Gli Uffici ICE all’estero realizzano una complessa serie di attività che vanno dall’assistenza a imprese italiane e locali alla raccolta e divulgazione di informazioni ( indagini di mercato settoriali, guide, congiuntura), dalla realizzazione in loco di iniziative promozionali all’organizzazione di missioni di operatori locali in Italia, dalla formazione ai servizi personalizzati.
Con riferimento a questi ultimi, particolare importanza rivestono i servizi per supportare le imprese italiane ad entrare, e a radicarsi, nel mercato locale.
L’elenco è riportato in dettaglio nella sezione “I nostri Servizi per te”, sulla home page del Sito.
Gli Uffici potranno fornire, gratuitamente, delle informazioni generali e di primo orientamento sulle possibilità di accesso al mercato. Nel caso che l’azienda sia interessata a chiedere uno o più servizi riceverà un preventivo gratuito.
Un esempio di servizio personalizzato con un buon rapporto qualità/prezzo è la:
Ricerca clienti e partner esteri
Il servizio si compone, in genere, delle seguenti attività:
I questionari, anche in caso di esito negativo della ricerca, permettono di avere indicazioni di sicuro interesse sulle possibilità e problematiche del prodotto offerto.
Gli Uffici, inoltre, forniscono, agli operatori locali interessati, informazioni sui produttori italiani.
Per le attività di promozione, tutti i dettagli su "Promuovi la tua azienda"
Nel periodo di programmazione finanziaria 2007-2013 la Polonia risulta il principale beneficiario dei fondi UE stanziati nell’ambito della Politica di coesione, con un afflusso finanziario di circa 67,3 miliardi di euro ed un contributo nazionale pari a circa 18,3 miliardi di euro. A questi occorre aggiungere i 13,9 miliardi di euro erogati nel contesto della Politica agricola comune (€ 13,2 mld.) e della Politica comune della pesca (€ 0,7 mld.).
Un così cospicuo intervento finanziario ha come obiettivo la crescita dell’economia polacca attraverso, ad esempio, nuove infrastrutture, protezione dell’ambiente, miglioramento della competitività delle aziende e formazione. Tali trasformazioni possono coinvolgere anche le imprese italiane, sia direttamente (con la costituzione di società di diritto polacco) che indirettamente (nella fornitura di impianti, tecnologie e servizi, esecuzione di opere finanziate da fondi europei). Alla luce di quanto sopra opera presso l’ICE in Polonia un desk informativo a favore delle imprese italiane.
Il Governo Tusk (in carica dal 16 novembre 2007) è impegnato in un processo di rilancio delle privatizzazioni e ha predisposto un piano di marcia che dovrebbe portare alla conclusione di tale processo entro il termine del suo mandato, sulla base di un programma quadriennale di privatizzazioni per il periodo 2008-2011 che prevede la cessione delle quote di partecipazione in circa 802 imprese, con proventi complessivi pari a 30,3 mld PLN (circa € 7,1 mld).
La Polonia ha la necessità di una celere costruzione ed ammodernamento delle diverse infrastrutture (per adattarle agli standard imposti dalla UE), da quelle stradali, ferroviarie e aeroportuali, alle sportive, ricreative e turistiche, sanitarie, a quelle urbane (canalizzazioni, depurazione acque, gestione rifiuti, etc.). Tutti questi investimenti richiedono considerevoli investimenti di capitale ed il sistema PPP potrebbe essere uno strumento efficace per superare il sottosviluppo infrastrutturale in Polonia. Il valore di mercato del PPP in Polonia nel periodo 2008-2012 viene stimato dal Ministero dell’Economia in 40-50 miliardi di Euro. In più nel periodo 2007-2013 la Polonia ha a disposizione i fondi europei che possono essere utilizzati anche per i progetti di questo tipo. Considerando che il mercato polacco del PPP è ancora in via di sviluppo, si aprono grandi opportunità per gli investitori privati esteri che possiedono il know-how e l’esperienza acquisiti nella realizzazione di progetti simili in altri paesi.
La crescita dell’economia polacca e la sua integrazione commerciale con i principali Paesi della UE ha visto consolidarsi il mercato polacco dei beni strumentali, principale voce dell’interscambio bilaterale italo-polacco, nonché delle esportazioni italiane in Polonia.
Il trend al rialzo dei salari reali nel 2007/2008, la formazione di una consistente classe media e la presenza, seppur contenuta, di una classe medio-alta, insomma una sostenuta domanda interna, hanno formato uno scenario favorevole per la richiesta di beni di consumo, in particolare arredo e sistema persona (abbigliamento in genere, calzature, gioielleria).
Tuttavia, si deve evidenziare che a seguito della crisi finanziaria mondiale, a partire del quarto trimestre 2008, si è rilevato un certo decremento nei consumi e della domanda di tali beni.
Opportunità di cooperazione sono ravvisabili nei settori:
· agro-alimentare, in particolare trasformazione alimentare nei settori lattiero-caseario e carni;
· utilities ambientali: in particolare nella gestione rifiuti e nella produzione di energia pulita;
· subfornitura per automotive ed elettrodomestici bianchi;
· edilizia, costruzioni in genere ed immobiliari;
· infrastrutture, in particolare quelle stradali, ferroviarie, aeroportuali, turistico-sportive ed alberghiere;
· farmaceutica;
· protezione ambientale, soprattutto nelle tecnologie per il mercato energetico;
· informatica e telematica;
Ad esempio nel settore agro-alimentare stiamo moltiplicando le azioni promozionali mirate, progettate e realizzate insieme agli enti territoriali italiani (regioni, province, consorzi regionali), con il raccordo costante con i centri di influenza polacchi del settore (associazioni e scuole di sommelier e cuochi, giornalisti), allo scopo di valorizzare le nostre produzioni tipiche e diffondere la cultura della preparazione dei cibi italiani.
In generale questo approccio, che coinvolge quegli operatori locali che trattano prodotti italiani sin dalla fase progettuale delle iniziative, dovrebbe assicurare una adeguata partecipazione delle imprese italiane e offrire concrete possibilità di ottenere risultati misurabili dei nostri investimenti promozionali.
Consigli alle aziende italiane
In sintesi, i consigli che ci sentiamo di dare alle aziende italiane che intendono affrontare il mercato polacco potrebbero essere i seguenti: