è considerato appuntamento fisso della stagione.

Il mercato USA dei tessuti per abbigliamento conferma la sua rinnovata vitalità, con un incremento delle importazioni dall’Italia nel periodo gennaio/agosto 2004 del 17,57% ed una crescita della quota di mercato italiana dal 7,74% dello stesso periodo dell’anno precedente all’8,26%.

Il prossimo appuntamento in USA per i tessuti italiani sarà a gennaio 2005 con la presenza di I-TexStyle all’interno della fiera European Preview di New York.

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Esplodono le importazioni dalla Cina

Secondo i dati del Dipartimento del Commercio USA, il mese di agosto 2004 ha segnato l’esplodere delle importazioni di tessili e capi di abbigliamento dalla Cina.

L’importazione di tessili dalla Cina è cresciuta del 20,9% in agosto, mentre l’import di abbigliamento è cresciuto dell’8,3%. Entrambe le categorie combinate hanno registrato una crescita del 15%.
La quota di mercato della Cina sul totale dell’import di tessili/abbigliamento è stata negli ultimi dodici mesi pari al 23,7%, di cui il 14,1% relativo all’abbigliamento ed il 30,7% relativo ai tessili.

A registrare le migliori performances sono stati India, Cambogia, Vietnam, Messico, Brazile e Pakistan, a dimostrazione del fatto che gli approvvigionamenti sono ormai sparpagliati e non più polarizzati.

A registrare performances deludenti sono invece stati paesi come la Russia, Israele, le Filippine e Taiwan.

Sia gli Stati Uniti che gli altri 147 paesi membri del WTO elimineranno le quote su abbigliamento e tessili alla fine del 2004 . Ciò ha fatto sì che numerose aziende USA  si siano coalizzate per fare pressione sul Presidente Bush, affinché adotti misure di salvaguardia.
In particolare il gruppo di pressione chiede che venga ripristinato il sistema delle quote per 21 categorie di merci per un valore complessivo di import dalla Cina pari a 1,96 miliardi di dollari. Ulteriori cinque categorie dovrebbero essere introdotte nei prossimi giorni.
Non tutti però sono d’accordo sulla necessità di ripristinare le quote, anzi qualcuno sostiene che numerose voci di import dalla Cina sono in declino e ciò dimostrerebbe che i prodotti cinesi non stanno inondando il mercato.

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Si infittisce il calendario delle fiere di New York

Anche New York come Las Vegas. Dopo il lancio di “Project” e “To be confirmed”, debutterà a gennaio 2005 la fiera “Jumpstart”, in programma da sabato 22 a lunedì 24 gennaio. Si tratta di una fiera del lusso che ospiterà abbigliamento ed accessori uomo. L’assortimento varierà dal prodotto sartoriale, al contemporaneo allo sportivo al jeans.

Come già per il Collective, anche per poter esporre a Jumpstart sarà necessario superare una selezione che verrà effettuata da un comitato ad hoc, composto da dettaglianti e redattori di moda provenienti dalla stampa al consumo. Organizzata da Jumpstart Event, la fiera é il frutto di una partnership tra Luciano Moresco, distributore e presidente del Comitato Moda della Camera di Commercio Italia-Usa, Gaspare Asaro, agente/distributore, già dirigente dell’ Istituto nazionale Commercio Estero-ICE e quindi responsabile sviluppo estero di Magic, e gli organizzatori della fiera di Las Vegas “West Coast Exclusive”.

Ad ispirare il nuovo show é stato il vecchio e sofisticato “Uomo Moda”, lanciato dall’ICE di New York a New York e Los Angeles nel periodo 1978/1995.
La prima edizione della fiera ospiterà circa 80 aziende provenienti da diversi paesi, come Regno Unito, Germania, Italia, Francia, Spagna, Canada e U.S.A.
Nuova la sede della mostra. Si tratta del “Terminal Store”, uno spazio di oltre 22000 piedi quadri, situato a poca distanza dal Jacob Javits Convention Center, che ha di recente ospitato la fiera “The Train”, dedicata all’abbigliamento donna.

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Cinquantacinque nuovi negozi al Forum Shops
di Las Vegas

Nei prossimi giorni il Forum Shops dell’hotel Caeser di Las Vegas inaugurerà la sua nuova sezione di tre piani, tutta dedicata a negozi di alto livello e ristoranti.Si tratta di oltre 175000 piedi quadri, occupati da 55 negozi e 5 ristoranti. Tra i dettaglianti presenti si segnalano Kate Spade, Donald J Pliner, Taryn Rose e Giuseppe Zanotti, tutti alla loro prima presenza a Las Vegas.
Il Forum Shops è una delle aree di vendita di maggior successo in USA. Attrae oltre 50.000 acquirenti al giorno e realizza più di $1400 di vendite al giorno per piede quadro, contro una media nazionale di vendite per piede quadro pari a $200.
La presenza costante di turisti sia nazionali che internazionali, un’economia particolarmente fiorente, un elevato numero di negozi fanno di Las Vegas una delle destinazioni di shopping più di successo. In nessun’altra area del paese si registra un maggiore traffico, come pure una maggiore visibilità internazionale.
La nuova area del Forum Shops presenterà per il 25% negozi di scarpe, le cui vendite a Las Vegas sono particolarmente alte, tanto che alcuni clienti tornano periodicamente in città, pur vivendo altrove, proprio per acquistare calzature.

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L’Upper West Side di Manhattan nuova meta
per lo shopping

Sono sempre più numerosi i negozi che aprono nell’upper west side di Manhattan. A partire dal Time Warner Center verso la parte alta della Broadway si collocano nomi noti come Eileen Fisher, Thomas Pink , Boyd’s, Steve Alan e Kiehl’s. Anche Barney ha aperto una sua sezione Co-op nelle scorse settimane. I clienti comprano capi Generra, Vince, Ella Moss, Moth Balls ed altri marchi ben noti. Si tratta di una clientela essenzialmente residenziale, che acquista nel pomeriggio e nelle prime ore della sera. L’apertura di uffici di AOL, CNN e HBO ha anche contribuito ad aumentare le opportunità di vendite.
Il più rilevante vantaggio dell’upper west side è il costo degli affitti: circa 240 dollari a piede quadro per negozi di oltre 1000 piedi quadri, contro i 676 dollari a piedi quadro per i negozi dell’area più richiesta di Madison Avenue. Il costo dell’affitto resta comunque la maggiore preoccupazione per i negozianti e, come dichiarato dal proprietario di “Really Great Things”, per poter sopravvivere i negozi devono proprio essere particolarmente di successo.
Certo la clientela dell’upper west side non è particolarmente alla moda o “cool”, eppure acquista capi a forte contenuto moda. La spesa media varia dai 150 ai 250 dollari. Gli acquisti di jeans di design, con un costo compreso tra i 150$ ed i 170$, sembrano peraltro non risentire di alcuna crisi.
L’apertura recente di nuovi ristoranti di successo, come pure la presenza del Mandarin Hotel nel Time Warner Center, hanno fortemente incrementato la presenza di acquirenti nell’area. Alcuni di questi negozi offrono anche servizi personalizzati. Tra questi Thomas Pink offre agli ospiti del Mandarin Oriental un servizio di “consegna di camicie a domicilio”, che funziona 24 ore su 24. Le camicie vengono consegnate a mano al concierge che provvede a farle pervenire al cliente.

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Apre a New York la mostra “Form Follows Fashion” nel Museo del FIT

Il 7 ottobre a New York è stata inaugurata la mostra “Form Follows Fashion” nel museo del FIT (Fashion Institute of Technology), il noto istituto di design con sede a Manhattan, che esplora le forme e le strutture di abiti visti non come meri capi d’abbigliamento ma alla stregua di oggetti d’arte, quasi come sculture da plasmare per infrangere le barriere tra moda ed arte. In esposizione circa 100 creazioni concepite da stilisti avant-garde del calibro di Rei Kawakubo, designer del marchio Comme des Garçon, Yohji Yamamoto e Junya Watanabe e da couturier come Cristobal Balenciaga e M.me Grès, veri innovatori della storia del costume che hanno aggiunto elementi architettonici e forme astratte al processo di creazione di capi moda. Tra i vestiti presentati alla mostra è da segnalare il noto abito da ballo soprannominato “Abstract” o “Four-Leaf Clover” (“Astratto” o “Quadrifoglio”) disegnato nel 1953 da Charles James costruito su una struttura rigida simile ad una sottogonna  ricoperta da strati di satin e taffettà. Il tema della mostra si articola sul concetto di moda come ricerca costante di nuove forme e volumi per avvolgere il corpo. I vestiti diventano quindi espressioni di strutture diverse, poco convenzionali che sfidano le regole del tradizionale concetto di moda per lanciarsi nel mondo dell’haute couture dove i designers sperimentano e testano i limiti di forme e materiali per ottenere effetti nuovi.
La mostra, che si concluderà il 31 dicembre, fa parte della serie d’iniziative presentate dal FIT nella nota sede del proprio museo dove è conservata una delle più vaste collezioni di capi d’abbigliamento, accessori e tessuti del mondo.

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Presentato il libro di Tom Ford da Bergdorf Goodman

Tom Ford non perde il suo fascino. Centinaia di persone in fila per ore da Bergdorf Goodman per ottenere una dedica autografa sul suo libro “Tom Ford”, pubblicato da Rizzoli.
Oltre 400 pagine di fotografie e testi in due edizioni – una nera ed una bianca a tiratura limitata. Duecentocinquanta le copie vendute in un paio di ore.
L’apparizione speciale di Tom Ford ha attratto una vasta folla di personalità, dal mondo della stampa, con Anne Wintour, Glenda Bailey, Stefano Tonchi, al mondo della moda, con Francisco Costa, Zac Posen e Peter Som.
Notevole l’impegno di Ford per la promozione del libro. Preceduto da una presenza a “Good Morning America” e “Charlie Rose”, il “book signing” di Bergdorf Goodman  sarà seguito da anologhi eventi da Neiman Marcus a Dallas e Los Angeles.

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Andamento piatto per le vendite al dettaglio nel mese di settembre

La crescita delle vendite al dettaglio che ha caratterizzato la prima metà del 2004 sembra stia per arrestarsi e le vendite di settembre 2004 si sono attestate su valori molto bassi.
Sembra proprio che i consumatori, preoccupati dai dati macroeconomici, abbiano chiuso i cordoni della borsa ed anche la stagione degli acquisti per la scuola non ha avuto l’andamento sperato.
Continuano ancora a spiccare le vendite dei dettaglianti di lusso e di alcuni negozi specializzati. In particolare sono i dettaglianti che focalizzano la loro attenzione sulle esigenze della clientela a  registrare le migliori performances. Tra questi Neiman Marcus, Nordstrom Inc. e J.C. Penney.
Sotto accusa anche le tendenze moda che sembrano non presentare nulla di nuovo, ad esclusione del settore degli accessori.

Variazione vendite same-store nei mesi di settembre/agosto 2004


Variaz.% Settembre '04
Variaz.% Agosto '04
Grandi Magazzini
Federated 0.1 -2.4
May Co. -1.5 -6.7
Neiman Marcus 6.3 14.7
Nordstrom 6.2 7.2
Saks Dept. Store Group -10.9 0.9
Saks Fifth Avenue 5.8 2.9
Catene Specializzate
Abercrombie & Fitch 2.0 -5.0
Ann Taylor 1.4 -4.5
Banana Republic 6.0 0.0
Bebe 17.6 9.2
Limited Brands -5.0 -2.0
Talbots -1.3 -4.6
Target (discount store) 5.6 1.8
Fonte dei dati: WWD (selezione)
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Statistiche Gennaio/Agosto 2004 settori "I style"

Importazioni USA Calzature Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 64


