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A Los Angeles la seconda edizione della Mercedes Benz Fashion Week
Anche se gli appuntamenti più importanti sono quelli del mondo dell’entertainment,
Los Angeles ha ormai anche la sua Fashion Week che si tiene a Culver
City, dove i designers della città si danno appuntamento per quattro
giorni per mostrare le loro nuove linee.
La Fashion Week di Los Angeles non sarà altrettanto famosa come quella
di New York, ciò nonostante vi si incontrano tutti quelli che contano
nel mondo della moda: dai redattori di Harper’s Bazaar, Elle, Vogue
ed altre riviste femminili agli stylist che selezionano i capi per
le celebrities e per i servizi fotografici; ai buyers che decidono
cosa presentare nei department stores e nelle boutique alla moda del paese.
L.A. è stata per lungo tempo la sede privilegiata per il lancio di
jeans e T-shirts, oggi invece presenta una lunga serie di designer
che operano nel mondo della moda di alto livello. Nomi come Louis Verdad,
David Cardona e Eduardo Lucero hanno ispirato 7th on Sixth, che già organizza
la NY Fashion Week, a lanciare l’analoga versione per la West Coast
tre anni fa.

Per le prime due stagioni la Los Angeles Fashion Week organizzata da
IMG si è trovata a competere con l’altra fashion week, organizzata
da Smashbox, studio fotografico di Culver City di proprietà di
Dean e Davis Factor (discendenti della casa di cosmetici di Max Factor).
Le numerose sfilate organizzate in due locations tra loro distanti
hanno però creato non pochi disagi ai buyers ed ai giornalisti interessati
a partecipare ad entrambi.
Lo scorso aprile 2004 quindi le due organizzazioni hanno abbandonato
la loro rivalità ed hanno deciso di fondersi in un’unica fashion
week , che si è tenuta negli Smashbox Studio di Culver City.
Anche la moda a Los Angeles ha le sue stars. Tra questi, Louis Verdad,
che ha disegnato i costumi per il recente tour di Madonna, Richard
Tyler e Ramy Kashou ed altri che hanno creato splendidi abiti sartoriali
e fantastici abiti da “tappeto rosso”. Il numero dei designers
non è però sufficiente
a riempire un’intera settimana di sfilate. Tra l’altro numerosi
giovani designers non hanno neanche i mezzi finanziari per sostenere
i costi di una sfilata, che variano da un minimo di $ 5000 ad un massimo
di $ 60000.
A riempire gli spazi vuoti della settimana all’inizio sono intervenuti
i designers di jeans e T-shirt. Nomi come 2B Free e Frankie B., anche
se segnano record di vendite, non sono però necessariamente articoli
degni di una sfilata di moda. Ha dichiarato David Cardona, già assistente
di Richard Tyler e capo disegnatore per la collezione donna di Cerruti
a Milano, ed oggi titolare della sua linea a West Los Angeles: “Se
si permette a chiunque di sfilare, il valore dell’evento viene sminuito.
Non dovrebbero esserci soltanto i soldi alla base delle decisioni.”
Di recente, però, Fern Mallis, presidente di IMG, ha deciso di focalizzarsi
esclusivamente sui designers da sfilata. C’è ancora del
denim nelle sfilate di Los Angeles, ma molto più raffinato del passato.
L’edizione di ottobre 2004 ha quindi presentato meno designers, ma
di livello più alto. La durata complessiva della fashion week è passata
da cinque a quattro giorni.
Ancora prima del lancio ufficiale della fashion week nel 2001, già gli
stilisti della West Coast avevano i loro shows durante la “settimana
mercato”, che si teneva downtown ed era dedicata esclusivamene ai buyers
che venivano da fuori città per scegliere i prodotti realizzati da
aziende della California.
A determinare la prima vera sfilata nel 2001 è stato il fatto che
la stampa cominciava a prestare attenzione alle produzioni locali,
soprattutto a causa del crescere dell’influenza dell’abbigliamento
casual prodotto a Los Angeles nel mondo. Durante gli ultimi anni ‘90
le riviste avevano pubblicato fotografie di star in jeans e t-shirt con didascalie
che menzionavano cosa indossavano e dove era possibile acquistare gli articoli.
La risposta della società era nel senso che tutti cominciavano a vestire
come se vivessero a Los Angeles e marchi di t-shirts come Juicy Couture,
James Perse, Michael Stars, C&C California, e marchi di jeans come Blue
Cult, Joe’s Jeans e Citizens of Humanity diventarono popolari in tutto
il mondo. All’improvviso diventava chic indossare jeans con tacchi
a spillo e giacche Chanel.
Per anni nel passato gli studenti della scuola di moda “Fashion Institute
of Design & Merchandising” di downtown Los Angeles erano stati
obbligati ad andare a New York o Parigi per poter essere creativi e
guadagnare qualcosa come designers. Oggi anche Los Angeles ha guadagnato
una crescente reputazione di sede di designers creativi ed emergenti.
Alcuni confrontano la Los Angeles di oggi alla Londra degli anni '80
e dei primi anni '90, che hanno visto l’emergere ed affermarsi
di nuovi talenti come Alexander McQueen e John Galliano, prima che
si insediassero da Givenchy e Christian Dior e poi creassero la loro
propria linea.
Tra le storie di successo di Los Angeles si segnala Kate O’ Connor che,
dopo aver debuttato creando cappelli di maglia cinque anni fa, ha disegnato
l’abito indossato da Holly Hunter alla consegna degli Emmy Awards nel
2001.
TOP
Nuovi negozi a Los Angeles
Dopo Prada con il suo Epicentro, é toccato a Michael Kors inaugurare
su Rodeo Drive la nuova boutique dai toni tenui ma chic, con divani in
pelle, coperte di visone e capi di abbigliamento che vanno dalle giacche
di cashmere agli stivali al ginocchio alle borse in pelliccia ai
pantaloni a sigaretta.
Tra gli italiani si segnala Etro, che ha aperto il suo primo negozio a Los
Angeles, dominato da colori solidi e tessuti di lusso. L’offerta di Etro
va dai capi di abbigliamento per uomo e per donna, agli accessori, agli articoli
per la casa alle fragranze.
TOP
Consegnati i premi “CFDA/Vogue Fashion Fund”
Un
anno fa il Council of Fashion Designers of America-CFDA e la rivista
Vogue decisero di unire le loro forze e di creare un fondo per la promozione
dei giovani stilisti USA che cercano ogni giorno di affermarsi e di emergere
dalla continua competizione lungo la Settima Strada di New York.
Obiettivo era quello di creare un fondo di 5 milioni di dollari tale da
garantire la continuita’ del premio per alcuni anni. Ad oggi, secondo
quanto comunicato da CFDA, oltre metà della somma é stata
raccolta grazie al contributo di società sponsors come Barneys New
York, Kellwood e Vogue.
Alla prima selezione hanno partecipato oltre 137 designers. Il comitato
di selezione ne ha poi individuato 52 che, nella seconda fase della selezione,
hanno dovuto presentare i propri portfolio, includendo anche informazioni
sulle vendite, numero di addetti, persino retribuzioni. Tutti dati coperti
dalla massima riservatezza da parte dei giudici. Ai 10 finalisti é stato
infine richiesto di fare una presentazione presso Vogue davanti alla
commissione giudicatrice. I finalisti sono stati: Libertine, Edmundo
Castillo, Cloak, Proenza Schouler, Peter Som, Habitual, Behnaz Sarafpour,
Doo.Ri, Dean Harris e Derek Lam. Tre i premi creati. Il primo, pari a
$ 200.000, includerà anche
un periodo di “mentoring” presso un grande nome dell’industria
della moda. Il secondo ed il terzo premiato, istituiti successivamente
a riconoscimento del potenziale dei dieci finalisti, riceveranno ciascuno
un importo di $ 50.000.
A fare parte della giuria del premio sono stati chiamati: Anne Wintour
e Sally Singer di Vogue, il designer Narciso Rodriguez; Julie Gilhart, fashion
director del negozio specializzato Barneys New York, Robert Duffy, presidente
di Marc Jacobs, Stephen Ruzow, presidente per l’abbigliamento donna
di Kellwood Co. e Peter Arnold e Lisa Smilor del CFDA.
….and the winner is…. A ricevere il primo premio, consegnato
dal Sindaco di New York Micheal Bloomberg, é stata la coppia
preferita del mondo della moda USA: Lazaro Hernandez e Jack McCollough,
meglio noti come Proenza Schouler, diplomati alla Parson’s School
of Design e venduti nei negozi di piu’ alto livello degli Stati Uniti.
Di fronte ad un pubblico di oltre 250 persone, tra cui giornalisti,
dettaglianti, designers come Marc Jacobs, Carolina Herrerea, Narciso Rodriguez, Vera
Wang, Kenneth Cole, Zac Posen, Anna Wintour, Rose Marie Bravo, Samantha Boardman.
Isaac Mizrahi ha svolto le funzioni di presentatore della serata, mentre Narciso
Rodriguez e Julie Gilhart hanno introdotto i due secondi classificati: Coach
e Habitual.
TOP
Non solo moda per i giovani designers USA
Oltre a Movado e Redken, anche Hewlett-Packard ha deciso di approcciare
la nuova schiera di giovani talenti USA nominati per il premio CFDA/Vogue
Fashion Fund per fare loro creare il souvenir della serata: un Tatuaggio
adesivo di materiale plastico da apporre sugli iPods, l’ultima
moda nel mondo dell’elettronica di consumo.
Ogni designer ha creato un’immagine o stampa e HP le ha trasformate in “tatuaggi” per
iPod. L’adesivo del duo di Proenza Schouler presenta una stampa di tweed
con delle macchie astratte, Derek Lam e Peter Som hanno disegnato delle stampe
floreali, mentre il fodero di Behnaza Sarafpour é in pizzo.
TOP
ITALY CARES: un progetto tutto italiano per l’iniziativa “Nastro
Rosa”
Il 21 settembre 2004 la comunità italiana della moda su Madison
Avenue si é mobilitata ed ha dato il proprio supporto alla campagna
per la raccolta di fondi per la ricerca sul cancro al seno.
Ventitre negozi di moda, da Bulgari a Gucci, da Max Mara a Paul&Shark,
da Alviero Martini a Missoni, hanno creato un pezzo speciale della loro
collezione ed hanno destinato una parte dei proventi delle vendite alla
campagna “Nastro Rosa”. Il ricavato di tale campagna sarà
devoluto ai tre fondi per la ricerca Mount
Sinai Hospital, Memorial Sloan-Kettering Cancer Center e Evelyn Lauder's
Breast Cancer Research Foundation.
Ad ideare l’iniziativa è stato l’ICE di New York,
nell’ambito del più ampio progetto “Nastro Rosa”,
coordinato dall’Associazione di dettaglianti di Madison Avenue.
Anche la Francia, il Regno Unito e la Svizzera hanno aderito con i propri
negozi al programma, rendendo l’iniziativa per la prima volta di respiro
internazionale.
Numerose le creazioni dei negozi: da un orologio Bulgari con quadrante
in madreperla rosa ad uno scialle di Alviero Martini con la famosa “mappa
del mondo” di colore rosa ad un paio di scarpe Jimmy Choo di colore
rosa in edizione limitata.
“Italy cares” ha anche segnato il ritorno su Madison Avenue
del noto ristoratore “Sant’Ambroeus”, che aveva lasciato
la via della moda di New York successivamente agli eventi dell’11
settembre. Rigorosamente rosa l’offerta di Sant’Ambroeus,
dai pasticcini di marzapane rosa al prosecco rosé.
Partner editoriale per l’iniziativa è stata la rivista Gotham
che ha organizzato una serata speciale il 23 ottobre in tutti i negozi
americani di Madison Avenue.
TOP
Sempre più star nel settore dei profumi
Secondo la sezione “Bellezza” della società di ricerca
NPD, la prima metà del 2003 si è conclusa con un aumento
dell’1% delle vendite di cosmetici nei grandi magazzini USA. Ciò
ha determinato il diffondersi di un certo ottimismo all’interno
della categoria. Nonostante i recenti uragani, i terremoti e persino
l’improvvisa
eruzione di un volcano da anni inattivo, i dettaglianti sono fiduciosi
e prevedono vendite in aumento per la fine dell’anno.
In questi giorni i reparti di cosmetica presentano nuovi prodotti e nuove
campagne pubblicitarie con testimonial d’eccezione. I primi segnali
del mercato all’arrivo di queste novità sono incoraggianti.
Tra i best sellers nelle vendite il primo profumo di Britney Spears,
Curious Britney Spears, preferito sia per la fragranza che per il packaging,
seguito da True Star, una collaborazione tra Beyoncé Knowles e Tommy
Hilfiger, e da Eternity Moment, il nuovo profumo di Calvin Klein che
utilizza il volto di Scarlet Johansson.
Non sono ancora arrivati sugli scaffali di Federated le nuove presentazioni
di Chanel/Nicole Kidman e Dior/Charlize Theron, ma le aspettative
sono molto positive. Sono proprio le star da milioni di dollari a spianare
la strada alle nuove fragranze e garantirne il successo. Particolare
entusiasmo circonda il lancio della nuova fragranza di Donald Trump,
previsto per metà novembre.
La personalità di Donald Trump, la fragranza particolare, il packaging
simile ad un palazzo di Trump e la campagna pubblicitaria di Mario Testino,
sono tutti fattori che contribuiranno al sicuro successo del prodotto.
La nuova strategia di marketing per i profumi é proprio basata sul
potere delle star, anche se non tutti puntano pesantemente sulle fragranze
delle celebrità. In particolare Bloomingdale’s preferisce ancora
focalizzarsi sulle fragranze sofisticate in edizioni limitate. Tra i
marchi preferiti, Chanel e Dior. L’associazione delle fragranze con
i volti di Nicole Kidman e di Charlize Teron é comunque il punto
di forza delle nuove strategie di marketing dei due brands.
Le aspettative per la stagione di Natale sono di ulteriore crescita delle
vendite, a dimostrazione del fatto che la cosmetica é di nuovo nel
gioco e sono ormai dimenticati i dati negativi del 2003.
TOP
Gli analisti prevedono vendite “soft” per il periodo di
Natale
Secondo accreditate società di ricerca, l’impatto sulle
vendite di Natale dell’aumento del costo del petrolio sarà forte
e provocherà una crescita, sempre solida, ma inferiore a
quella dello stesso periodo del 2003.
I dettaglianti di massa dovrebbero registrare un rallentamento delle
vendite, mentre per le catene specializzate si avranno aumenti di prezzi
maggiori rispetto al passato.
Oltre al rincaro della benzina, incideranno negativamente sulle vendite
di Natale anche la riduzione degli sgravi fiscal ed i minoni rifinanziamenti
dei mutui per la casa.
I prezzi dei prodotti di abbigliamento sono in costante riduzione dal
1998, ma negli ultimi mesi si è verificata un’inversione
di tendenza. E’ aumentato il controllo sulle scorte da parte dei
dettaglianti e, conseguentemente, anche la possibilità per loro
di incidere sui prezzi. Tutto ciò dovrebbe portare a migliori
performances e ad un aumento dei margini di profitto.
La deflazione del passato è stata imputata ad un aumento della
penetrazione nel mercato da parte di prodotti a basso costo provenienti
dalla Cina. E’ però opinione comune che tale fenomeno sia
giunto ormai a conclusione.
Si registra invece una forte crescita nel settore dei beni di lusso,
che continuerà ancora ad ottenere risultati positivi. Questo perché i
dividendi ed i profitti – che sono poi la fonte di reddito delle
famiglie abbienti – continuano ad avere un andamento positivo.
A risentire sempre più degli effetti negativi dell’aumento
del costo del petrolio saranno invece le famiglie a reddito più basso,
che vedranno ridurre il loro potere di acquisto di beni non collegati
al petrolio.
Il rallentamento delle vendite, oltre ad incidere sui dettaglianti
di massa come Kohl’s, Target Corp e Wal-Mart, riguarderà soprattutto
i grandi magazzini, che già da tempo stanno perdendo quote di
mercato. Tra gli articoli più colpiti dal rallentamento delle
vendite si segnalano l’abbigliamento, le calzature e gli accessori.
In crescita sono previste le vendite on-line.
Gli analisti concordano nel prevedere un incremento delle vendite di
Natale nelle catene specializzate e nei negozi di massa non superiore
al 6%, contro una crescita del 7,6% dell’anno scorso.
Sarà soprattutto l’aumento della bolletta per il riscaldamento,
insieme alla mancata crescita dei salari, ad erodere il potere di acquisto
di numerose categorie di compratori proprio all’inizio della stagione
delle spese di Natale, individuata da alcuni negli ultimi giorni di settembre
ed in altri in Halloween.
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Presentate le tendenze autunno/inverno 2005/06
al Los Angeles Texitalia
L’ICE di New York ha presentato nella sede del California Mart
di Los Angeles l’undicesima edizione di “TEXITALIA”,
collettiva italiana dedicata al settore dei tessuti per abbigliamento.
In mostra le collezioni di tessuti per abbigliamento per la stagione
autunno-inverno 2005/2006 destinati alla fascia medio-alta e alta del
mercato. Hanno preso parte alla collettiva ICE 19 aziende italiane: B.A.P,
Bottonificio La Perla, Caverni e Gramigni, Cotonificio Veneto, Efilan,
Eusebio, Fedora Group, Guest, Inwool Jersey/Manifattura Premiere, ITS
Artea, Mapel, Pacini Nello, Pinori Filati, Ricci 1925, Ritmotex, Seterie
Argenti, Teseo, Taiana Virgilio, Tessilgodi.
Questa edizione é stata caratterizzata da una forte crescita
nel numero dei visitatori, tra cui nomi ben noti come Liz
Claiborne, J.C. Penney, Bebe, a dimostrazione della vitalità del
mercato della moda nella West Coast.
Per la seconda volta l’ICE, inoltre, in collaborazione con il
California Mart, ha organizzato un seminario sulle tendenze moda nei
tessuti tenuto dal noto esperto Angelo Uslenghi. Oltre 100 persone, tra
cui designers, confezionisti, dettaglianti e stampa specializzata, hanno
preso parte alla presentazione che ormai è considerato appuntamento
fisso della stagione.
Il mercato USA dei tessuti per abbigliamento conferma la sua rinnovata
vitalità, con un incremento delle importazioni dall’Italia
nel periodo gennaio/agosto 2004 del 17,57% ed una crescita della quota
di mercato italiana dal 7,74% dello stesso periodo dell’anno precedente
all’8,26%.
Il prossimo appuntamento in USA per i tessuti italiani sarà a gennaio
2005 con la presenza di I-TexStyle all’interno della fiera European
Preview di New York.
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Esplodono le importazioni dalla Cina
Secondo i dati del Dipartimento del Commercio USA, il mese di agosto
2004 ha segnato l’esplodere delle importazioni di tessili e capi
di abbigliamento dalla Cina.
L’importazione di tessili dalla Cina è cresciuta del 20,9%
in agosto, mentre l’import di abbigliamento è cresciuto dell’8,3%.
Entrambe le categorie combinate hanno registrato una crescita del 15%.
La quota di mercato della Cina sul totale dell’import di tessili/abbigliamento
è stata negli ultimi dodici mesi pari al 23,7%, di cui il
14,1% relativo all’abbigliamento ed il 30,7% relativo ai tessili.
A registrare le migliori performances sono stati India, Cambogia, Vietnam,
Messico, Brazile e Pakistan, a dimostrazione del fatto che gli approvvigionamenti
sono ormai sparpagliati e non più polarizzati.
A registrare performances deludenti sono invece stati paesi come la Russia,
Israele, le Filippine e Taiwan.
Sia gli Stati Uniti che gli altri 147 paesi membri del WTO elimineranno
le quote su abbigliamento e tessili alla fine del 2004 . Ciò ha fatto
sì che numerose aziende USA si siano coalizzate per fare pressione
sul Presidente Bush, affinché adotti misure di salvaguardia.
In particolare il gruppo di pressione chiede che venga ripristinato il
sistema delle quote per 21 categorie di merci per un valore complessivo
di import dalla Cina pari a 1,96 miliardi di dollari. Ulteriori cinque categorie
dovrebbero essere introdotte nei prossimi giorni.
Non tutti però sono d’accordo sulla necessità di ripristinare
le quote, anzi qualcuno sostiene che numerose voci di import dalla Cina
sono in declino e ciò dimostrerebbe che i prodotti cinesi non stanno
inondando il mercato.
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Si infittisce il calendario delle fiere di New York
Anche New York come Las Vegas. Dopo il lancio di “Project” e “To
be confirmed”, debutterà a gennaio 2005 la fiera “Jumpstart”,
in programma da sabato 22 a lunedì 24 gennaio. Si tratta di una
fiera del lusso che ospiterà abbigliamento ed accessori
uomo. L’assortimento varierà dal prodotto sartoriale, al contemporaneo
allo sportivo al jeans.
Come già per il Collective, anche per poter esporre a Jumpstart
sarà necessario superare una selezione che verrà effettuata
da un comitato ad hoc, composto da dettaglianti e redattori di moda provenienti
dalla stampa al consumo.
Organizzata da Jumpstart Event, la fiera é il frutto di una partnership
tra Luciano Moresco, distributore e presidente del Comitato Moda della
Camera di Commercio Italia-Usa, Gaspare Asaro, agente/distributore, già
dirigente dell’ Istituto nazionale Commercio Estero-ICE e quindi responsabile
sviluppo estero di Magic, e gli organizzatori della fiera di Las Vegas “West
Coast Exclusive”.
Ad ispirare il nuovo show é stato il vecchio e sofisticato “Uomo
Moda”, lanciato dall’ICE di New York a New York e Los Angeles
nel periodo 1978/1995.
La prima edizione della fiera ospiterà circa 80 aziende provenienti
da diversi paesi, come Regno Unito, Germania, Italia, Francia, Spagna,
Canada e U.S.A.
Nuova la sede della mostra. Si tratta del “Terminal Store”, uno
spazio di oltre 22000 piedi quadri, situato a poca distanza dal Jacob Javits
Convention Center, che ha di recente ospitato la fiera “The Train”,
dedicata all’abbigliamento donna.
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Cinquantacinque nuovi negozi al Forum Shops di Las Vegas
Nei prossimi giorni il Forum Shops dell’hotel Caeser di Las Vegas
inaugurerà la sua nuova sezione di tre piani, tutta dedicata a
negozi di alto livello e ristoranti.Si tratta di oltre 175000 piedi quadri,
occupati da 55 negozi e 5 ristoranti. Tra i dettaglianti presenti si
segnalano Kate Spade, Donald J Pliner, Taryn Rose e Giuseppe Zanotti,
tutti alla loro prima presenza a Las Vegas.
Il Forum Shops è una delle aree di vendita di maggior successo
in USA. Attrae oltre 50.000 acquirenti al giorno e realizza più di
$1400 di vendite al giorno per piede quadro, contro una media nazionale
di vendite per piede quadro pari a $200.
La presenza costante di turisti sia nazionali che internazionali, un’economia
particolarmente fiorente, un elevato numero di negozi fanno di Las Vegas
una delle destinazioni di shopping più di successo. In nessun’altra
area del paese si registra un maggiore traffico, come pure una maggiore
visibilità internazionale.
La nuova area del Forum Shops presenterà per il 25% negozi di scarpe,
le cui vendite a Las Vegas sono particolarmente alte, tanto che alcuni
clienti tornano periodicamente in città, pur vivendo altrove, proprio
per acquistare calzature.
TOP
L’Upper West Side di Manhattan nuova meta per lo shopping
Sono sempre più numerosi i negozi che aprono nell’upper
west side di Manhattan. A partire dal Time Warner Center verso la parte
alta della Broadway si collocano nomi noti come Eileen Fisher, Thomas
Pink , Boyd’s, Steve Alan e Kiehl’s. Anche Barney ha aperto
una sua sezione Co-op nelle scorse settimane. I clienti comprano capi
Generra, Vince, Ella Moss, Moth Balls ed altri marchi ben noti. Si tratta
di una clientela essenzialmente residenziale, che acquista nel pomeriggio
e nelle prime ore della sera. L’apertura di uffici di AOL, CNN
e HBO ha anche contribuito ad aumentare le opportunità di vendite.
Il più rilevante vantaggio dell’upper west side è il
costo degli affitti: circa 240 dollari a piede quadro per negozi di oltre
1000 piedi quadri, contro i 676 dollari a piedi quadro per i negozi dell’area
più richiesta di Madison Avenue. Il costo dell’affitto resta
comunque la maggiore preoccupazione per i negozianti e, come dichiarato
dal proprietario di “Really Great Things”, per poter sopravvivere
i negozi devono proprio essere particolarmente di successo.
Certo la clientela dell’upper west side non è particolarmente
alla moda o “cool”, eppure acquista capi a forte contenuto moda.
La spesa media varia dai 150 ai 250 dollari. Gli acquisti di jeans di
design, con un costo compreso tra i 150$ ed i 170$, sembrano peraltro
non risentire di alcuna crisi.
L’apertura recente di nuovi ristoranti di successo, come pure la presenza
del Mandarin Hotel nel Time Warner Center, hanno fortemente incrementato la
presenza di acquirenti nell’area. Alcuni di questi negozi offrono anche
servizi personalizzati. Tra questi Thomas Pink offre agli ospiti del Mandarin
Oriental un servizio di “consegna di camicie a domicilio”, che
funziona 24 ore su 24. Le camicie vengono consegnate a mano al concierge che
provvede a farle pervenire al cliente.
TOP
Apre a New York la mostra “Form Follows Fashion” nel
Museo del FIT
Il 7 ottobre a New
York è stata inaugurata la mostra “Form Follows Fashion” nel
museo del FIT (Fashion Institute of Technology), il noto istituto di
design con sede a Manhattan, che esplora le forme e le strutture di abiti
visti non come meri capi d’abbigliamento ma alla stregua di oggetti
d’arte, quasi come sculture da plasmare per infrangere le barriere
tra moda ed arte. In esposizione circa 100 creazioni concepite da stilisti
avant-garde del calibro di Rei Kawakubo, designer del marchio Comme des
Garçon, Yohji Yamamoto e Junya Watanabe e da couturier come Cristobal
Balenciaga e M.me Grès, veri innovatori della storia del costume
che hanno aggiunto elementi architettonici e forme astratte al processo
di creazione di capi moda. Tra i vestiti presentati alla mostra è da
segnalare il noto abito da ballo soprannominato “Abstract” o “Four-Leaf
Clover” (“Astratto” o “Quadrifoglio”) disegnato
nel 1953 da Charles James costruito su una struttura rigida simile ad
una sottogonna ricoperta da strati di satin e taffettà.
Il tema della mostra si articola sul concetto di moda come ricerca costante
di nuove forme e volumi per avvolgere il corpo. I vestiti diventano quindi
espressioni di strutture diverse, poco convenzionali che sfidano le regole
del tradizionale concetto di moda per lanciarsi nel mondo dell’haute
couture dove i designers sperimentano e testano i limiti di forme e materiali
per ottenere effetti nuovi.
La mostra, che si concluderà il 31 dicembre, fa parte della serie d’iniziative
presentate dal FIT nella nota sede del proprio museo dove è conservata
una delle più vaste collezioni di capi d’abbigliamento, accessori
e tessuti del mondo.
TOP
Presentato il libro di Tom Ford da Bergdorf Goodman
Tom Ford non perde il suo fascino. Centinaia di persone in fila per
ore da Bergdorf Goodman per ottenere una dedica autografa sul suo libro “Tom
Ford”, pubblicato da Rizzoli.
Oltre 400 pagine di fotografie e testi in due edizioni – una nera
ed una bianca a tiratura limitata. Duecentocinquanta le copie vendute
in un paio di ore.
L’apparizione speciale di Tom Ford ha attratto una vasta folla di
personalità, dal mondo della stampa, con Anne Wintour, Glenda Bailey,
Stefano Tonchi, al mondo della moda, con Francisco Costa, Zac Posen e
Peter Som.
Notevole l’impegno di Ford per la promozione del libro. Preceduto da
una presenza a “Good Morning America” e “Charlie Rose”,
il “book signing” di Bergdorf Goodman sarà seguito
da anologhi eventi da Neiman Marcus a Dallas e Los Angeles.
TOP
Andamento piatto per le vendite al dettaglio nel mese di settembre
La crescita delle vendite al dettaglio che ha caratterizzato la prima
metà del 2004 sembra stia per arrestarsi e le vendite di settembre
2004 si sono attestate su valori molto bassi.
Sembra proprio che i consumatori, preoccupati dai dati macroeconomici,
abbiano chiuso i cordoni della borsa ed anche la stagione degli acquisti
per la scuola non ha avuto l’andamento sperato.
Continuano ancora a spiccare le vendite dei dettaglianti di lusso e di
alcuni negozi specializzati. In particolare sono i dettaglianti che focalizzano
la loro attenzione sulle esigenze della clientela a registrare le
migliori performances. Tra questi Neiman Marcus, Nordstrom Inc. e J.C. Penney.
Sotto accusa anche le tendenze moda che sembrano non presentare nulla di
nuovo, ad esclusione del settore degli accessori.
Variazione vendite same-store nei mesi di settembre/agosto 2004
|
Variaz.% Settembre '04 |
Variaz.% Agosto '04 |
| Grandi Magazzini |
| Federated |
0.1 |
-2.4 |
| May Co. |
-1.5 |
-6.7 |
| Neiman Marcus |
6.3 |
14.7 |
| Nordstrom |
6.2 |
7.2 |
| Saks Dept. Store Group |
-10.9 |
0.9 |
| Saks Fifth Avenue |
5.8 |
2.9 |
| Catene Specializzate |
| Abercrombie & Fitch |
2.0 |
-5.0 |
| Ann Taylor |
1.4 |
-4.5 |
| Banana Republic |
6.0 |
0.0 |
| Bebe |
17.6 |
9.2 |
| Limited Brands |
-5.0 |
-2.0 |
| Talbots |
-1.3 |
-4.6 |
| Target (discount store) |
5.6 |
1.8 |
| Fonte dei dati: WWD (selezione) |
TOP
Statistiche Gennaio/Agosto 2004 settori "I style"
| Importazioni USA Calzature Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 64 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
10,485.86 |
10,907.00 |
11,306.25 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
3.66 |
| 1 |
China |
6,936.93 |
7,403.95 |
7,769.47 |
66.16 |
67.88 |
68.72 |
4.94 |
| 2 |
Italy |
834.13 |
879.47 |
880.56 |
7.96 |
8.06 |
7.79 |
0.12 |
| 3 |
Brazil |
761.52 |
725.50 |
733.60 |
7.26 |
6.65 |
6.49 |
1.12 |
| 4 |
Indonesia |
515.67 |
422.45 |
356.44 |
4.92 |
3.87 |
3.15 |
-15.63 |
| 5 |
Vietnam |
144.72 |
223.39 |
320.49 |
1.38 |
2.05 |
2.84 |
43.46 |
| 6 |
Thailand |
190.36 |
203.78 |
194.42 |
1.82 |
1.87 |
1.72 |
-4.59 |
| 7 |
Mexico |
182.05 |
185.74 |
167.45 |
1.74 |
1.70 |
1.48 |
-9.85 |
| 8 |
Spain |
187.30 |
166.47 |
161.75 |
1.79 |
1.53 |
1.43 |
-2.83 |
| 9 |
India |
63.70 |
77.42 |
82.13 |
0.61 |
0.71 |
0.73 |
6.09 |
| 10 |
Dominican Republic |
86.09 |
89.31 |
80.36 |
0.82 |
0.82 |
0.71 |
-10.02 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Pelletteria Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 42 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
4,465.87 |
4,818.21 |
5,274.56 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
9.47 |
| 1 |
China |
2,739.61 |
3,219.89 |
3,618.37 |
61.35 |
66.83 |
68.60 |
12.38 |
| 2 |
Italy |
301.28 |
351.41 |
399.39 |
6.75 |
7.29 |
7.57 |
13.65 |
| 3 |
France |
115.26 |
143.95 |
175.41 |
2.58 |
2.99 |
3.33 |
21.85 |
| 4 |
India |
150.01 |
144.59 |
159.49 |
3.36 |
3.00 |
3.02 |
10.30 |
| 5 |
Thailand |
152.23 |
105.40 |
98.42 |
3.41 |
2.19 |
1.87 |
-6.63 |
| 6 |
Hong Kong |
61.96 |
71.91 |
86.87 |
1.39 |
1.49 |
1.65 |
20.80 |
| 7 |
Mexico |
106.40 |
86.95 |
86.67 |
2.38 |
1.81 |
1.64 |
-0.33 |
| 8 |
Vietnam |
36.54 |
68.93 |
81.17 |
0.82 |
1.43 |
1.54 |
17.76 |
| 9 |
Philippines |
136.13 |
99.89 |
78.21 |
3.05 |
2.07 |
1.48 |
-21.71 |
| 10 |
Indonesia |
159.72 |
98.21 |
65.32 |
3.58 |
2.04 |
1.24 |
-33.49 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Pelletteria - Articoli in rettile Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 4205006000 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
0.148696 |
0.13621 |
0.263107 |
100 |
100 |
100 |
93.16 |
| 1 |
Italy |
0.040002 |
0.078239 |
0.137326 |
26.9 |
57.44 |
52.19 |
75.52 |
| 2 |
Philippines |
0.000858 |
0.001603 |
0.034934 |
0.58 |
1.18 |
13.28 |
2079.29 |
| 3 |
France |
0.039799 |
0.005923 |
0.025135 |
26.77 |
4.35 |
9.55 |
324.36 |
| 4 |
Colombia |
0.001918 |
0.004413 |
0.018178 |
1.29 |
3.24 |
6.91 |
311.92 |
| 5 |
Switzerland |
0.00634 |
0.000568 |
0.01553 |
4.26 |
0.42 |
5.9 |
2634.15 |
| 6 |
Hong Kong |
0.004088 |
0 |
0.010347 |
2.75 |
0 |
3.93 |
0 |
| 7 |
Canada |
0.00031 |
0.001851 |
0.007268 |
0.21 |
1.36 |
2.76 |
292.65 |
| 8 |
Spain |
0.000455 |
0 |
0.004807 |
0.31 |
0 |
1.83 |
0 |
| 9 |
Mexico |
0.000645 |
0.001792 |
0.002278 |
0.43 |
1.32 |
0.87 |
27.12 |
| 10 |
New Zealand |
0.000448 |
0.001089 |
0.001688 |
0.3 |
0.8 |
0.64 |
55 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Pellami Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 41 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
641.88 |
543.88 |
602.42 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
10.76 |
| 1 |
Italy |
179.73 |
139.04 |
140.80 |
28.00 |
25.57 |
23.37 |
1.27 |
| 2 |
Argentina |
117.03 |
79.81 |
85.73 |
18.23 |
14.67 |
14.23 |
7.42 |
| 3 |
Brazil |
58.11 |
59.62 |
80.10 |
9.05 |
10.96 |
13.30 |
34.37 |
| 4 |
Canada |
54.34 |
41.27 |
42.86 |
8.47 |
7.59 |
7.11 |
3.85 |
| 5 |
China |
7.32 |
24.56 |
41.39 |
1.14 |
4.52 |
6.87 |
68.52 |
| 6 |
Mexico |
37.91 |
44.58 |
40.93 |
5.91 |
8.20 |
6.80 |
-8.17 |
| 7 |
Uruguay |
35.35 |
24.90 |
28.96 |
5.51 |
4.58 |
4.81 |
16.34 |
| 8 |
Germany |
22.63 |
19.44 |
18.26 |
3.53 |
3.58 |
3.03 |
-6.09 |
| 9 |
Spain |
12.77 |
11.53 |
13.82 |
1.99 |
2.12 |
2.29 |
19.87 |
| 10 |
South Africa |
13.08 |
8.28 |
11.88 |
2.04 |
1.52 |
1.97 |
43.43 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Occhiali Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 9004 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
557.12985 |
590.169178 |
651.985488 |
100 |
100 |
100 |
10.47 |
| 1 |
China |
238.833199 |
247.359466 |
273.814675 |
42.87 |
41.91 |
42 |
10.7 |
| 2 |
Italy |
146.678624 |
162.716322 |
201.842707 |
26.33 |
27.57 |
30.96 |
24.05 |
| 3 |
Taiwan |
74.996439 |
77.768069 |
85.259737 |
13.46 |
13.18 |
13.08 |
9.63 |
| 4 |
Japan |
21.871549 |
32.173008 |
38.084506 |
3.93 |
5.45 |
5.84 |
18.37 |
| 5 |
France |
18.214634 |
20.492489 |
14.626086 |
3.27 |
3.47 |
2.24 |
-28.63 |
| 6 |
Hong Kong |
15.920856 |
13.518747 |
9.90826 |
2.86 |
2.29 |
1.52 |
-26.71 |
| 7 |
Mexico |
4.490636 |
4.314492 |
6.735394 |
0.81 |
0.73 |
1.03 |
56.11 |
| 8 |
Canada |
10.315549 |
8.600577 |
5.341672 |
1.85 |
1.46 |
0.82 |
-37.89 |
| 9 |
Korea, South |
5.934222 |
5.303553 |
4.418443 |
1.07 |
0.9 |
0.68 |
-16.69 |
| 10 |
Austria |
5.031869 |
6.867155 |
3.508212 |
0.9 |
1.16 |
0.54 |
-48.91 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Montature per occhiali Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 9003 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
466.54 |
471.74 |
471.45 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
-0.06 |
| 1 |
China |
119.14 |
125.65 |
161.67 |
25.54 |
26.64 |
34.29 |
28.66 |
| 2 |
Italy |
133.20 |
156.95 |
141.42 |
28.55 |
33.27 |
30.00 |
-9.89 |
| 3 |
Japan |
62.35 |
55.09 |
47.61 |
13.36 |
11.68 |
10.10 |
-13.59 |
| 4 |
Hong Kong |
53.94 |
43.87 |
40.03 |
11.56 |
9.30 |
8.49 |
-8.75 |
| 5 |
Korea, South |
40.50 |
32.37 |
26.57 |
8.68 |
6.86 |
5.64 |
-17.92 |
| 6 |
Austria |
20.23 |
24.22 |
21.94 |
4.34 |
5.14 |
4.65 |
-9.41 |
| 7 |
France |
17.46 |
17.01 |
16.39 |
3.74 |
3.61 |
3.48 |
-3.59 |
| 8 |
Germany |
8.79 |
6.03 |
5.34 |
1.88 |
1.28 |
1.13 |
-11.35 |
| 9 |
Switzerland |
1.28 |
1.85 |
1.92 |
0.27 |
0.39 |
0.41 |
3.45 |
| 10 |
Taiwan |
1.25 |
1.66 |
1.80 |
0.27 |
0.35 |
0.38 |
8.11 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Gioielleria Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 71 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
Mondo |
17,104.14 |
17,424.82 |
21,346.10 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
22.50 |
| 1 |
Israel |
4,068.99 |
4,121.16 |
4,861.87 |
23.79 |
23.65 |
22.78 |
17.97 |
| 2 |
India |
2,412.55 |
2,498.70 |
2,901.02 |
14.11 |
14.34 |
13.59 |
16.10 |
| 3 |
Belgium |
1,720.83 |
1,743.58 |
1,849.31 |
10.06 |
10.01 |
8.66 |
6.06 |
| 4 |
South Africa |
1,047.24 |
1,210.74 |
1,797.66 |
6.12 |
6.95 |
8.42 |
48.48 |
| 5 |
Canada |
1,578.66 |
1,263.49 |
1,630.52 |
9.23 |
7.25 |
7.64 |
29.05 |
| 6 |
China |
694.82 |
827.50 |
1,063.86 |
4.06 |
4.75 |
4.98 |
28.56 |
| 7 |
Thailand |
539.39 |
602.00 |
713.16 |
3.15 |
3.46 |
3.34 |
18.46 |
| 8 |
Italy |
952.73 |
748.66 |
677.94 |
5.57 |
4.30 |
3.18 |
-9.45 |
| 9 |
Mexico |
410.30 |
430.73 |
669.88 |
2.40 |
2.47 |
3.14 |
55.52 |
| 10 |
Peru |
141.98 |
214.60 |
616.75 |
0.83 |
1.23 |
2.89 |
187.40 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Profumeria e Cosmetica Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 33 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
2,103.61 |
2,838.89 |
3,771.04 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
32.84 |
| 1 |
Ireland |
53.78 |
511.92 |
1,128.81 |
2.56 |
18.03 |
29.93 |
120.51 |
| 2 |
France |
588.29 |
675.01 |
756.26 |
27.97 |
23.78 |
20.05 |
12.04 |
| 3 |
Canada |
372.89 |
424.51 |
512.06 |
17.73 |
14.95 |
13.58 |
20.62 |
| 4 |
Italy |
151.66 |
154.57 |
201.09 |
7.21 |
5.45 |
5.33 |
30.10 |
| 5 |
United Kingdom |
170.52 |
189.77 |
194.83 |
8.11 |
6.69 |
5.17 |
2.67 |
| 6 |
Germany |
104.98 |
124.07 |
138.65 |
4.99 |
4.37 |
3.68 |
11.75 |
| 7 |
China |
113.41 |
121.38 |
130.26 |
5.39 |
4.28 |
3.45 |
7.31 |
| 8 |
Mexico |
53.61 |
81.54 |
82.26 |
2.55 |
2.87 |
2.18 |
0.88 |
| 9 |
Spain |
48.34 |
61.14 |
82.22 |
2.30 |
2.15 |
2.18 |
34.48 |
| 10 |
Japan |
64.41 |
57.10 |
82.12 |
3.06 |
2.01 |
2.18 |
43.82 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Tessuti in lana Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 51 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
182.71 |
214.27 |
230.23 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
7.45 |
| 1 |
Italy |
52.64 |
63.50 |
72.83 |
28.81 |
29.64 |
31.64 |
14.69 |
| 2 |
Canada |
23.77 |
23.65 |
24.74 |
13.01 |
11.04 |
10.75 |
4.60 |
| 3 |
United Kingdom |
20.12 |
21.04 |
22.74 |
11.01 |
9.82 |
9.88 |
8.06 |
| 4 |
New Zealand |
15.38 |
19.97 |
20.25 |
8.42 |
9.32 |
8.80 |
1.43 |
| 5 |
Mexico |
20.06 |
21.40 |
17.76 |
10.98 |
9.99 |
7.72 |
-16.98 |
| 6 |
Australia |
7.02 |
12.60 |
13.35 |
3.84 |
5.88 |
5.80 |
5.97 |
| 7 |
Korea, South |
4.59 |
4.21 |
5.76 |
2.52 |
1.97 |
2.50 |
36.65 |
| 8 |
Germany |
5.32 |
8.44 |
5.53 |
2.91 |
3.94 |
2.40 |
-34.43 |
| 9 |
China |
4.24 |
3.83 |
5.05 |
2.32 |
1.79 |
2.19 |
31.99 |
| 10 |
South Africa |
1.91 |
4.60 |
3.98 |
1.05 |
2.15 |
1.73 |
-13.48 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Tessuti in cotone Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 52 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