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 10,485.86 10,907.00 11,306.25 100.00 100.00 100.00 3.66
1 China 6,936.93 7,403.95 7,769.47 66.16 67.88 68.72 4.94
2 Italy 834.13 879.47 880.56 7.96 8.06 7.79 0.12
3 Brazil 761.52 725.50 733.60 7.26 6.65 6.49 1.12
4 Indonesia 515.67 422.45 356.44 4.92 3.87 3.15 -15.63
5 Vietnam 144.72 223.39 320.49 1.38 2.05 2.84 43.46
6 Thailand 190.36 203.78 194.42 1.82 1.87 1.72 -4.59
7 Mexico 182.05 185.74 167.45 1.74 1.70 1.48 -9.85
8 Spain 187.30 166.47 161.75 1.79 1.53 1.43 -2.83
9 India 63.70 77.42 82.13 0.61 0.71 0.73 6.09
10 Dominican Republic 86.09 89.31 80.36 0.82 0.82 0.71 -10.02
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Pelletteria Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 42


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 4,465.87 4,818.21 5,274.56 100.00 100.00 100.00 9.47
1 China 2,739.61 3,219.89 3,618.37 61.35 66.83 68.60 12.38
2 Italy 301.28 351.41 399.39 6.75 7.29 7.57 13.65
3 France 115.26 143.95 175.41 2.58 2.99 3.33 21.85
4 India 150.01 144.59 159.49 3.36 3.00 3.02 10.30
5 Thailand 152.23 105.40 98.42 3.41 2.19 1.87 -6.63
6 Hong Kong 61.96 71.91 86.87 1.39 1.49 1.65 20.80
7 Mexico 106.40 86.95 86.67 2.38 1.81 1.64 -0.33
8 Vietnam 36.54 68.93 81.17 0.82 1.43 1.54 17.76
9 Philippines 136.13 99.89 78.21 3.05 2.07 1.48 -21.71
10 Indonesia 159.72 98.21 65.32 3.58 2.04 1.24 -33.49
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Pelletteria - Articoli in rettile Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 4205006000


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 0.148696 0.13621 0.263107 100 100 100 93.16
1 Italy 0.040002 0.078239 0.137326 26.9 57.44 52.19 75.52
2 Philippines 0.000858 0.001603 0.034934 0.58 1.18 13.28 2079.29
3 France 0.039799 0.005923 0.025135 26.77 4.35 9.55 324.36
4 Colombia 0.001918 0.004413 0.018178 1.29 3.24 6.91 311.92
5 Switzerland 0.00634 0.000568 0.01553 4.26 0.42 5.9 2634.15
6 Hong Kong 0.004088 0 0.010347 2.75 0 3.93 0
7 Canada 0.00031 0.001851 0.007268 0.21 1.36 2.76 292.65
8 Spain 0.000455 0 0.004807 0.31 0 1.83 0
9 Mexico 0.000645 0.001792 0.002278 0.43 1.32 0.87 27.12
10 New Zealand 0.000448 0.001089 0.001688 0.3 0.8 0.64 55
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Pellami Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 41


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 641.88 543.88 602.42 100.00 100.00 100.00 10.76
1 Italy 179.73 139.04 140.80 28.00 25.57 23.37 1.27
2 Argentina 117.03 79.81 85.73 18.23 14.67 14.23 7.42
3 Brazil 58.11 59.62 80.10 9.05 10.96 13.30 34.37
4 Canada 54.34 41.27 42.86 8.47 7.59 7.11 3.85
5 China 7.32 24.56 41.39 1.14 4.52 6.87 68.52
6 Mexico 37.91 44.58 40.93 5.91 8.20 6.80 -8.17
7 Uruguay 35.35 24.90 28.96 5.51 4.58 4.81 16.34
8 Germany 22.63 19.44 18.26 3.53 3.58 3.03 -6.09
9 Spain 12.77 11.53 13.82 1.99 2.12 2.29 19.87
10 South Africa 13.08 8.28 11.88 2.04 1.52 1.97 43.43
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Occhiali Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 9004


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 557.12985 590.169178 651.985488 100 100 100 10.47
1 China 238.833199 247.359466 273.814675 42.87 41.91 42 10.7
2 Italy 146.678624 162.716322 201.842707 26.33 27.57 30.96 24.05
3 Taiwan 74.996439 77.768069 85.259737 13.46 13.18 13.08 9.63
4 Japan 21.871549 32.173008 38.084506 3.93 5.45 5.84 18.37
5 France 18.214634 20.492489 14.626086 3.27 3.47 2.24 -28.63
6 Hong Kong 15.920856 13.518747 9.90826 2.86 2.29 1.52 -26.71
7 Mexico 4.490636 4.314492 6.735394 0.81 0.73 1.03 56.11
8 Canada 10.315549 8.600577 5.341672 1.85 1.46 0.82 -37.89
9 Korea, South 5.934222 5.303553 4.418443 1.07 0.9 0.68 -16.69
10 Austria 5.031869 6.867155 3.508212 0.9 1.16 0.54 -48.91
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Montature per occhiali Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 9003


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 466.54 471.74 471.45 100.00 100.00 100.00 -0.06
1 China 119.14 125.65 161.67 25.54 26.64 34.29 28.66
2 Italy 133.20 156.95 141.42 28.55 33.27 30.00 -9.89
3 Japan 62.35 55.09 47.61 13.36 11.68 10.10 -13.59
4 Hong Kong 53.94 43.87 40.03 11.56 9.30 8.49 -8.75
5 Korea, South 40.50 32.37 26.57 8.68 6.86 5.64 -17.92
6 Austria 20.23 24.22 21.94 4.34 5.14 4.65 -9.41
7 France 17.46 17.01 16.39 3.74 3.61 3.48 -3.59
8 Germany 8.79 6.03 5.34 1.88 1.28 1.13 -11.35
9 Switzerland 1.28 1.85 1.92 0.27 0.39 0.41 3.45
10 Taiwan 1.25 1.66 1.80 0.27 0.35 0.38 8.11
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Gioielleria Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 71


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 Mondo 17,104.14 17,424.82 21,346.10 100.00 100.00 100.00 22.50
1 Israel 4,068.99 4,121.16 4,861.87 23.79 23.65 22.78 17.97
2 India 2,412.55 2,498.70 2,901.02 14.11 14.34 13.59 16.10
3 Belgium 1,720.83 1,743.58 1,849.31 10.06 10.01 8.66 6.06
4 South Africa 1,047.24 1,210.74 1,797.66 6.12 6.95 8.42 48.48
5 Canada 1,578.66 1,263.49 1,630.52 9.23 7.25 7.64 29.05
6 China 694.82 827.50 1,063.86 4.06 4.75 4.98 28.56
7 Thailand 539.39 602.00 713.16 3.15 3.46 3.34 18.46
8 Italy 952.73 748.66 677.94 5.57 4.30 3.18 -9.45
9 Mexico 410.30 430.73 669.88 2.40 2.47 3.14 55.52
10 Peru 141.98 214.60 616.75 0.83 1.23 2.89 187.40
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Profumeria e Cosmetica Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 33


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 2,103.61 2,838.89 3,771.04 100.00 100.00 100.00 32.84
1 Ireland 53.78 511.92 1,128.81 2.56 18.03 29.93 120.51
2 France 588.29 675.01 756.26 27.97 23.78 20.05 12.04
3 Canada 372.89 424.51 512.06 17.73 14.95 13.58 20.62
4 Italy 151.66 154.57 201.09 7.21 5.45 5.33 30.10
5 United Kingdom 170.52 189.77 194.83 8.11 6.69 5.17 2.67
6 Germany 104.98 124.07 138.65 4.99 4.37 3.68 11.75
7 China 113.41 121.38 130.26 5.39 4.28 3.45 7.31
8 Mexico 53.61 81.54 82.26 2.55 2.87 2.18 0.88
9 Spain 48.34 61.14 82.22 2.30 2.15 2.18 34.48
10 Japan 64.41 57.10 82.12 3.06 2.01 2.18 43.82
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Tessuti in lana Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 51