1,339.44 |
1,243.32 |
1,375.82 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
10.66 |
| 1 |
Pakistan |
246.87 |
240.03 |
325.03 |
18.43 |
19.31 |
23.62 |
35.41 |
| 2 |
China |
128.58 |
127.02 |
122.24 |
9.60 |
10.22 |
8.89 |
-3.76 |
| 3 |
Mexico |
123.58 |
106.07 |
116.46 |
9.23 |
8.53 |
8.46 |
9.79 |
| 4 |
Italy |
98.38 |
98.76 |
110.39 |
7.35 |
7.94 |
8.02 |
11.77 |
| 5 |
Canada |
54.11 |
66.16 |
86.35 |
4.04 |
5.32 |
6.28 |
30.53 |
| 6 |
Korea, South |
56.38 |
61.48 |
78.79 |
4.21 |
4.95 |
5.73 |
28.16 |
| 7 |
Japan |
41.31 |
51.27 |
63.84 |
3.08 |
4.12 |
4.64 |
24.51 |
| 8 |
India |
60.07 |
53.84 |
56.69 |
4.49 |
4.33 |
4.12 |
5.29 |
| 9 |
Indonesia |
44.25 |
38.50 |
46.62 |
3.30 |
3.10 |
3.39 |
21.09 |
| 10 |
Taiwan |
73.84 |
46.92 |
44.34 |
5.51 |
3.77 |
3.22 |
-5.50 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Tessuti in seta Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 50 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
154.329478 |
163.064732 |
190.502826 |
100 |
100 |
100 |
16.83 |
| 1 |
India |
55.305086 |
63.640879 |
68.915213 |
35.84 |
39.03 |
36.18 |
8.29 |
| 2 |
China |
23.73653 |
28.039865 |
39.565756 |
15.38 |
17.2 |
20.77 |
41.11 |
| 3 |
Italy |
32.516241 |
32.003375 |
38.171609 |
21.07 |
19.63 |
20.04 |
19.27 |
| 4 |
Korea, South |
22.08075 |
18.041874 |
20.629912 |
14.31 |
11.06 |
10.83 |
14.34 |
| 5 |
United Kingdom |
9.008336 |
8.714089 |
8.988305 |
5.84 |
5.34 |
4.72 |
3.15 |
| 6 |
France |
3.422074 |
3.50304 |
3.951111 |
2.22 |
2.15 |
2.07 |
12.79 |
| 7 |
Thailand |
3.173478 |
3.155063 |
3.779277 |
2.06 |
1.94 |
1.98 |
19.78 |
| 8 |
Switzerland |
0.931198 |
0.982027 |
1.247721 |
0.6 |
0.6 |
0.66 |
27.06 |
| 9 |
Hong Kong |
0.677763 |
1.013361 |
1.009152 |
0.44 |
0.62 |
0.53 |
-0.42 |
| 10 |
Germany |
0.918018 |
0.975843 |
0.87224 |
0.6 |
0.6 |
0.46 |
-10.62 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Abbigliamento - Completi da uomo Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 6203 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
4,773.46 |
5,458.30 |
5,154.13 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
-5.57 |
| 1 |
Mexico |
1,269.13 |
1,309.44 |
1,162.54 |
26.59 |
23.99 |
22.56 |
-11.22 |
| 2 |
Dominican Republic |
532.48 |
554.92 |
426.02 |
11.16 |
10.17 |
8.27 |
-23.23 |
| 3 |
China |
242.30 |
341.50 |
402.63 |
5.08 |
6.26 |
7.81 |
17.90 |
| 4 |
Italy |
219.30 |
252.36 |
249.91 |
4.59 |
4.62 |
4.85 |
-0.97 |
| 5 |
Canada |
188.90 |
221.22 |
214.96 |
3.96 |
4.05 |
4.17 |
-2.83 |
| 6 |
Hong Kong |
182.76 |
169.78 |
197.32 |
3.83 |
3.11 |
3.83 |
16.22 |
| 7 |
Bangladesh |
187.57 |
147.97 |
186.25 |
3.93 |
2.71 |
3.61 |
25.87 |
| 8 |
Vietnam |
34.57 |
269.55 |
156.28 |
0.72 |
4.94 |
3.03 |
-42.02 |
| 9 |
Indonesia |
173.58 |
157.16 |
149.64 |
3.64 |
2.88 |
2.90 |
-4.78 |
| 10 |
Honduras |
106.47 |
118.92 |
127.06 |
2.23 |
2.18 |
2.47 |
6.85 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Abbigliamento - Completi
da donna Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 6204 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
7,023.61 |
7,980.01 |
8,604.40 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
7.82 |
| 1 |
China |
1,030.56 |
1,303.00 |
1,694.23 |
14.67 |
16.33 |
19.69 |
30.02 |
| 2 |
Mexico |
1,077.60 |
901.07 |
992.65 |
15.34 |
11.29 |
11.54 |
10.16 |
| 3 |
Hong Kong |
598.37 |
534.36 |
614.05 |
8.52 |
6.70 |
7.14 |
14.91 |
| 4 |
Indonesia |
313.03 |
342.95 |
417.34 |
4.46 |
4.30 |
4.85 |
21.69 |
| 5 |
Philippines |
293.23 |
375.01 |
370.20 |
4.18 |
4.70 |
4.30 |
-1.28 |
| 6 |
Vietnam |
53.18 |
395.25 |
333.69 |
0.76 |
4.95 |
3.88 |
-15.58 |
| 7 |
India |
262.49 |
289.29 |
309.91 |
3.74 |
3.63 |
3.60 |
7.13 |
| 8 |
Cambodia |
160.21 |
257.59 |
279.72 |
2.28 |
3.23 |
3.25 |
8.59 |
| 9 |
Guatemala |
212.04 |
225.51 |
259.50 |
3.02 |
2.83 |
3.02 |
15.07 |
| 10 |
Sri Lanka |
216.97 |
243.80 |
249.84 |
3.09 |
3.06 |
2.90 |
2.48 |
| 11 |
Italy |
219.63 |
244.74 |
236.75 |
3.13 |
3.07 |
2.75 |
-3.26 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Abbigliamento a maglia - Maglioni Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 6110 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
6,957.74 |
7,344.47 |
7,530.67 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
2.54 |
| 1 |
China |
859.12 |
833.42 |
958.09 |
12.35 |
11.35 |
12.72 |
14.96 |
| 2 |
Hong Kong |
761.02 |
670.58 |
672.13 |
10.94 |
9.13 |
8.93 |
0.23 |
| 3 |
Mexico |
520.38 |
558.58 |
477.84 |
7.48 |
7.61 |
6.35 |
-14.45 |
| 4 |
Honduras |
334.07 |
385.29 |
441.65 |
4.80 |
5.25 |
5.87 |
14.63 |
| 5 |
Guatemala |
333.51 |
373.29 |
432.97 |
4.79 |
5.08 |
5.75 |
15.99 |
| 6 |
Vietnam |
84.01 |
370.50 |
372.63 |
1.21 |
5.05 |
4.95 |
0.58 |
| 7 |
Korea, South |
348.57 |
266.21 |
275.44 |
5.01 |
3.63 |
3.66 |
3.47 |
| 8 |
Taiwan |
253.65 |
269.19 |
251.17 |
3.65 |
3.67 |
3.34 |
-6.69 |
| 9 |
El Salvador |
187.35 |
214.34 |
232.15 |
2.69 |
2.92 |
3.08 |
8.31 |
| 10 |
Pakistan |
151.13 |
211.87 |
215.81 |
2.17 |
2.89 |
2.87 |
1.86 |
| 11 |
Macau |
211.13 |