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 182.71 214.27 230.23 100.00 100.00 100.00 7.45
1 Italy 52.64 63.50 72.83 28.81 29.64 31.64 14.69
2 Canada 23.77 23.65 24.74 13.01 11.04 10.75 4.60
3 United Kingdom 20.12 21.04 22.74 11.01 9.82 9.88 8.06
4 New Zealand 15.38 19.97 20.25 8.42 9.32 8.80 1.43
5 Mexico 20.06 21.40 17.76 10.98 9.99 7.72 -16.98
6 Australia 7.02 12.60 13.35 3.84 5.88 5.80 5.97
7 Korea, South 4.59 4.21 5.76 2.52 1.97 2.50 36.65
8 Germany 5.32 8.44 5.53 2.91 3.94 2.40 -34.43
9 China 4.24 3.83 5.05 2.32 1.79 2.19 31.99
10 South Africa 1.91 4.60 3.98 1.05 2.15 1.73 -13.48
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Tessuti in cotone Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 52


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 1,339.44 1,243.32 1,375.82 100.00 100.00 100.00 10.66
1 Pakistan 246.87 240.03 325.03 18.43 19.31 23.62 35.41
2 China 128.58 127.02 122.24 9.60 10.22 8.89 -3.76
3 Mexico 123.58 106.07 116.46 9.23 8.53 8.46 9.79
4 Italy 98.38 98.76 110.39 7.35 7.94 8.02 11.77
5 Canada 54.11 66.16 86.35 4.04 5.32 6.28 30.53
6 Korea, South 56.38 61.48 78.79 4.21 4.95 5.73 28.16
7 Japan 41.31 51.27 63.84 3.08 4.12 4.64 24.51
8 India 60.07 53.84 56.69 4.49 4.33 4.12 5.29
9 Indonesia 44.25 38.50 46.62 3.30 3.10 3.39 21.09
10 Taiwan 73.84 46.92 44.34 5.51 3.77 3.22 -5.50
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Tessuti in seta Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 50


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 154.329478 163.064732 190.502826 100 100 100 16.83
1 India 55.305086 63.640879 68.915213 35.84 39.03 36.18 8.29
2 China 23.73653 28.039865 39.565756 15.38 17.2 20.77 41.11
3 Italy 32.516241 32.003375 38.171609 21.07 19.63 20.04 19.27
4 Korea, South 22.08075 18.041874 20.629912 14.31 11.06 10.83 14.34
5 United Kingdom 9.008336 8.714089 8.988305 5.84 5.34 4.72 3.15
6 France 3.422074 3.50304 3.951111 2.22 2.15 2.07 12.79
7 Thailand 3.173478 3.155063 3.779277 2.06 1.94 1.98 19.78
8 Switzerland 0.931198 0.982027 1.247721 0.6 0.6 0.66 27.06
9 Hong Kong 0.677763 1.013361 1.009152 0.44 0.62 0.53 -0.42
10 Germany 0.918018 0.975843 0.87224 0.6 0.6 0.46 -10.62
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Abbigliamento - Completi da uomo Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 6203


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 4,773.46 5,458.30 5,154.13 100.00 100.00 100.00 -5.57
1 Mexico 1,269.13 1,309.44 1,162.54 26.59 23.99 22.56 -11.22
2 Dominican Republic 532.48 554.92 426.02 11.16 10.17 8.27 -23.23
3 China 242.30 341.50 402.63 5.08 6.26 7.81 17.90
4 Italy 219.30 252.36 249.91 4.59 4.62 4.85 -0.97
5 Canada 188.90 221.22 214.96 3.96 4.05 4.17 -2.83
6 Hong Kong 182.76 169.78 197.32 3.83 3.11 3.83 16.22
7 Bangladesh 187.57 147.97 186.25 3.93 2.71 3.61 25.87
8 Vietnam 34.57 269.55 156.28 0.72 4.94 3.03 -42.02
9 Indonesia 173.58 157.16 149.64 3.64 2.88 2.90 -4.78
10 Honduras 106.47 118.92 127.06 2.23 2.18 2.47 6.85
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Abbigliamento - Completi da donna Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 6204


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 7,023.61 7,980.01 8,604.40 100.00 100.00 100.00 7.82
1 China 1,030.56 1,303.00 1,694.23 14.67 16.33 19.69 30.02
2 Mexico 1,077.60 901.07 992.65 15.34 11.29 11.54 10.16
3 Hong Kong 598.37 534.36 614.05 8.52 6.70 7.14 14.91
4 Indonesia 313.03 342.95 417.34 4.46 4.30 4.85 21.69
5 Philippines 293.23 375.01 370.20 4.18 4.70 4.30 -1.28
6 Vietnam 53.18 395.25 333.69 0.76 4.95 3.88 -15.58
7 India 262.49 289.29 309.91 3.74 3.63 3.60 7.13
8 Cambodia 160.21 257.59 279.72 2.28 3.23 3.25 8.59
9 Guatemala 212.04 225.51 259.50 3.02 2.83 3.02 15.07
10 Sri Lanka 216.97 243.80 249.84 3.09 3.06 2.90 2.48
11 Italy 219.63 244.74 236.75 3.13 3.07 2.75 -3.26
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Abbigliamento a maglia - Maglioni Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 6110


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 6,957.74 7,344.47 7,530.67 100.00 100.00 100.00 2.54
1 China 859.12 833.42 958.09 12.35 11.35 12.72 14.96
2 Hong Kong 761.02 670.58 672.13 10.94 9.13 8.93 0.23
3 Mexico 520.38 558.58 477.84 7.48 7.61 6.35 -14.45
4 Honduras 334.07 385.29 441.65 4.80 5.25 5.87 14.63
5 Guatemala 333.51 373.29 432.97 4.79 5.08 5.75 15.99
6 Vietnam 84.01 370.50 372.63 1.21 5.05 4.95 0.58
7 Korea, South 348.57 266.21 275.44 5.01 3.63 3.66 3.47
8 Taiwan 253.65 269.19 251.17 3.65 3.67 3.34 -6.69
9 El Salvador 187.35 214.34 232.15 2.69 2.92 3.08 8.31
10 Pakistan 151.13 211.87 215.81 2.17 2.89 2.87 1.86
11 Macau 211.13 212.87 211.31 3.04 2.90 2.81 -0.73
12 Peru 114.54 133.09 191.95 1.65 1.81 2.55 44.23
13 Italy 187.85 166.38 171.81 2.70 2.27 2.28 3.26
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
Importazioni USA Abbigliamento in maglia - Calzetteria Gennaio-Agosto Milioni di $ USA HS 6115


% Quota
% Variaz.
Class. Paese 2002 2003 2004 2002 2003 2004 04/03
0 World 664.24 684.49 824.37 100.00 100.00 100.00 20.44
1 China 15.95 56.27 141.62 2.40 8.22 17.18 151.66
2 Korea, South 97.98 115.94 118.20 14.75 16.94 14.34 1.96
3 Mexico 142.43 106.16 84.85 21.44 15.51 10.29 -20.07
4 El Salvador 79.79 72.43 81.28 12.01 10.58 9.86 12.22
5 Dominican Republic 19.14 26.33 60.15 2.88 3.85 7.30 128.39
6 Costa Rica 59.45 44.22 51.42 8.95 6.46 6.24 16.29
7 Taiwan 47.25 47.16 42.65 7.11 6.89 5.17 -9.56
8 Pakistan 18.11 26.82 41.83 2.73 3.92 5.08 55.97
9 Canada 65.58 52.52 39.27 9.87 7.67 4.76 -25.23
10 Honduras 25.76 29.56 38.84 3.88 4.32 4.71 31.37
11 Italy 24.33 28.58 28.87 3.66 4.18 3.50 1.00
Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census
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Calendario Fiere USA per il settore Moda
APRILE / MAGGIO 2005