212.87 |
211.31 |
3.04 |
2.90 |
2.81 |
-0.73 |
| 12 |
Peru |
114.54 |
133.09 |
191.95 |
1.65 |
1.81 |
2.55 |
44.23 |
| 13 |
Italy |
187.85 |
166.38 |
171.81 |
2.70 |
2.27 |
2.28 |
3.26 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
| Importazioni USA Abbigliamento in maglia - Calzetteria Gennaio-Agosto
Milioni di $ USA HS 6115 |
|
|
% Quota |
% Variaz. |
| Class. |
Paese |
2002 |
2003 |
2004 |
2002 |
2003 |
2004 |
04/03 |
| 0 |
World |
664.24 |
684.49 |
824.37 |
100.00 |
100.00 |
100.00 |
20.44 |
| 1 |
China |
15.95 |
56.27 |
141.62 |
2.40 |
8.22 |
17.18 |
151.66 |
| 2 |
Korea, South |
97.98 |
115.94 |
118.20 |
14.75 |
16.94 |
14.34 |
1.96 |
| 3 |
Mexico |
142.43 |
106.16 |
84.85 |
21.44 |
15.51 |
10.29 |
-20.07 |
| 4 |
El Salvador |
79.79 |
72.43 |
81.28 |
12.01 |
10.58 |
9.86 |
12.22 |
| 5 |
Dominican Republic |
19.14 |
26.33 |
60.15 |
2.88 |
3.85 |
7.30 |
128.39 |
| 6 |
Costa Rica |
59.45 |
44.22 |
51.42 |
8.95 |
6.46 |
6.24 |
16.29 |
| 7 |
Taiwan |
47.25 |
47.16 |
42.65 |
7.11 |
6.89 |
5.17 |
-9.56 |
| 8 |
Pakistan |
18.11 |
26.82 |
41.83 |
2.73 |
3.92 |
5.08 |
55.97 |
| 9 |
Canada |
65.58 |
52.52 |
39.27 |
9.87 |
7.67 |
4.76 |
-25.23 |
| 10 |
Honduras |
25.76 |
29.56 |
38.84 |
3.88 |
4.32 |
4.71 |
31.37 |
| 11 |
Italy |
24.33 |
28.58 |
28.87 |
3.66 |
4.18 |
3.50 |
1.00 |
| Source of Data: U.S. Dept. of Commerce, Bureau of Census |
TOP
Calendario
Fiere USA per il settore Moda
APRILE / MAGGIO 2005
- 8-11 aprile 2005
- D&A ANNEX designersandagents
- Fashion & Design Trade event
- The New Mart Bldg.
- Los Angeles, CA
- Ente organizzatore: DESIGNERS & AGENTS
- Tel: 212/302-9575
- Fax: 212/302-9576
- www.designersandagents.com
- e-mail: da@designersandagents.com
|
- 8-11 aprile 2005
- NEW YORK HOME TEXTILE SHOW
- Biancheria per la casa
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: GEORGE LITTLE MANAGEMENT
- Tel: 914/421-3200
- Fax: 914/948-6180
|
- 10-12 aprile 2005
- INDIPENDENT VISIONS BRIDAL SHOW
- Abiti da sposa e accessori
- Flathotel - 135 West 52nd street
- NYC
- Ente organizzatore: I.S. PORTFOLIO LTD.
- Tel: 212/397-7766
- Fax: 212/397-7765
- www.nybridalshow.com
|
- 10-12 aprile 2005
- COUTURE BRIDAL SHOW
- Abiti da sposa e accessori di alto livello
- The Drake Hotel - 56th Street & Park Ave.
- NYC
- Ente organizzatore: COUTURE BRIDAL SHOW
- Tel: 212/888-3935
- Fax: 212/888-4630
- www.couturebridalshow.com
|
- 18-20 aprile 2005
- IFFE (Internationalfashionfabric)
- Tessuti per abbigliamento e passamaneria
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: ADVANSTAR
- Tel: 917/326-6237
- Fax: 917/326-6168
- www.fabricshow.com
- e-mail: info@fabricshow.com
|
- Maggio 2005 – (date non determinate)
- INTERMEZZO
- Abbigliamento femminile
- Show Piers on the Hudson - 55th Street & 12th Ave.
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K. INT’L.
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- www.magiconline.com
- e-mail: info@magiconline.com
|
- 1-3 maggio 2005
- FAME
- Abbigliamento femminile e accessori
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: Business Journal c/o Fame
- Tel: 212/686-4412
- Fax: 212/576-1530
- www.fameshows.com
- e-mail: shawn@bonsjour.com
|
- 2-4 maggio 2005
- ACCESSORIES CIRCUIT
- Piccola pelletteria e accessori
- Show Piers on the Hudson - 55th Street & 12th Ave.
- NYC
- Ente organizzatore: E.N.K. INT’L.
- Tel: 212/759-8055
- Fax: 212/758-3403
- e-mail: enkshows@enkshows.com
|
- 2-4 maggio 2005
- ACCESSORIES THE SHOW
- Bigiotteria, sciarpe cappelli e accessori
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: BUSINESS JOURNAL
- Tel: 203/853-6015
- Fax: 203/852-8175
- www.accessoriestheshow.com
|
- 2-5 maggio 2005
- MoDA MANHATTAN
- Abbigliamento femminile
- Jacob Javits Center
- NYC
- Ente organizzatore: MoDA MANHATTAN
- Tel: 212/686-4412
- Fax: 212/576-1540
- www.modamanhattan.com
|
TOP
Eventi
"Italia Life in I-Style"
NOVEMBRE 2004
- 1/6 novembre 2004
- Promozione con il dettaglio indipendente Hornor & Harrison
- Settimana di promozione della moda italiana
- Evento speciale "Magnifico Sabato"
- Marchi promossi: Canali, Zanella, Altea, Bacco Bucci, Gimo’s, Gran Sasso
- Parkersburg, WV
- 6/13 novembre 2004
- Promozione con il dettaglio indipendente TMB "Italian Style"
- Settimana di promozione della moda italiana
- Marchi promossi: Max Mara, Canali, Zanella, Paul&Shark, Gran Sasso, Cinzia Rocca
- Lancaster, PA
- 8/13 novembre 2004
- Alta Moda - Promozione della moda Italiana
- Saks Fifth Avenue
- Boston
- 9 novembre 2004
- Sfilata di moda italiana
- Degustazione di cucine regionali
- Saks Fifth Avenue
- Boston
- 10 novembre 2004
- "Best of Modern Italian Design"
- Informal Modeling
- In collaborazione con Saks Fifth Avenue e Boston Design Center
- Boston
- 11 novembre 2004
- "Giorgio Armani Day"
- I look delle passarelle con i cosmetici di Giorgio Armani
- Saks Fifth Avenue
- Boston
- 18 novembre 2004
- Promozione con il dettaglio indipendente
- Belleson’s
- Marchi promossi: Canali, Gran Sasso, Zanella, Pal Zileri, Ravazzolo, Tino Cosma
- Edina, MN
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