  • 8-11 aprile 2005
  • D&A ANNEX designersandagents
  • Fashion & Design Trade event
  • The New Mart Bldg.
  • Los Angeles, CA
  • Ente organizzatore: DESIGNERS & AGENTS
  • Tel: 212/302-9575
  • Fax: 212/302-9576
  • www.designersandagents.com
  • e-mail: da@designersandagents.com
  • 8-11 aprile 2005
  • NEW YORK HOME TEXTILE SHOW
  • Biancheria per la casa
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: GEORGE LITTLE MANAGEMENT
  • Tel: 914/421-3200
  • Fax: 914/948-6180
  • 10-12 aprile 2005
  • INDIPENDENT VISIONS BRIDAL SHOW
  • Abiti da sposa e accessori
  • Flathotel - 135 West 52nd street
  • NYC
  • Ente organizzatore: I.S. PORTFOLIO LTD.
  • Tel: 212/397-7766
  • Fax: 212/397-7765
  • www.nybridalshow.com
  • 10-12 aprile 2005
  • COUTURE BRIDAL SHOW
  • Abiti da sposa e accessori di alto livello
  • The Drake Hotel - 56th Street & Park Ave.
  • NYC
  • Ente organizzatore: COUTURE BRIDAL SHOW
  • Tel: 212/888-3935
  • Fax: 212/888-4630
  • www.couturebridalshow.com
  • 18-20 aprile 2005
  • IFFE (Internationalfashionfabric)
  • Tessuti per abbigliamento e passamaneria
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: ADVANSTAR
  • Tel: 917/326-6237
  • Fax: 917/326-6168
  • www.fabricshow.com
  • e-mail: info@fabricshow.com
  • Maggio 2005 – (date non determinate)
  • INTERMEZZO
  • Abbigliamento femminile
  • Show Piers on the Hudson - 55th Street & 12th Ave.
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K. INT’L.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • www.magiconline.com
  • e-mail: info@magiconline.com
  • 1-3 maggio 2005
  • FAME
  • Abbigliamento femminile e accessori
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: Business Journal c/o Fame
  • Tel: 212/686-4412
  • Fax: 212/576-1530
  • www.fameshows.com
  • e-mail: shawn@bonsjour.com
  • 2-4 maggio 2005
  • ACCESSORIES CIRCUIT
  • Piccola pelletteria e accessori
  • Show Piers on the Hudson - 55th Street & 12th Ave.
  • NYC
  • Ente organizzatore: E.N.K. INT’L.
  • Tel: 212/759-8055
  • Fax: 212/758-3403
  • e-mail: enkshows@enkshows.com
  • 2-4 maggio 2005
  • ACCESSORIES THE SHOW
  • Bigiotteria, sciarpe cappelli e accessori
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: BUSINESS JOURNAL
  • Tel: 203/853-6015
  • Fax: 203/852-8175
  • www.accessoriestheshow.com
  • 2-5 maggio 2005
  • MoDA MANHATTAN
  • Abbigliamento femminile
  • Jacob Javits Center
  • NYC
  • Ente organizzatore: MoDA MANHATTAN
  • Tel: 212/686-4412
  • Fax: 212/576-1540
  • www.modamanhattan.com
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Eventi "Italia Life in I-Style"
NOVEMBRE 2004

  • 1/6 novembre 2004
  • Promozione con il dettaglio indipendente Hornor & Harrison
  • Settimana di promozione della moda italiana
  • Evento speciale "Magnifico Sabato"
  • Marchi promossi: Canali, Zanella, Altea, Bacco Bucci, Gimo’s, Gran Sasso
  • Parkersburg, WV
  • 6/13 novembre 2004
  • Promozione con il dettaglio indipendente TMB "Italian Style"
  • Settimana di promozione della moda italiana
  • Marchi promossi: Max Mara, Canali, Zanella, Paul&Shark, Gran Sasso, Cinzia Rocca
  • Lancaster, PA
  • 8/13 novembre 2004
  • Alta Moda - Promozione della moda Italiana
  • Saks Fifth Avenue
  • Boston
  • 9 novembre 2004
  • Sfilata di moda italiana
  • Degustazione di cucine regionali
  • Saks Fifth Avenue
  • Boston
  • 10 novembre 2004
  • "Best of Modern Italian Design"
  • Informal Modeling
  • In collaborazione con Saks Fifth Avenue e Boston Design Center
  • Boston
  • 11 novembre 2004
  • "Giorgio Armani Day"
  • I look delle passarelle con i cosmetici di Giorgio Armani
  • Saks Fifth Avenue
  • Boston
  • 18 novembre 2004
  • Promozione con il dettaglio indipendente
  • Belleson’s
  • Marchi promossi: Canali, Gran Sasso, Zanella, Pal Zileri, Ravazzolo, Tino Cosma
  • Edina, MN
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